Il playground di Famagosta zona franca di conoscenza e inclusione grazie alla collaborazione tra CSI, Acli, Comune di Milano e The Coca-Cola Foundation

Lo sport può essere uno strumento straordinario a servizio delle politiche per la gestione del bene comune come sicurezza, vivibilità del territorio, integrazione, lotta al disagio giovanile. E rappresenta una risposta seria ai problemi delle periferie”. Le parole di Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano – Comitato di Milano, associazione che promuove lo sport come momento di educazione e aggregazione, fanno capire perché CSI abbia messo tanto entusiasmo a ParkMi, progetto nato in collaborazione con ACLI per animare il campo coperto del parco Robinson, alla periferia sud della città.

Obiettivo del progetto è promuovere la diffusione della cultura dell’inclusione e della cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione dei giardini dove sorge il padiglione donato l’autunno scorso dall’azienda.

L’idea – sottolinea Achini, che ha vinto insieme alle ACLI Milanesi il bando indetto da Palazzo Marino per gestire le attività – è trasformare la struttura lignea che ricopre il campo da basket in uno spazio educativo a servizio del territorio fino alla fine dell’anno”.

Continua così la storia del padiglione costruito da Coca-Cola per Expo, concepito fin dall’inizio per essere smontato al termine della manifestazione e riadattato come campo da basket per questo parco del quartiere Moncucco. Il programma si svolgerà da maggio a dicembre e comprende attività molto diverse fra loro, spalmate su 240 giornate: dai corsi di basket e pallavolo, agli incontri per discutere di consumo consapevole; dalle mostre di sensibilizzazione sull’abuso di sostanze e il cyber bullismo ai tornei di calcio e rugby; dallo yoga e i giochi per bambini ai laboratori per la produzione di cosmetici fatti in casa. Fra queste ci saranno anche eventi “d’eccellenza”, simbolo di una città che non vuole solo rivitalizzare, ma anche valorizzare le sue periferie.

Vorremmo creare alcune iniziative di grande richiamo ipotizzando, ad esempio, un torneo di basket che metta insieme dai giocatori dell’Olimpia ai ragazzi degli oratori” - continua Achini.

Per organizzare al meglio un programma così differenziato è servito un buon gioco di squadra fra CSI, responsabile per i momenti di gioco e animazione, e ACLI Milanesi, a cui sono affidate le attività inerenti ai corretti stili di vita. Grazie un intenso del calendario, nei fine settimana il progetto mira a coinvolgere soprattutto giovani e famiglie, mentre durante la settimana è rivolto particolarmente a bambini, disabili, anziani, studenti e immigrati. Un esempio virtuoso che dimostra come dalla collaborazione fra istituzioni, aziende private e agenzie del territorio possano nascere opportunità per i cittadini.

Nell’intento degli organizzatori, le attività che animeranno il padiglione ligneo nei pressi dello svincolo di Famagosta serviranno a realizzare esperienze educative contro l’emarginazione e a vantaggio di tutti gli abitanti del quartiere. A riprova, ad esempio, di come lo sport aiuti a ridurre episodi di degrado, Achini cita alcuni studi americani che dimostrano come l’utilizzo attivo dei campi nelle fasce orarie in cui i giovani tendono a commettere reati minori abbia contribuito a contrastare il fenomeno della microcriminalità.

Inoltre, il progetto serve per avvicinare agenzie educative già presenti sul territorio ma distanti fra loro: l’oratorio e il centro sociale, una società sportiva di calcio con un’altra di atletica. E per contrastare quel senso di rassegnazione che, a volte, opprime i volontari che lavorano con passione in queste associazioni, ma hanno l’impressione di essere abbandonati a se stessi.

Il campetto diventerà un’occasione per cittadini e volontari di ritrovare entusiasmo – conclude Achini – una zona franca dove tutti s’incontrano per conoscersi e collaborare”.

Il calendario e tutti gli aggiornamenti sul progetto saranno disponibili su www.progettoparkmi.it e attraverso le pagine Facebook e Instagram.