Siamo arrivati al penultimo appuntamento alla scoperta del mondo del digital management.

E’ quindi arrivato il momento di portarvi sul campo, e di farvi provare una vera esperienza di come essere un digital manager potrebbe cambiare, radicalmente, la vostra vita quotidiana.

Nell’articolo che parlava di attitudine, infatti, vi ho anticipato come la vita di un digital manager sia molto affollata di eventi, imprevisti e problemi da risolvere, spesso provenienti da più fronti e fonti (digital e non). Ecco perché programmare (sì, anche con il codice) le giornate diventa più che una scelta soggettiva, una vera e propria necessità. Quindi il motto che il digital manager ha sul quadro sopra al letto è quello di Jim Ryun: “La motivazione è ciò che fa partire. L’abitudine è quella che ti tiene in moto”.

A volte trasformare dei piccoli gesti da randomici a quotidiani può aiutarci a ordinare la mente, dare sicurezza a un atteggiamento ansioso, tenere le fila delle attività.

Eccovi quindi il racconto, un po’ edulcorato e scientemente romanzato, della giornata tipo di un digital manager.

Prima del lavoro: mi spiace deludere chi ama dormire fino a tardi, ma devo ammetterlo, il digital manager si sveglia ogni mattina molto presto. Come vi ho già detto è un tipo abitudinario, e probabilmente imposterà l’app sveglia ogni mattina allo stesso orario. L’abitudine, infatti, non è per forza una cosa negativa, o noiosa.

Per quanto mi riguarda la fase pre-lavoro della mia giornata da digital manager è estremamente importante: alle 6, quando clienti, team member e fornitori ancora non inviano email, non chiamano, non sono lì pronti ad aspettarti in riunione, è l’orario giusto per preparare corpo e mente alla grande battaglia. Smartphone spento (o in modalità aereo), colazione lunga ed energetica, e lettura di almeno 5 articoli per restare aggiornati.

Se siete dei tipi particolarmente amanti dello zen e della meditazione, 10 minuti di respirazione profonda yogica, in silenzio e a occhi chiusi.

Il lavoro: le prime ore del mattino sono senza dubbio le più frenetiche, spese tra viaggi, call, meeting e a fare il punto della situazione su progetti e avanzamenti. A parte le applicazioni che ricordano gli appuntamenti in agenda (come Google Calendar, o iCal), un bravo digital manager ha imparato come un tool di project management sia indispensabile per gestire in modalità SMART ("Specifico, Misurabile, Accessibile, Realistico e legato al Tempo”) i progetti lavorativi. Mi limito a citarvi un tool che uso quotidianamente per questo scopo: Asana, fantastica web app utile a gestire il team e i compiti di ognuno, programmare le attività a livello macro e micro, gestire l'esecuzione dei progetti, controllarne l'andamento e organizzare una proficua attività di time management.

Consiglio Asana ai digital manager freelance, a chi ha iniziato da poco e vuole provarsi al project management in maniera più strutturata e a chi ha una visione del lavoro abbastanza “taskcentrica”.

Ma nessun tool potrà mai mettervi al riparo da tutta una serie di imprevisti, che di solito sono appannaggio dello slot pomeridiano. E quanto prima sarete in grado di risolvere i problemi, senza cedere al lusso della procastinazione, prima sarà arrivato il momento del tanto desiderato relax serale.

Prendete nota: i digital manager veramente ossessivi non mollano la loro scrivania, virtuale o reale, senza prima aver letto tutte le email in “posta in arrivo” (spam compresi), aver chiuso il quadro della giornata relativa “facendo il punto” e stilando una breve ma sostanziale lista delle cose da fare l’indomani appena acceso il computer.

Il relax: rilassarsi e staccare il cervello dopo un’intensa giornata lavorativa è una delle cose fondamentali per un digital manager. Lo stress è sempre in agguato, e prendersi cura di se stessi è il modo migliore per vivere una vita non al giogo del proprio lavoro, ma votata alla propria soddisfazione personale.

Se siete degli amanti dello sport l’abitudine di fare giornalmente 30 minuti dell’attività fisica può essere una ottima routine non solo per mantenersi in forma, ma anche focalizzati e sani “mentalmente”. I veri stacanovisti prima di cena si dedicano alla formazione personale, come una sessione di Inglese parlato sulla piattaforma Fluentify raccontando a un tutor madrelingua come è andata la giornata, rilassandosi e intanto allenando la pronuncia.

Ma è a cena e nel dopocena che vale un imperativo categorico: un po’ di sano digital detox. La sera dedicatela alla cura di voi stessi. Potendo, non portatevi il lavoro a casa. Non controllate le email a cena, o dal divano e non sentitevi in dovere di “salvare vite umane” nelle ore notturne. Nonostante per fare il digital manager servano quasi i super poteri, la strada del super eroismo meglio non imboccarla mai.

Futura Pagano è digital project manager, blogger e formatrice. Appassionata e studiosa di trasformazione digitale, strategia d'impresa, innovazione sociale e aziendale. Ama la Puglia, la cucina sana ma non troppo, il pensiero laterale e lo yoga. Il suo motto è "simplicity works best". In rete è meglio conosciuta come @futurap.