Coca-Cola ama lo sport: sostiene i grandi eventi internazionali, ma anche i progetti delle comunità locali e delle associazioni
Il rapporto tra Coca-Cola e lo sport è da sempre molto stretto. Anzi, potremmo dire che Coca-Cola è una grande appassionata di sport. Nella sua lunga storia ha partecipato ai grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi ai Campionati Mondiali di Calcio. Ma non solo. Dato che l’essenza dello sport sta nella pratica, Coca-Cola da sempre incoraggia stili di vita attivi e valori positivi legati all’attività fisica, sia dilettante che agonistica, supportando i progetti sportivi delle comunità e delle associazioni locali.


Coca-Cola e lo sport nel mondo

In ogni mercato in cui è presente, Coca-Cola promuove la realizzazione di progetti sportivi, a partire dalle grandi competizioni internazionali. Dall’inizio del XX secolo infatti, Coca-Cola ha sostenuto oltre 50 diverse discipline sportive e migliaia di eventi in tutto il mondo, primi fra tutti i Giochi Olimpici e le manifestazioni calcistiche. Coca-Cola è infatti sponsor ufficiale delle Olimpiadi dal 1928 e della Coppa del Mondo FIFATM dal 1974. La partnership con UEFA risale invece al 1988 ed è stata rafforzata nel 2010 con un accordo che prevede la sponsorizzazione, tra le altre, di UEFA EURO 2016. Nel 2015, inoltre, Coca-Cola sarà sponsor della Coppa del Mondo di Rugby.
Anche se spesso l’attenzione dei media e del pubblico si concentra sulle grandi manifestazioni sportive internazionali, Coca-Cola ha ben presente l’importanza dello sport praticato e dell’attività motoria, elementi essenziali di uno stile di vita attivo. Negli anni l’azienda ha lanciato più di 280 programmi di attività fisica in oltre 115 Paesi nel mondo e per il 2015 si è posta l’obiettivo di promuovere almeno un programma in tutti gli oltre 200 Paesi in cui opera. 


Coca-Cola e lo sport in Italia: progetti educativi e grandi manifestazioni

La passione per lo sport di Coca-Cola ha trovato in Italia un terreno molto fertile.
Negli ultimi 10 anni, Coca-Cola ha infatti investito circa 17 milioni di euro in progetti sportivi, coinvolgendo circa 3,5 milioni di persone. Nel nostro Paese l’attenzione di Coca-Cola si è concentrata su progetti educativi che promuovono la cultura dello sport e l’adozione di stili di vita attivi, specialmente tra i più giovani. E in questo contesto il calcio - sport nazionale capace di offrire grande risonanza, ma anche portatore di valori positivi - è da sempre un grande protagonista. Questo grazie a una stretta collaborazione con le scuole e le istituzioni. Inaugurato nel 2003 e proseguito fino al 2008, il primo progetto, “Fuoriclasse Cup”, ha coinvolto circa 3 milioni e 200 mila studenti in oltre 12.400 istituti scolastici in un programma didattico con lavori di gruppo e partite di calcio giocato, realizzato in collaborazione con FIGC. Nato con l’intento di diffondere i valori dell’Olimpismo, “Scuole in Movimento” ha interessato circa 130.000 studenti, tra il 2005 e il 2006, in occasione dei Giochi invernali di Torino.
Dedicata ai ragazzi del biennio delle scuole superiori, Coca-Cola Cup è un programma ludico-educativo volto a promuove i valori - sani! - del calcio: inclusione sociale, integrazione di culture, agonismo, fair play, rispetto delle regole e disciplina. Valori riassunti nell’iniziativa #tuttisulcampo, legata a Brasile 2014, che invitava gli studenti a inviare una foto da inserire nella bandiera mosaico più grande al mondo srotolata durante la cerimonia d’apertura dei giochi allo stadio Maracanà per testimoniare che la Coppa del Mondo è #lacoppaditutti, come recita l’hashtag creato per il Mondiali.
Coca-Cola Cup prevede poi una serie di attività che combinano educazione e sport: un percorso didattico sull’importanza dello stile di vita attivo e sui valori del calcio e un torneo amatoriale di calcio a cinque con una fase conclusiva disputata a livello nazionale. E come ogni Coppa del Mondo, anche Coca-Cola Cup vede la partecipazione di diversi Paesi, di cui 12 in Europa, per un totale di oltre 1 milione di ragazzi. Nelle edizioni realizzate finora, Coca-Cola Cup ha coinvolto 175.000 studenti in oltre mille istituti scolastici di Campania, Veneto, Lazio, Lombardia e Sicilia con un investimento pari a 1 milione e 700 mila euro. Le squadre vincitrici (maschile e femminile) del torneo nazionale hanno potuto partecipare a Coca-Cola Cup Camp, un campus educativo sportivo. Gli studenti sono stati invitati a svolgere anche un lavoro didattico di classe e i dieci migliori selezionati hanno ricevuto una dotazione di materiali sportivi per l’istituto.
Parlando di sport come mezzo educativo, bisogna ricordare il legame tra Coca-Cola Italia e Calciosociale, la società senza scopo di lucro che, da 9 anni, lavora per trasformare i campi da calcio in palestre di vita e proporre una valida alternativa alla mancanza di valori che oggi sembra caratterizzare la nostra società. E lo fa a Corviale, un’area alla periferia di Roma tristemente nota per il degrado.
La struttura sportiva di Campo dei Miracoli di Calciosociale ha ospitato la Coppa dei Mondiali FIFATM durante la tappa capitolina del FIFA World CupTM Trophy Tour by Coca-Cola nel febbraio 2014, facendola diventare realmente #lacoppaditutti e regalando a oltre 10.000 persone la possibilità di vederla dal vivo e farsi fotografare con l’ambito trofeo. Il progetto con Calciosociale fa parte della campagna “Share the Good”, con cui Coca-Cola vuole “diffondere” buone azioni:  quelle che sanno coinvolgere e motivare e che sono anche in grado di generare spirito d’emulazione e regalare felicità.
Buone azioni come quella di un Milanista che regala una Coca-Cola a un Interista, e viceversa. Sembra impossibile, ma è quello che è successo durante un recente derby della Madonnina, grazie a #ShareTheDerby