Se pensate a tutti i tesori segreti custoditi negli archivi di The Coca-Cola, è probabile che vi vengano in mente bottiglie storiche, vecchie insegne di metallo e poster pubblicitari dai colori vivaci.

E se vi dicessimo che ci sono anche uniformi da baseball, papillon e pantaloni a zampa d’elefante?

Proprio così: negli archivi di Atlanta si trovano anche oggetti di questo tipo. Da quando l’anno scorso abbiamo trasferito gli Archivi nella nostra nuova sede, mi occupo di dare una nuova sistemazione e conservare al meglio la nostra collezione di articoli storici in stoffa. Negli Archivi della nostra collezione, infatti, sono custoditi molti capi in tessuti diversi – seta, cotone, lana, poliestere, rayon e lino. È probabile che nessuno di voi conservi a casa l’uniforme da baseball dei dipendenti dell’impianto di imbottigliamento di The Coca-Cola Company degli anni Venti, né i costumi da bagno da uomo “It’s the real thing” degli anni Settanta. Sono abbastanza sicuro, però, che nei vostri armadi ci siano le gonne scozzesi di vostra nonna o l’abito da sposa di vostra madre.

Prendersi cura di una collezione di articoli tessili è più facile di quanto possiate immaginare. Se seguirete questi pochi semplici suggerimenti, potrete stare certi che i capi di abbigliamento di famiglia ai quali tenete di più saranno conservati in buone condizioni. I prodotti e i materiali necessari a proteggerli costano poco e sono disponibili anche online.

Tenete alla larga insetti e bestioline

Tra i pericoli ambientali che possono danneggiare i vostri tessuti ci sono la temperatura, l’umidità, la luce e l’inquinamento. Alcuni animaletti come le tarme, i pesciolini d’argento e i roditori possono fare danni molto gravi, così come la muffa. Se avvertite un odore muschiato o notate macchie nere e grigie, significa che potrebbe esserci la muffa. Un rischio considerevole deriva anche dalle modalità di conservazione o dall’utilizzo inadeguato o poco adatto dei capi tessili. Prendersi cura in maniera adeguata dei capi che volete conservare potrà fare la differenza.

Custoditeli al fresco (e all’asciutto) 

Prevenire questi pericoli del tutto comuni è molto più facile che porre rimedio alle loro conseguenze. Cercate di custodire i vostri capi in tessuto a una temperatura compresa tra i 18 e i 23 gradi e con un’umidità intorno al 50 per cento. Se non riuscite a individuare una zona nella quale conservarli a queste esatte condizioni, è importante in ogni caso che riusciate a evitare sbalzi di temperatura e di umidità. Cercate quindi una stanza o un posto dove conservarli a una temperatura più o meno costante e controllata e che non vari di molto a seconda dell’ora o della stagione. Il vero pericolo per i tessuti è la luce, quindi riducete quanto più possibile l’esposizione dei capi tessili alla luce diretta.

La luce, infatti, può far sbiadire la stoffa e scurire o schiarire eccessivamente i tessuti non tinti. In teoria, il metodo più efficace per conservare i capi in tessuto è utilizzare apposite scatole da imballaggio, ideate proprio per questi scopi e sistemarle in una camera priva di finestre.

Conservateli puliti

A intervalli più o meno regolari, controllate che dove conservate i vostri capi non ci sia niente in grado di attirare animaletti: ricordate che la pulizia e l’igiene degli ambienti sono il modo migliore per evitare che una tarma metta su famiglia nella gonna scozzese di vostra nonna. Sistemate i capi in contenitori adatti e fate tutto il possibile per assicurare una buona ventilazione e una temperatura costante. I contenitori per capi tessili vi aiuteranno a proteggerli dagli inquinanti più comuni, come la polvere, i pollini, lo sporco e il fumo di sigaretta. A casa vostra il posto ideale per conservarli potrebbe essere una camera fresca e asciutta. Assicurare una buona circolazione dell’aria significa impedire che vi si formi la muffa. Evitate quindi di conservare le vostre stoffe e i vostri capi tessili in cantina o in soffitta, perché in genere in quegli ambienti è più difficile tenerne sotto controllo le condizioni.

Prima (a sinistra), i cappelli erano conservati piatti e sovrapposti gli uni agli altri. Durante la fase di risistemazione (nel mezzo), ho riempito ogni cappellino con morbida carta velina senza acidi per ridare loro la forma originaria. Dopo (a destra), i cappellini sono stati sistemati in scatole dopo essere stati poggiati tra vari strati di carta velina senza acidi per poterli conservare a lungo al sicuro.

 

Teneteli in ordine

Se il vostro budget ve lo consente e potete procurarvele, le scatole da imballaggio senza acidi appositamente concepite sono di sicuro il contenitore migliore per conservare i vostri indumenti. Per ridurre i danni alle fibre, è opportuno che li riponiate piatti e inseriate tra di essi strati di carta velina. Se gli indumenti sono in buone condizioni, potrete conservarli anche appesi, ma sbarazzatevi delle grucce di ferro, dei sacchi di plastica delle lavanderie o delle custodie per abiti in vinile. Questi materiali, infatti, col passare del tempo si alterano e si deteriorano e correreste il rischio di rovinare i vostri tessuti. La custodia migliore per ricoprire indumenti appesi è una fodera antipolvere in mussola di cotone. Gli indumenti pesanti, come gli abiti decorati da perline, devono essere riposti e conservati piatti. Se alcuni capi sono ingombranti, ed è necessario piegarli per riporli in una scatola, ricordate di inserire carta velina tra i vari strati, così da evitare che si formino le pieghe.

Inserite con cura questo stesso tipo di carta anche all’interno di borsette, cappelli e altri capi voluminosi, così da mantenerne la forma. Se scoprite che i vostri cimeli sono sporchi o rovinati, portateli da un professionista qualificato che li pulirà e riparerà a dovere. Le comuni lavanderie commerciali non sono raccomandate per i tessuti più delicati, perché le sostanze chimiche potrebbero danneggiarli. Tappeti e arazzi, infine, possono essere puliti con attenzione con l’aspirapolvere, dopo aver regolato la potenza di aspirazione sul minimo.