Questa sera, la trasmissione Report ha mandato in onda un servizio che prometteva di svelare i segreti di Coca-Cola. Il risultato? Un servizio sensazionalistico più che informativo.

Ma non voglio parlare di Report. Voglio solo essere chiara sul nostro modo di operare, su come lavoriamo in modo responsabile.

Andiamo per punti.

L’acqua. La nostra risorsa più importante

The Coca-Cola Company è la prima delle 500 aziende della classifica Fortune a reintegrare a livello globale tutta l’acqua che usa. Questo traguardo è stato annunciato nell’agosto 2016, con largo anticipo rispetto agli obiettivi fissati per il 2020 di reintegrare in natura e nelle comunità tutta l’acqua utilizzata nei propri processi di produzione e commercializzazione nel mondo.

In Italia, gli imbottigliatori hanno fatto seguito agli impegni assunti dall’azienda a livello globale con azioni concrete sul territorio:

  • solo negli ultimi 3 anni Coca-Cola HBC Italia ha investito 2.700.000 di euro in ammodernamenti e nuove tecnologie che permettono la riduzione del consumo di acqua in rapporto ai litri di bevanda prodotta in tutti i loro stabilimenti nel nostro Paese.
  • Nel 2015, l’indicatore di prestazione dei consumi di acqua è pari a 1,84 litri per ogni litro di bevanda prodotta e stiamo lavorando per abbassare ancora questo numero.

Scopri di più: http://www.coca-colaitalia.it/storie/the-coca-cola-company-la-prima-azienda-tra-le-fortune-500-a-reintegrare-tutta-l-acqua-che-usa-a-livello-globale 

L’impatto occupazionale di Coca-Cola

Il sistema Coca-Cola non è una singola entità. Anche se molti considerano la nostra azienda semplicemente come "Coca-Cola", il nostro sistema opera attraverso diverse aziende partner che producono, confezionano, commercializzano e distribuiscono i prodotti a marchio The Coca-Cola Company in tutto il mondo.

In Italia, ci sono più di 2 mila donne e uomini che lavorano direttamente per Coca-Cola, ma il nostro impatto occupazionale è molto più ampio. Uno studio di SDA Bocconi School of Management ha misurato l’impatto a livello occupazionale del sistema Coca-Cola sul territorio italiano.

In termini di occupati Coca-Cola ha avuto un impatto complessivo pari a 25.918 lavoratori; questa cifra equivale allo 0,1% del totale della forza lavoro in Italia. Per rendere bene l’idea, vi basti pensare che a ogni posto di lavoro diretto corrispondono circa 13 posti di lavoro indiretti all’interno dell’economia italiana.

Praticamente, prendendo in considerazione anche le persone che dipendono, parzialmente o totalmente, dai redditi di lavoro generati, direttamente ed indirettamente, da Coca-Cola il totale delle persone coinvolte è di circa 70.000.

Leggi tutti i dettagli: http://www.coca-colaitalia.it/storie/le-donne-e-gli-uomini-che-ogni-giorno-lavorano-per-coca-cola-in-

 

Il succo d’arancia in Fanta Aranciata

Ci rende orgogliosi poter dire che il succo d’arancia di Fanta Aranciata è di origine italiana. E lo siamo perchè, ogni stagione, la nostra azienda avvia contratti di acquisto di succo con i fornitori italiani, investendo nel nostro Paese.

Negli anni passati, il succo d’arancia è stato acquistato sia da fornitori siciliani sia calabresi.

Non abbiamo mai tenuto nascosti i nomi delle aziende dalle quali ci approvvigioniamo in Italia: il rapporto #FilieraSporca del 2015, condotto dalle associazioni terrelibere.org, Terra!Onlus e daSud, ha lodato a suo tempo Coca-Cola Italia per essere l’unica multinazionale ad aver rivelato pubblicamente l’elenco dei suoi fornitori, costituendo di fatto un importante precedente.

Leggi tutti i dettagli: http://www.coca-colaitalia.it/storie/-il-succo-d_arancia-di-fanta-aranciata--la-nostra-filiera-e-i-fo

 

The Coca-Cola Foundation

Si è parlato della The Coca-Cola Foundation, lo strumento principale attraverso cui operiamo in ambito filantropico. Partiamo dal fatto che il nostro business è sostenibile nel lungo termine solo se le comunità in cui operiamo hanno gli strumenti per crescere in modo sostenibile. Per questo, l’1% del risultato operativo annuale di The Coca-Cola Company viene reinvestito nelle comunità locali.

Dalla sua creazione, nel 1984, The Coca-Cola Foundation ha investito oltre 830 milioni di dollari in progetti a sostegno delle comunità locali nei Paesi in cui opera, solo in Italia, dal 2010 la cifra si attesta oltre i 3 milioni di euro.

Scopri di più: http://www.coca-colaitalia.it/la-nostra-azienda/the-coca-cola-foundation

Si è parlato anche del Distretto degli Agrumi di Sicilia. La Sicilia è la prima regione italiana interessata all’agrumicoltura, con una produzione di circa 19 milioni di quintali, di cui 13 milioni di arance

Perchè vogliamo continuare ad aquistare il succo di arancia in Sicilia e fare in modo che le persone e le aziende che lavorano con e per noi abbiano un business sostenibile e continuativo nel tempo.

Per questo motivo, negli ultimi ultimi anni, la The Coca-Cola Foundation ha scelto di supportare due progetti in Sicilia, per un totale di 722 mila euro.

Scopri di più: http://www.coca-colaitalia.it/storie/innovazione-e-formazione--perche-investiamo-nella-filiera-agrumi

 

Lo Zucchero nelle nostre bevande

Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rispondere alle esigenze e ai gusti dei nostri consumatori. Sta diventando sempre più importante assumere meno zuccheri e perciò stiamo mettendo in atto interventi in questa direzione. L’Italia ha dimostrato di essere un mercato particolarmente sensibile a questa esigenza: oltre un terzo dei prodotti che vendiamo nel nostro Paese è a ridotto, basso o nullo contenuto calorico e tra le cole il 15% delle vendite è rappresentato da varianti a contenuto calorico ridotto, basso o nullo, una tendenza in crescita anno su anno.

Il brand Coca-Cola costituirà sempre il cuore e l’anima dell’azienda che però oggi è molto di più rispetto al suo brand principale. Pochi sanno che nel nostro portfolio globale abbiamo quasi 4.000 prodotti, che in Italia ne abbiamo 26 e il 60% è a ridotto, basso o nullo contenuto calorico.

Solo quest’anno abbiamo già lanciato quattro nuovi prodotti con queste caratteristiche: Coca-Cola Life con il 50% di calorie in meno con zucchero ed estratto di stevia, Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Calorie, Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri Zero Calorie e Sprite, che ha il 75% di calorie in meno rispetto alla sua versione precedente.

Leggi tutti i dettagli: http://www.coca-colaitalia.it/storie/-parliamo-dello-zucchero-nelle-nostre-bevande-

 

La ricerca scientifica

Negli scorsi anni, abbiamo stretto partnership e finanziato terze parti esperte per comprendere meglio il ruolo che le nostre bevande hanno nei regimi alimentari dei singoli e quali sono i benefici legati all’attività fisica. E’ stato però messo in dubbio se questo nostro lavoro fosse opportuno.

Deve essere chiaro che quando finanziamo ricerche di questo tipo, chi riceve i nostri finanziamenti ha il pieno controllo del lavoro che svolge, che deve essere sempre obiettivo e indipendente.

Ad ogni modo, abbiamo scelto di rendere disponibile questa informazione a chiunque voglia vederla, ed è per questo motivo che l’abbiamo pubblicata online nel giugno 2016.

Sino ad ora nessun'altra azienda in Italia ha, retroattivamente, comunicato in modo così approfondito, trasparente e comprensibile a chiunque, i dettagli dei progetti.

Scopri di più: http://www.coca-colaitalia.it/storie/trasparenza--una-parola-chiave-per-il-nostro-business

Posso ritenermi davvero orgogliosa di dirigere questa azienda in Italia, perchè ci impegniamo ogni giorno nell’ascoltare e nel rispondere alle persone che consumano le nostre bevande. Non perché dobbiamo, ma perché riempie di significato il nostro business.

Sappiamo che il nostro successo dipenderà da noi e dalla capacità di continuare a operare in modo responsabile e a produrre bevande che le persone possano amare.

 

 Evguenia Stoitchkova è Direttore Generale Coca-Cola Italia e Albania dal 2013Ha iniziato la sua carriera in The Coca-Cola Company nel 2004, come Market Operations Manager per la Bulgaria, ricoprendo diversi ruoli in ambito commerciale e marketing. Ha lavorato in differenti progetti e Paesi del Sud Est Europa (tra cui Romania, Bulgaria, Grecia).