Negli ultimi sei mesi, oltre 400.000 persone hanno visitato il Padiglione Coca-Cola a Expo Milano 2015, che ha appena chiuso i battenti dopo 184 giorni di apertura nella seconda maggiore città italiana. L’Esposizione Universale ha radunato i rappresentanti di 145 nazioni, organizzazioni internazionali, società civile e aziende per vivere insieme un’esperienza di apprendimento interattivo sul complesso tema della nutrizione globale.

Il Padiglione Coca-Cola ha celebrato la storia e la visione dell’azienda nel contesto del tema di Expo, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, accompagnando i visitatori in un viaggio multisensoriale che ha esplorato il profondo radicamento di Coca-Cola nelle comunità locali in tutto il mondo, il modello di sostenibilità, l’eredità nell’innovazione e l’impegno verso la tutela ambientale.

Abbiamo incontrato Kim Alexander, General Manager di Coca-Cola per Expo Milano 2015, proprio nel momento in cui, insieme al suo team, si stava preparando alle settimane finali di Expo.

Kim Alexander, General Manager di Coca-Cola per Expo Milano 2015

Congratulazioni per il successo della partecipazione di Coca-Cola a Expo Milano! Qual è stato l’aspetto più impegnativo nella gestione della presenza di Coca-Cola a un evento globale di questa portata?

La sfida più grande in un evento così lungo è stata tenere il nostro staff di 60 ambasciatori impegnato e attivo ogni giorno, in modo che tutto funzionasse per il meglio. Dobbiamo ricordare che chiunque viene a farci visita non tornerà probabilmente una seconda volta, e per questo motivo dobbiamo garantire che ogni esperienza di visita sia perfetta e comunichi i messaggi giusti, in maniera coerente ogni volta. Vedere l’incredibile energia del nostro team ogni giorno è stata davvero una grandissima fonte di ispirazione.

i ragazzi del padiglione Coca-Cola in Expo

Quante persone hanno visitato il Padiglione Coca-Cola ogni giorno?

Quando abbiamo aperto, ci aspettavamo circa 1.500 visitatori al giorno sulla base delle proiezioni generali di partecipazione prodotte dagli organizzatori e dei nostri numeri registrati all’Expo di Shangai nel 2011. Abbiamo avuto in media 1.800 visitatori al giorno da maggio fino ad agosto, e ora abbiamo raggiunto quota 2300. Il penultimo sabato di apertura è stato il giorno più affollato in Expo, con 271.000 visitatori totali. 

Quanto dura la visita al Padiglione?

Il giro dura da 15 a 20 minuti. Ciascuna delle nostre tre sezioni è lunga circa cinque minuti, poi i visitatori passano del tempo ad assaggiare le bibite erogate dai distributori Coca-Cola Freestyle e a curiosare nel nostro negozio. Fino alla fine di settembre il tempo di attesa per entrare nel nostro Padiglione era di circa 45 minuti. Ora, invece, la fila raggiunge quasi due ore. Alcuni padiglioni come il Giappone e l’Italia hanno tempi di attesa fino a otto ore!

Cosa vi piacerebbe che i visitatori “portassero a casa” dal Padiglione Coca-Cola?

Vogliamo che comprendano la visione di The Coca-Cola Company. Siamo un’azienda locale ovunque operiamo. In Italia, in particolare, molte persone amano il nostro brand, ma non sanno che siamo presenti nel Paese da oltre 80 anni. Vogliamo anche dimostrare che il movimento è felicità: con il nostro partner Just Dance abbiamo sviluppato un’esperienza di danza interattiva per far muovere e divertire le persone, e i visitatori lo hanno apprezzato tanto! I nostri ambasciatori, prima dell’apertura delle porte, di solito iniziano la giornata lanciandosi sulla pista da ballo per riscaldarsi e ridere insieme! 

Just Dance al padiglione Coca-Cola in Expo

lo shop del padiglione Coca-Cola in Expo

Parliamo ai consumatori anche dei nostri impegni nell’ambito della sostenibilità e li educhiamo su questioni come riciclare e riutilizzare le bottiglie di plastica. Tutte le uniformi del nostro staff sono realizzate con bottiglie di PET riciclate, e nel Padiglione è esposta anche PlantBottle, la nostra bottiglia al 100% vegetale. Abbiamo voluto esporre anche una delle auto elettriche del nostro partner di imbottigliamento siciliano: tutta la loro forza vendite lavora usando auto elettriche per spostarsi, e l’azienda sta collaborando con le municipalità locali per l’installazione di stazioni di ricarica a beneficio della comunità.
Infine, al termine della visita, i visitatori passano dallo shop, dove possono acquistare esempi tangibili di tutto ciò che hanno appena scoperto, compresi gli articoli di artigianato, le borse e molto altro realizzato dalle donne imprenditrici del programma Coca-Cola 5by20, i prodotti EKOCYCLE, le magliette in rPET e le bottiglie Coca-Cola in alluminio personalizzate con il logo Expo. Vogliamo che i nostri ospiti scoprano di più su Coca-Cola, la nostra missione e la nostra visione, ma soprattutto vogliamo che si divertano! 


Il legame di Coca-Cola con l’Esposizione Universale – che si tiene ogni quattro anni – risale all’Esposizione Mondiale di Chicago del 1893. Perché è stato importante per Coca-Cola essere qui a Milano?

Il tema di Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è un punto nodale per noi, perché ci ha permesso di applicare concretamente quello che in Coca-Cola chiamiamo il “Triangolo d’Oro” offrendoci uno spazio di dialogo e confronto dove poter discutere delle questioni che il mondo deve affrontare, esplorando soluzioni collaborative per il futuro. Questa è la prima Expo dove società civile e mondo del business hanno giocato un ruolo importante accanto ai Paesi partecipanti. Uno o due soggetti non possono risolvere da soli tutti i problemi, ma insieme possiamo fare la differenza. In secondo luogo, l’Italia è tra i Paesi europei quello in cui Coca-Cola registra i più alti livelli di amore per il brand, perciò era il luogo perfetto dove raccontare la nostra visione, la nostra storia e il nostro impegno verso il Paese:dall’impatto economico e occupazionale all’impegno verso le comunità locali.

Scopri il Padiglione Coca-Cola a Expo 2015

Quest’anno si celebra il centesimo anniversario della bottiglia Coca-Cola. Come avete festeggiato questa importante tappa a Expo Milano?

È stato bellissimo avere sia l’Expo che il centesimo anniversario entrambi nel 2015. La bottiglia Coca-Cola riveste un ruolo di primo piano nel nostro Padiglione, dentro e fuori. Esternamente, le grandi “vele” rosse che riproducono il profilo della contour salutano i visitatori che passano. Entrando nel Padiglione, gli occhi sono immediatamente catturati da un enorme lampadario in vetro dalla forma di bottiglia che pende dal soffitto, realizzato con tante bottiglie più piccole. Durante la fase di progettazione del Padiglione, il nostro architetto ha voluto enfatizzare la bellezza della bottiglia Coca-Cola, celebrandola intenzionalmente nel Padiglione stesso: osservandolo da una pura prospettiva di design, infatti, il Padiglione assomiglia a una grande bottiglia in scala posta all’interno di una scatola di vetro. Abbiamo anche curato una mostra che ha ospitato 10 capolavori ispirati alla bottiglia Coca-Cola da Andy Warhol a famosi artisti italiani. E, ultimo ma non meno importante, i nostri ambasciatori stappavano bottiglie di vetro di Coca-Cola o Coca-Cola Zero ghiacciate offrendole ai visitatori che iniziavano il loro viaggio all’interno del Padiglione. 


Quali sono stati gli elementi del Padiglione Coca-Cola che sono piaciuti di più?

L’esperienza di Just Dance ha riscosso davvero un gran successo, e anche la Coca-Cola Freestyle è piaciuta molto: è qualcosa che i consumatori italiani ed europei non avevano mai visto prima, e consolida il nostro impegno per offrire scelta e varietà nelle nostre bevande. Un’altra peculiarità unica è che i nostri brand ambassador accompagnano tutti i visitatori in un tour guidato del Padiglione, in gruppi di 10/12 persone: questo è stato molto apprezzato dai nostri visitatori e abbiamo ottenuto riscontri positivi anche in merito al fatto che dedichiamo del tempo a raccontare storie ed educare i visitatori, piuttosto che lasciarli liberi in una visita autogestita come succederebbe in un museo.

Coca-Cola Freestyle

Just Dance al padiglione Coca-Cola in Expo

Ti sei trasferita a Milano da Atlanta per gestire questo progetto. Come è stata questa esperienza per te a livello personale?

Per me, l’intero viaggio è stato incredibile. Sono arrivata a luglio dell’anno scorso per iniziare la fase di pianificazione con i nostri partner. Arrivare al giorno dell’apertura il maggio scorso è stato un enorme successo per me e le quattro donne del mio team, che sono passate dall’idea all’inaugurazione in meno di nove mesi, selezionando i fornitori, l’architetto e la società di costruzioni, nonché seguendo la nascita del Padiglione da zero. Vedere la nostra visione prendere forma in così poco tempo è stato straordinario. Abbiamo anche coinvolto tutti i dipendenti di Coca-Cola in Italia in un programma interno grazie al quale potevano offrirsi come volontari lavorando al Padiglione per una settimana. Vedere i nostri colleghi tornare ogni giorno, stanchi ma felici, è stato incredibile… è stato come lavorare alle Olimpiadi per una settimana!

Al termine di Expo, il Padiglione Coca-Cola continuerà a vivere nella città di Milano. Cosa puoi dirci della sua "seconda vita"?

Lavorando con il Comune di Milano, volevamo creare un’esperienza che non solo fosse sostenibile durante l’evento, ma che restituisse anche qualcosa alla comunità come segno di ringraziamento per aver ospitato questa straordinaria Esposizione. Il Padiglione Coca-Cola sarà donato alla città e diventerà un campo da pallacanestro e un’area giochi. Stiamo attualmente lavorando per identificarne la posizione migliore, ma entro Natale completeremo lo smantellamento riportando il suolo allo condizioni originarie del sito pre-Expo. Speriamo poi che, entro maggio 2016, si possa celebrare la sua “rinascita” in coincidenza con il primo anniversario dell’apertura di Expo. Il fatto di donare il nostro Padiglione alla città di Milano consolida il nostro orientamento locale e l’impegno verso le nostre comunità.