Sono passati oltre tre anni da quando un incendio doloso ha colpito la Città della Scienza di Napoli incenerendo 12.000 mq di esposizioni scientifiche, mostre interattive e laboratori didattici. Era la notte del 4 marzo 2013. Il giorno dopo, la Fondazione IDIS, che gestisce il Polo scientifico e tecnologico, ha lanciato una campagna di crowdfunding, l’innovativa pratica di credito collettivo, attraverso la piattaforma DeRev. Un gesto di natura non solo economica, ma anche simbolica, che mirava a dare un segnale forte, da parte dei napoletani e per i napoletani, agli autori di quello scempio. E i cittadini hanno risposto. Non solo da Napoli. Da tutta Italia. Non solo i cittadini, ma anche associazioni e centri di ricerca.

Così, quella che era nata come un’iniziativa simbolica con l’obiettivo di raccogliere 100mila euro è arrivata a sfiorare il milione e mezzo, diventando la campagna di crowdfunding più importante mai realizzata in Italia. Con i fondi raccolti è stato possibile riaprire subito una prima sezione museale e riprendere fin da subito le attività. Molto ancora c’è da fare. La ricostruzione dell’intero polo scientifico, già avviata, richiederà circa 69 milioni di euro, 33 dei quali sono stanziati dallo Stato. Una ricostruzione morale che ha richiesto e richiederà tanta solidarietà e sostegno, ma anche una ricostruzione materiale, per la quale sono necessari sottoscrizioni e fondi.

Il 4 marzo 2016, terzo anniversario del rogo, è stato un giorno di festa per Napoli con l’inaugurazione dell’edificio che ospiterà il Museo Corporea, davanti al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e al sindaco Luigi de Magistris. Costato circa 20 milioni di euro, Corporea è il primo museo interattivo italiano dedicato interamente alla scoperta del corpo umano. L’apertura al pubblico è prevista per il 4 marzo 2017, quando verrà completato l’allestimento dei contenuti dell’area espositiva, mentre la ricostruzione dell’intero Science Center sarà completata per il 2018. Corporea conta 5mila metri quadri di gallerie espositive interattive, laboratori didattici e spazi di approfondimento, dedicati alla scoperta del corpo umano e alle varie fasi di sviluppo della vita, dal concepimento alla nascita, fino all’invecchiamento. Il museo punta anche a favorire la creazione d'impresa, con la realizzazione di un'area dedicata alle start up nel campo biomedicale.

La Città della Scienza è un patrimonio vivente di idee, scambio e relazione che produce l'innovazione. Non è solo un museo, ma un luogo di aggregazione, un laboratorio, un posto dell'anima, la casa di imprese innovative, un incubatore di sogni di sviluppo che diventano realtà. E non ultimo, la Città della Scienza è il posto dove le ragazze e i ragazzi capiscono che possono imparare divertendosi, anzi, che imparare è divertente.

Per la valenza del progetto, DeRev ha deciso di rinunciare a qualsiasi guadagno o commissione sulle donazioni: tutti i soldi raccolti – tranne il costo della transazione bancaria o di PayPal – sono andati alla Fondazione IDIS per la ricostruzione di Città della Scienza.