Il 7 Febbraio 2017, il settore europeo dei soft drink ha annunciato un nuovo ambizioso traguardo che si impegna a raggiungere: la riduzione del 10% del contenuto medio di zuccheri aggiunti alle bevande analcoliche lisce o gassate entro il 2020.

Si tratta dell’ultima iniziativa presa per aiutare i consumatori europei a tenere sotto controllo la loro assunzione di zuccheri, così che possano effettuare scelte più salutari per sé stessi e le loro famiglie.

Il nuovo impegno formale, annunciato dall’UNESDA - Union of European Soft Drinks Associations – va ad aggiungersi alla riduzione del 12% del contenuto di zuccheri e calorie, traguardo conseguito tra il 2000 e il 2015. Di fatto, il ritmo con cui in Europa si riducono zucchero e calorie nelle bevande analcoliche sarà triplicato segnando una notevole accelerazione in termini di tempo e di impatto complessivo nell’impegno assunto dal settore.

The Coca-Cola Company e i suoi partner imbottigliatori stanno lavorando a stretto contatto con il resto del settore delle bevande analcoliche a livello europeo e con le associazioni nazionali per fare ulteriori passi avanti a questa operazione, così da garantire una risposta adeguata alle preferenze dei consumatori nei riguardi dello zucchero in continuo cambiamento. Con tale iniziativa si vuole anche garantire che il settore risponda adeguatamente agli inviti rivolti dalle autorità all’Unione Europea e a livello nazionale, per una riformulazione e riduzione dello zucchero in tutto il settore alimentare.

Quest’ultima iniziativa volontaria, finalizzata a ridurre lo zucchero, dimostra l’intenzione da parte del settore europeo dei soft drink di agire e dare un contributo significativo agli obiettivi di politica pubblica europea riguardo il miglioramento della salute” dice Sigrid Ligné, Direttore Generale di UNESDA.  

 

Un lungo viaggio

The Coca-Cola Company ha intrapreso in Europa la strada verso la riduzione dello zucchero nelle sue bevande molti anni fa, con una molteplicità di strumenti diversi: nuove bevande, innovazione, porzioni e confezioni ridotte, promozione di varianti a basso o nullo contenuto calorico.

In molti Paesi l’azienda già sostiene appieno l’impegno di ridurre l’assunzione di zucchero e di calorie a livello locale tramite le associazioni nazionali delle bevande analcoliche, per esempio in Italia, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e altri ancora.

In Italia attraverso l’associazione di categoria ASSOBIBE sono stati condivisi impegni volontari su diverse aree, tra cui l’offerta con minori calorie e quantità di zuccheri ridotta. Nel Protocollo siglato a fine 2015 con il Ministro della Salutesono stati definiti specifici target per la riduzione della calorie vendute, per l’incremento di bevande a ridotto o nullo contenuto calorico, per l’astensione del marketing verso i bambini e per la diffusione di contenitori a dimensioni ridotte.

A questo proposito Aurelio Ceresoli, Presidente di ASSOBIBE, evidenzia: “Si tratta del primo impegno assunto a livello europeo da una intera Categoria industriale sul tema della riduzione dello zucchero e ciò dimostra una grande attenzione da parte delle imprese associate. Si vanno inoltre a rafforzare attività che negli ultimi anni hanno determinato, anche in Italia, una costante diminuzione delle calorie nelle bevande analcoliche”.

Wouter Vermeulen, Group Director, International Government Relations & Public Affairs di The Coca-Cola Company, afferma: “Con questo nuovo impegno, il settore delle bevande analcoliche unisce le forze a livello europeo per raggiungere oltre 500 milioni di consumatori in maniera compatta, garantendo loro un approccio coerente e costante alla riduzione degli zuccheri aggiunti”.

Nikos Koumettis, Presidente di Central and Eastern Europe Business Unit, aggiunge: “Come azienda, siamo cresciuti dando sempre ascolto e risposte puntuali ai consumatori, ai nostri stakeholder e a tutta la società in generale. Noi siamo d’accordo sul fatto che una quantità eccessiva di zucchero non vada bene per nessuno e vogliamo mettere i nostri consumatori in grado di controllare adeguatamente la loro assunzione di zuccheri aggiunti. Questa e altre iniziative a cui stiamo lavorando aiuteranno più persone a fare scelte giuste per sé e per le loro famiglie”.

Dan Sayre, Presidente di Coca-Cola Western Europe Business Unit, conclude: “Quando i governi nazionali chiederanno alle industrie locali del food & beverage di contribuire allo sforzo verso la riduzione di zuccheri aggiunti, noi vogliamo essere i primi a dimostrare il nostro impegno verso la comunità con azioni concrete”.

  

L’azione riguardo lo zucchero nel settore dei soft drink europeo:

  • Le bevande analcoliche incidono per meno del 3% delle calorie della dieta media europea
  • In media, tra il 2000 e il 2015 le calorie per 100 ml di bevanda sono state ridotte del 12%
  • La disponibilità di confezioni di dimensioni inferiori a 330 ml (la lattina standard) è aumentata del 15% dal 2006
  • Oggi esistono oltre 30 formati diversi tra i quali scegliere
  • Il 66% dei nuovi prodotti lanciati sul mercato è a basso o nullo contenuto calorico
  • Le bevande a basso o nullo contenuto calorico rappresentano oltre il 30% delle vendite in molti mercati UE

La risposta di Coca-Cola in Italia:

  • Dal 2005 al 2015 abbiamo ridotto dell’8% la media della calorie per litro delle nostre bevande
  • Il 60% dei prodotti del nostro portfolio è a ridotto, basso o nullo contenuto calorico
  • Nel 2016, un terzo dei nostri prodotti venduti in Italia è a ridotto, basso o nullo contenuto calorico
  • Tutti i nostri principali brand sono disponibili nei formati più piccoli da 150, 200 e 250 ml