Ogni mese metà della popolazione italiana (oltre 30 milioni secondo le rilevazioni Audiweb) accede ad internet per le più svariate motivazioni: apprendere notizie, restare in contatto con gli amici, concedersi qualche momento di svago, fare acquisti. Questa Italia connessa è equamente suddivisa tra uomini e donne, con una prevalenza, in termini di età, della fascia 35-54 anni. Ma negli ultimi tempi sta crescendo l’inclusione dei “silver surfer”, i navigatori di età più matura. Insomma questa popolazione attiva in rete, se opportunamente osservata, può svelare dinamiche sociali, abitudini, desideri, fino a poco tempo fa impenetrabili.

Larga parte delle 2 ore e mezza che, mediamente, ogni giorno trascorriamo nella ragnatela di internet viene impiegata utilizzando i social media, quei giardini più o meno recintati, che le piattaforme tecnologiche hanno costruito per noi. Secondo una recente indagine di Blogmeter, (http://vincos.it/2017/03/29/chi-sono-e-cosa-fanno-gli-italiani-che-usano-social-e-messaggistica/) svolta su un campione rappresentativo degli italiani che li usano, l’84% di essi preferisce ritrovarsi su Facebook. Ma quasi mai si tratta di un accesso esclusivo. Accanto alla piazza più popolosa del pianeta, trovano posto nella dieta mediatica nazionale anche i video di YouTube (usato dal 57% degli intervistati), le foto di Instagram (40%), le notizie di Twitter (31%) e Google Plus (40%).  Però quando c’è da condividere esperienze in privato, con ristretti gruppi di amici, ormai si scelgono le applicazioni di messaggistica istantanea. In primis Whatsapp, usato dal 91% degli intervistati e Facebook Messenger dal 64%.

Ma c’è un’attività irrinunciabile per tutti i navigatori: la ricerca web, che permette di ottenere risposte alla miriade di domande che sorgono durante la giornata. Google, il motore di ricerca più utilizzato, conserva tutte le nostre richieste e le studia per migliorare i risultati che restituisce. Un patrimonio che si arricchisce ogni anno di 2 trilioni (miliardi di miliardi) di ricerche che, l’azienda di Mountain View, ha deciso di mettere a disposizione di tutti, anche se in forma aggregata, attraverso uno strumento chiamato Google Trends. Il tool, accessibile all’indirizzo https://trends.google.it/trends/, permette di vedere le notizie più cercate della giornata e di mettere a confronto diversi argomenti per valutarne l’interesse della popolazione nel tempo.

Da qui l’idea di capire cosa hanno cercato gli italiani nel mese di luglio, cioè negli ultimi 30 giorni prima dal grande esodo di agosto, quando tutto il Belpaese andrà in letargo.

Partiamo dalla parola vacanza. Le regioni che l’hanno digitata più frequentemente nel campo bianco delle ricerche di Google sono state la Campania, la Basilicata, la Sicilia, l’Umbria e il Lazio. Le persone si sono rivolte all’oracolo del web soprattutto per cercare consigli per le vacanze, per individuare offerte last minute e opportunità low cost.

Il mare batte di gran lunga la montagna nelle preferenze degli italiani. Ad esso vengono associate soprattutto la scelta di appartamenti e di villaggi turistici. Curioso scoprire come le ricerche del termine spiaggia siano correlate a quelle di spiagge libere, ma anche a stabilimenti per nudisti e per cani.

Indagando sulle scelte di abbigliamento marittimo si scopre che il bikini batte il costume intero. Basso l’interesse per il monokini e per il kimono da spiaggia, tanto propagandato dalle riviste di moda come nuovo trend dell’estate 2017.

Chi è orientato alla vacanza in montagna va alla ricerca di consigli su rifugi e sentieri da esplorare. Il Ferragosto emerge come il giorno più considerato per una gita in alta quota.

Gli italiani che curiosano tra i temi della bellezza e del fitness sono attratti soprattutto dai problemi legati ai capelli, non solo in termini di taglio ideale per la calda stagione, ma anche per la loro cura. Inoltre emerge un interesse anche per le unghie e i tatuaggi.

L’alimentazione estiva è un tema molto sentito. In questi ultimi 30 giorni sono cresciute in particolare le ricerche della parola gelato, spesso associate ai metodi e agli strumenti per farlo in casa. Interesse crescente anche per le ricette della pasta fredda e della caponata di verdure.

E voi? Vi ritrovate tra le ricerche della maggioranza degli italiani o avete gusti particolari che non emergono immediatamente tra i dati di Google? 

 

Vincenzo Cosenza si è occupato di marketing e PR per Microsoft. Dopo aver diretto la sede romana di Digital PR (WPP), è ora a responsabile di quella di Blogmeter. Ha scritto Social Media ROI (Apogeo) e La Società dei Dati (40K). Riflette dell'impatto delle tecnologie su persone e imprese sul suo blog http://vincos.it.