I giovani - la cosiddetta generazione dei Millennial - sono molto più abili con la tecnologia di tanti dirigenti. Sono creativi, entusiasti e sinceri. Il multitasking, il lavoro in rete e l’attitudine a usare i social media rientrano nel loro DNA.

Eppure, unostudio della Georgetown University ha rilevato che solo uno su tre adulti di età compresa tra i 20 e i 25 anni e la metà degli adulti tra i 25 e i 29 anni hanno un’occupazione a tempo pieno. La partecipazione dei giovani adulti alla forza lavoro è crollata ai livelli del 1972.

Con tutte le abilità che possiedono, perché i datori di lavoro non assumono più i giovani della Generazione Y?

Gli esperti sostengono che in parte il fenomeno di spiega con la minore esperienza nell'affrontare i colloqui di lavoro, dove i Millennial compiono errori che i veterani sanno come evitare.

“Svolgiamo diverse indagini tra i datori di lavoro e chiediamo quali siano gli errori peggiori durante i colloqui di lavoro. Da un punto di vista aneddotico, i più grossolani sono proprio gli errori commessi dai Millennial”, spiega Ryan Hunt, Senior Career Manager presso CareerBuilder.

Se non vi capita mai di essere scelti dopo un colloquio, forse sono i vostri comportamenti a impedirvi di raggiungere il risultato sperato. Ecco quali sono alcuni degli scivoloni più comuni compiuti dai Millennial durante un colloquio di lavoro e come è possibile trasformarli in punti di forza.

1. Non prepararsi: I Millennial spesso arrivano al colloquio con poche informazioni sull’azienda. Chi ha appena terminato gli studi è il meno preparato, secondo i risultati di una recente indagine di Millennial Branding, azienda di ricerca e consulenza sulla Generazione Y, e diBeyond.com, rete che mette in contatto chi cerca e chi offre lavoro. Secondo il 73% dei responsabili delle assunzioni, le scuole “preparano solo parzialmente” gli studenti ai colloqui, mentre il 36% afferma che gli studenti arrivano impreparati, con poche nozioni sull’azienda.

Cosa fare:Moltissimo! Internet offre accesso immediato a molteplici informazioni su un’azienda e sui suoi prodotti e servizi, ai profili dei dirigenti e, spesso, al profilo LinkedIn della persona che incontrerete. Leggete la dichiarazione della mission dell’azienda, imparate quanto più possibile su ciò che vende e leggete i suoi ultimi annunci. “Poiché le informazioni sono così accessibili, i datori di lavoro ormai siaspettano che facciate un po’ di ricerca” dichiara Dan Schawbel, managing partner di Millennial Branding e autore diPromote Yourself: The New Rules for Career Success.

“Non ci sono scuse: potete persino cercare informazioni sul telefono mentre siete nell’atrio in attesa del colloquio”, spiega Schawbel. “Se non avete fatto i compiti a casa, è evidente che non siete particolarmente interessati al lavoro né all’azienda”.

2. Presentarsi con atteggiamento negativo o disinteressato:“La prima cosa che le aziende cercano è un atteggiamento positivo”, dice Schawbel. Sebbene sia difficile misurare l’atteggiamento, i datori di lavoro notano i segnali fisici. Unostudio di Braun Research condotto per Adecco sui Millennial di età compresa tra 18 e 24 anni rileva che il 33% non crea alcun contatto visivo, il 26% si mostra irrequieto e il 30% controlla il telefono o manda un messaggio durante il colloquio. L’indagine di CareerBuilder dice che fare telefonate o inviare messaggi è l’abitudine più fastidiosa per il 49% degli intervistatori.

Cosa fare:Mantenete il contatto visivo, mantenete un linguaggio del corpo professionale e attento per tutto il colloquio, mettete il telefono in modalità silenziosa o spegnetelo prima di entrare nella stanza. Esercitatevi con amici e familiari in modo da non farvi sopraffare dal’agitazione quando arriverà il momento del vero colloquio.

3. Fare un colloquio per un lavoro che non si vuole veramente:Saltare colloqui in un mercato del lavoro difficile può sembrare assurdo, ma se non siete adatti a un posto il dirigente se ne accorgerà subito e sarà una perdita di tempo per tutti. Circa il 43% dei dirigenti afferma, nell’indagine Millennial Branding, che la “corrispondenza culturale” è la considerazione più importante.

Cosa fare:Consultate i profili sui Social Media dell’azienda e dei suoi dipendenti. Leggete i tweet dei dipendenti e i post pubblicati per capire se l’azienda vi sembra un luogo dove vi piacerebbe lavorare. Parlate con chiunque conosciate che già lavori lì o che vi abbia lavorato in passato. Se non vi sembra il posto adatto a voi, passate oltre.

4. Non cercare referenze: La probabilità di essere assunto aumenta drasticamente se qualcuno all’interno dell’azienda può garantire per voi” dice Schawbel. Questo aumenta moltissimo la credibilità e offre un filo comune durante il colloquio. Ma che fare se non conoscete nessuno?

Cosa fare:Usate LinkedIn, i social network e le fiere dedicate al lavoro per creare contatti. Se lavorate nel marketing, iniziate a seguire i responsabili marketing dell’azienda su Twitter. Condividete e rispondete ai tweet. Non fa male e potrebbero persino contattarvi loro per un lavoro, se i vostri commenti dimostrano conoscenza ed entusiasmo.

Non tralasciate il mondo offline. Se il padre di un vostro amico conosce qualcuno nell’azienda a cui siete interessati, chiedete di mettervi in contatto. Chiedere a questa persona vi darà accesso a preziose informazioni dalla voce da chi conosce l’azienda dall’interno. Ricordate: una referenza non deve necessariamente essere il vostro miglior amico,.

5. Non fare domande:Mantenere un rispettoso silenzio potrebbe sembrarvi un comportamento corretto, ma per i datori di lavoro “è un’evidente segnale di allarme”, dice Hunt. Se non ponete domande specifiche sui vostri doveri e le persone con cui lavorerete, il dirigente può pensare che non siate realmente interessati.

Cosa fare:Concentratevi su domande che riflettono la vostra conoscenza dell’azienda. Chiedete qual è la sfida principale per la dirigenza e cercate di suggerire modi in cui poter essere d’aiuto. Se l’azienda sta cercando una profilo specifico, ponete domante che rivelino la vostra competenza.

È difficile farsi assumere quando non si è il candidato più esperto. Tuttavia, se migliorerete le tecniche di gestione del colloquio, darete l’impressione di essere responsabili, affidabili e capaci. Aggiungete un pizzico di entusiasmo giovanile e potreste guadagnare il vantaggio che vi serve.