Una volta tanto "Questa casa non è un albergo non è un rimprovero di una madre arrabbiata per la camera da letto in disordine o per la tavola non sparecchiata, ma un’opportunità per i giovani di scoprire le proprie capacità e valorizzare la propria intelligenza.

Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi” è il infatti il nome del progetto con cui la Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas Scandicci ha partecipato a “C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane”, raggiungendo il budget previsto entro il 15 febbraio.  L’iniziativa C10 ha finanziato, attraverso il crowdfunding, dieci progetti di inclusione sociale in altrettante città italiane, tra cui Firenze e la sua provincia.

La raccolta fondi ha permesso alla Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas Scandicci di organizzare dei corsi di formazione per accompagnare i giovani in un percorso di crescita e inserimento in un contesto positivo di solidarietà, aiuto e utilità sociale: dal corso di barman e di mise en place, al laboratorio di teatro fino al conseguimento del certificato HACCP sulla sicurezza alimentare.

Rivolti a ragazzi dai 13 ai 18 anni - indicati dai servizi sociali territoriali per situazioni di disagio socio-familiare o carenze socio-relazionali o dalle scuole del territorio per problemi di irregolarità scolastica e rischio di abbandono - i corsi rappresentano un’occasione per imparare un mestiere e conseguire una qualifica professionale, ma anche modo per migliorare l’autostima e la relazione con le altre persone.

Se un ragazzo ci chiede una possibilità, noi dobbiamo riuscire a dargliela. Tanti giovani non riescono bene nello studio per vari motivi, ma hanno un’intelligenza pratica che può essere sviluppata in molti altri campi, quindi dobbiamo credere in loro, dare loro l’opportunità di scoprire il proprio talento, trovare la propria strada. Solo dando loro fiducia, e rischiando, a volte, possiamo spingerli a confrontarsi, mettersi in gioco e assumersi delle responsabilità, all’'interno di un gruppo” commenta Elisabetta Bondi, referente del progetto.

La frequenza del corso è il punto di partenza del cammino di crescita umana e professionale dei partecipanti che, già da questa estate, stanno lavorando in un container adibito a bar chiamato “Bar…ella - Il caffè col sorriso”, adiacente alla sede dell’associazione davanti al giardino di via Bessi. Qui i ragazzi stanno mettendo a frutto quanto imparato, ma soprattutto stanno dando vita a un gruppo coeso, in grado di collaborare e relazionarsi con la clientela, sempre con il sorriso. Dalla seconda metà di giugno, inoltre, è ripreso il ciclo estivo di “apericene” nel suggestivo giardino di Via Bessi, mentre di recente i giovani sono stati ingaggiati nell’organizzazione di un matrimonio. I loro compiti saranno diversi: far parcheggiare correttamente le macchine agli invitati, prendere zaini, sacche e deporle in appositi spazi con numero di ritiro, rifornire il buffet, occuparsi dell’arbitraggio in alcuni giochi sportivi, preparare le postazioni per il rinfresco con vassoi di frutta e bevande.

Attivo da quattro anni, “Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi” ha un approccio educativo improntato al potenziamento delle competenze cognitive e relazionali e allo sviluppo delle capacità di adattamento evolutivo degli adolescenti, svolgendo anche una funzione di prevenzione primaria rispetto a potenziali forme di disagio e marginalizzazione. Ogni corso, della durata minima di due mesi, prevede il superamento di una prova finale e il rilascio di un attestato.