A Expo 2015 i progetti di quattro startup italiane per dare una nuova vita a prodotti o spazi inutilizzati: li ha presentati Autogrill nel Padiglione Coca-Cola.

Giardini verticali autosufficienti, app intelligenti per lo smaltimento dei rifiuti, orti pensili condivisi, piattaforme digitali per misurare la sostenibilità di negozi, alberghi e ristoranti… è un mondo più green quello immaginato dalle quattro startup italiane selezionate da Autogrill e presentate a Expo Milano 2015, nel corso di un incontro dedicato ai temi dell’innovazione sostenibile e del riuso dei materiali.

L’evento, organizzato da Autogrill nell’ambito delle celebrazioni per i primi dieci anni del proprio percorso di sostenibilità ambientale, è stato ospitato dal Padiglione Coca-Cola. Una scelta non casuale, ha precisato Silvio De Girolamo, CSR Officer del Gruppo Autogrill, ricordando che al termine di Expo il Padiglione sarà donato al Comune di Milano per poter continuare a vivere come campo da basket coperto, un esempio concreto di come sia possibile dare una “seconda vita” a oggetti e materiali.

Ansia da differenziata? Un’app ci aiuta a smaltire nel modo giusto

Junker

Il primo progetto presentato è stato ideato da un gruppo di giovani ingegneri d Bologna per rispondere a una domanda che prima o poi tutti ci siamo posti: “questo rifiuto dove lo butto?” Per non farsi cogliere dall’“ansia da raccolta differenziata” viene in soccorso Junker, l’app che riconosce in un solo click il prodotto che stiamo buttando e ci dice come smaltirlo. Basterà inquadrare con la fotocamera del proprio smartphone il codice a barre per accedere a un database di oltre un milione di prodotti che ci darà le informazioni necessarie per smaltire correttamente il nostro rifiuto, a seconda del comune di cui ci troviamo. Un database “in progress” che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può infatti inviare una foto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti. Uno strumento innovativo, che aiuta non solo i cittadini ma anche i Comuni e le aziende ambientali, riducendo la quantità di rifiuti destinati a discariche e inceneritori a favore del riciclo. Junker ha riscosso un notevole successo sin dal primo mese di utilizzo con 6mila utenti e 30mila ricerche effettuate, ottenendo numerosi premi per l’innovazione in tutto il Paese.

 

Gli OrtiAlti da condominio che rigenerano le città

OrtiAlti

OrtiAlti è invece un’impresa sociale nata con l’obiettivo di rigenerare le città, intervenendo sui tetti non utilizzati degli edifici, che rappresentano oltre il 20% delle superfici urbane: l’idea è quella di realizzare degli orti pensili sui tetti, coinvolgendo sia nella progettazione che nella gestione gli abitanti/utenti degli edifici. Il vantaggio che si ottiene è duplice: l’utilizzo delle tecnologie per il verde pensile permette infatti di isolare gli edifici, contribuire al risparmio energetico, controllare il deflusso delle acque piovane e abbassare le isole di calore nelle città; la coltivazione a orto permette, inoltre, di fornire vegetali freschi a Km 0, riciclare i rifiuti domestici come compost fertilizzante e soprattutto attivare nuovi luoghi di socialità e di scambio di pratiche tra gli abitanti.
Anche OrtiAlti ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio del concorso We-Women for Expo della Fondazione Expo Milano: dietro al progetto c’è infatti una squadra tutta al femminile, guidata dagli architetti Elena Carmagnani ed Emanuela Saportito.
Gli ortialti sui tetti di Casa Ozanam - ex fabbrica torinese, oggi ristorante e ostello gestiti da una cooperativa che lavora con soggetti svantaggiati - e del nuovo polo commerciale Carrefour “I Viali”, a Nichelino (TO), sono tra le applicazioni più rilevanti realizzate finora.



The Green Watcher, il portale per chi cerca e offre sostenibilità

The Green Watcher

Lo hanno definito “il TripAdvisor della sostenibilità”, ma il meccanismo con cui funziona The Green Watcher è molto più sofisticato. Si tratta infatti di una piattaforma digitale che valuta la sostenibilità dei luoghi (imprese ed esercizi commerciali), in base a un duplice criterio: l’autocertificazione delle aziende stesse e il giudizio degli utenti, che possono così contribuire in prima persona, con le loro segnalazioni, a misurare l’attenzione per l’ambiente di bar, alberghi, negozi, ristoranti, etc. Con oltre 7.000 attività censite, The Green Watcher è oggi la più grande piattaforma globale che coinvolge attivamente utenti e gestori di attività ecosostenibili aperte al pubblico.
Per aiutare le imprese più rispettose dell’ambiente a promuovere le proprie attività e prodotti e incoraggiare stili di vita green, la piattaforma mette a disposizione anche un’app che premia i consumatori ecosostenibili con sconti e promozioni.

 

I giardini verticali che si “curano” da soli

Hangreen

Sono giovanissimi, ma hanno già le idee chiare: stiamo parlando del team di diciottenni, capitanati da Giulio Pischedda, che hanno inventato Hangreen, un modulo di giardino verticale completamente automatizzato, pensato per venire incontro a chi non ha molta dimestichezza con il giardinaggio. I moduli sono composti da materiali eco-sostenibili (vecchi pallet e plastica riciclata) e contengono dei sensori che rilevano i principali parametri del terreno e delle piante, comunicandoli a un’app che si occuperà di tutto, come un vero e proprio giardiniere 2.0. Un’idea semplice e originale, che sfrutta la tecnologia per rendere il verde accessibile a tutti, anche a chi non dispone di un giardino o un terrazzo.
La startup si è già aggiudicata diversi premi e riconoscimenti, tra cui il primo posto nello Startup Weekend Cagliari 2015.

 

Nel corso dell’evento, infine, Coca-Cola ha presentato alcuni progetti in materia di sostenibilità ambientale, dalla Plant Bottle al 100% vegetale al progetto 5by20 per l’emancipazione femminile attraverso il riuso dei materiali di scarto, dalla partnership con il rapper will.i.am per sensibilizzare i giovani sulle tematiche del riciclo e della moda sostenibile fino al progetto, attualmente in corso in Sicilia, per il recupero degli scarti degli agrumi come fonte di produzione di energia.

Volete saperne di più? Passate a trovarci al Padiglione e vi racconteremo tutto!