La canzone "I'd Like to Buy the World a Coke" (in Italia "Vorrei cantare insieme a voi") nasce il 18 gennaio del 1971 a Londra, in una giornata di nebbia. Bill Backer, direttore creativo di McCann-Erickson, l’agenzia pubblicitaria di Coca-Cola, si trovava su un volo diretto a Londra. Doveva incontrarsi con Billy Davis, il direttore musicale dell’agenzia, per ideare e comporre nuovi spot radiofonici per Coca-Cola, insieme a due cantautori di successo inglesi, Roger Cook e Roger Greenaway. Per interpretarli erano stati scelti i New Seekers, gruppo British molto famoso in quegli anni.

Nebbia Fitta + Aereo Dirottato = Ispirazione

La fitta nebbia di Londra costrinse l’aereo a dirottare verso Shannon, in Irlanda. I passeggeri dovettero soggiornare nei pressi dell’aeroporto in attesa del diradarsi della nebbia, ma alcuni di loro furono molto scontenti della sistemazione. Il giorno dopo, Backer vide alcuni dei passeggeri più seccati seduti in un bar dell’aeroporto. Accomunati dalla medesima esperienza, molti di loro ora ridevano e raccontavano le loro storie attorno a qualche snack e ad alcune bottiglie di Coca-Cola.  In seguito, Bill Backer descrisse la scena così:

"In quel momento, ho visto la bottiglia di Coca-Cola sotto una luce completamente diversa ... l’ho vista come qualcosa di più di una semplice bevanda che disseta centinaia di migliaia di persone ogni giorno, in ogni angolo del pianeta.  Ho iniziato a leggere le parole “beviamoci una Coca-Cola” come qualcosa di più di un semplice invito a condividere una pausa rinfrescante. Era piuttosto un modo per dire, fra le righe, “stiamo insieme per un poco”. E sapevo che in quel preciso istante, mentre io ero seduto ad aspettare un volo in Irlanda, quelle parole venivano ripetute in tutto il mondo. Quindi, ecco l’idea: vedere la Coca-Cola non solo nella sua funzione primaria – una bevanda dissetante – ma come qualcosa in più, che accomuna tutti, una formula universale che tutti amano perché capace di avvicinare le persone, di aiutarle a stare insieme per alcuni istanti”.

Quando alla fine atterrò a Londra, Backer raccontò a Billy Davis e a Roger Cook quello che aveva visto nel bar dell’aeroporto, da cui era nata l’idea: “to buy the world a Coke” (comprare una Coca-Cola per tutto il mondo). Notò però che la reazione di Davis non era quella che si aspettava. Davis rivelò i suoi dubbi in merito: "Beh, se potessi fare qualcosa per tutta la gente nel mondo, non sarebbe certo comprargli una Coca-Cola". Backer allora gli chiese: "Che cosa faresti?". "Innanzitutto, comprerei  a ciascuno una casa e vivrei con tutti in pace e armonia," rispose Davis.

Backer a quel punto concluse: "Ok, mi sembra giusto! Iniziamo a buttare giù il testo e ti farò vedere come la Coca-Cola si possa adattare perfettamente a questo concetto".

Trovare il messaggio con le note giuste

La struttura armonica e gli incipit della melodia erano già stati scritti e registrati in cassetta da Roger Greenway e Roger Cook l’anno prima, musicati con un ukulele. Mentre aspettavano l’arrivo di Bill Backer dall’Irlanda, Billy Davis e Roger Greenway iniziarono a sviluppare delle idee per il jingle. Greenway tirò fuori la cassetta sulla quale aveva lavorato con Cook e sottopose alcune melodie a Davis, che rimase molto colpito da una di queste. I due iniziarono a elaborarla, aggiungendo un intermezzo e sviluppando un jingle che intitolarono "Mom, True Love, and Apple Pie". Quando Bill Backer giunse a Londra, Billy Davis e Roger Cook gli presentarono il materiale su cui avevano lavorato. Backer apprezzò subito la melodia di "Mom, True Love, and Apple Pie" e propose di utilizzarla per quella che sarebbe poi diventata "I'd Like to Buy the World a Coke".

I quattro erano cantautori già affermati nel loro campo. Bill Backer aveva scritto il jingle di Coca-Cola "Things Go Better with Coke" e quello per la campagna "The Real Thing". Billy Davis, Roger Cook e Roger Greenaway erano gli autori di molti successi degli anni ’60: Davis ha scritto "Reet Petite" e "Lonely Teardrops" per Jackie Wilson mentre sono di Roger Cook e Roger Greenaway brani del calibro di "Long Cool Woman (In A Black Dress)" e "You've Got Your Troubles and I've Got Mine".

Lavorarono tutta la notte al perfezionamento della canzone e, dopo qualche giorno, Davis riuscì a produrre "I'd Like to Buy the World a Coke" insieme a due altre pubblicità scritte con Backer, Cook e Greenaway per i New Seekers.

Il 12 febbraio del 1971, "I'd Like to Buy the World a Coke" fece il giro di tutte le stazioni radio d’America. Mentre i primi riscontri da parte degli imbottigliatori Coca-Cola non sembravano incoraggianti, molti amici DJ di Billy Davis lo chiamarono per complimentarsi: "Mi arrivano richieste per la tua pubblicità come se fosse una hit”, "Dovresti registrare un singolo".

Bill Backer decise quindi di mettere la sua squadra creativa a lavoro per ideare un concept visivo per "I'd Like to Buy the World a Coke". Di tutte le idee, la più interessante fu "The First United Chorus of the World", dell’art director Harvey Gabor: centinaia di giovani da tutto il mondo che cantano insieme sul pendio di una collina. Backer a quel punto presentò gli storyboard a The Coca-Cola Company e l’advertising manager Ike Herbert destinò più di 100.000 dollari alla realizzazione delle riprese.

Il brutto tempo sposta le riprese: da Dover a Roma  

Il produttore Phil Messina fissò le riprese sulle scogliere di Dover. Furono selezionate centinaia di giovani studenti delle scuole inglesi e sessantacinque presidi per registrare il labiale della canzone, ma tre giorni di pioggia ininterrotta costrinsero ad annullare le riprese. La produzione si spostò a Roma, dove furono trovati altri giovani. Era importante che la prima inquadratura della pubblicità avesse la faccia “giusta”, che fu quella di una giovane ragazza delle isole Mauritius, a Roma per le vacanze.

La produzione subì ulteriori ritardi dovuti alla pioggia, ma finalmente, verso sera, la troupe riuscì a realizzare la ripresa perfetta dall’elicottero. Il giorno dopo però ci si rese conto che i giovani sembravano essere nel  bel mezzo di un temporale. Il film era inutilizzabile, il budget era stato speso per intero e i ragazzi erano già andati via.

Ma Bill Backer credeva fortemente nel concept della collina, quindi Sid McAlister, account supervisor di McCann Erickson per Coca-Cola, chiese altri fondi per rifilmare lo spot e l’agenzia ci riprovò. Il nuovo budget superava i 250.000 dollari, una somma fuori dal comune per quei tempi.

Centinaia di migliaia di dollari dopo … ecco il successo

Furono trovati cinquecento giovani, cercando nelle ambasciate e nelle scuole di Roma, molti meno rispetto alle prime riprese. Per il ruolo femminile principale, Davis e Gabor scelsero una governante inglese, che notarono in Piazza Navona mentre spingeva un passeggino. Le riprese furono affidate alla compagnia italiana Roma Film e questa volta il tempo fu clemente. I primi piani dei giovani protagonisti furono filmati in un altro momento, separati dalle riprese collettive del coro, dentro un circuito automobilistico romano. Alcune delle inquadrature più particolari furono dettate dalla necessità di escludere tralicci e fili elettrici.  

"I'd Like to Buy the World a Coke" uscì nel luglio del 1971 negli Stati Uniti suscitando un coro unanime di apprezzamenti. The Coca-Cola Company e i suoi imbottigliatori ricevettero più di 100.000 lettere a riguardo. Molti ascoltatori chiamavano le stazioni radio pregandole di fargliela ascoltare.

Nuova versione pop

Visto il grande successo, Billy Davis propose ai New Seekers di produrre un singolo, ma il manager del gruppo rispose che non avevano il tempo di farlo. Davis, quindi, autorizzò un altro gruppo a cantare il testo per la nuova "I'd Like to Buy the World a Coke", che si diede il nome di "The Hillside Singers" (I cantanti della collina), per essere facilmente identificato con le immagini dello spot televisivo. Dopo due settimane, il singolo era già entrato nelle classifiche nazionali. Poco dopo, Davis riuscì a convincere i New Seekers a trovare il tempo per registrare la loro versione del singolo, che fu intitolata "I'd Like to Teach the World to Sing (in Perfect Harmony)".

Li portò in sala di registrazione una domenica e registrò il singolo, che entrò subito nella Top 10, seguito al 13° posto dalla versione degli Hillside Singers. La canzone fu registrata in tantissime lingue e vendette più  spartiti di tutti i brani usciti nei dieci anni precedenti.

The Coca-Cola Company, in accordo con gli autori, donò all’UNICEF i primi 80.000 dollari guadagnati dai diritti della canzone dagli scrittori e dai produttori.

"I'd Like to Buy the World a Coke" è entrata nel cuore del pubblico. Lo spot è stato eletto come uno dei migliori di tutti i tempi e gli spartiti sono venduti ancora oggi. Il singolo viene cantato nelle chiese, nei cori e nelle bande delle scuole di tutto il mondo. Trent’anni dopo quella nebbia che ha bloccato Bill Backer, Coca-Cola continua ad essere molto più di una bevanda. È qualcosa che accomuna e avvicina le persone di tutto il mondo.

Guarda l’intervista al co-creatore Bill Backer su "I'd Like to Buy the World a Coke".



Testo dello spot e della canzone



1. Testo dello spot

On a hilltop in Italy
We assembled young people
From all over the world
To bring you this message
From Coca-Cola bottlers
All over the world
It's the real thing - Coke.


AND THEY SANG:

I'd like to buy the world a home
And furnish it with love
Grow apple trees and honey bees
And snow white turtle doves


(Chorus)
I'd like to teach the world to sing
In perfect harmony
I'd like to buy the world a Coke
And keep it company
That's the real thing


(Repeat Chorus)

(Chorus 2)
What the world wants today
Is the real thing


(Repeat Chorus 2)

2. Testo della canzone “ I'd Like to Teach the World to Sing (In Perfect Harmony)”

I'd like to build the world a home
And furnish it with love
Grow apple trees and honey bees
And snow white turtle doves


I'd like to teach the world to sing
In perfect harmony
I'd like to hold it in my arms
And keep it company


I'd like to see the world for once
All standing hand in hand
And hear them echo through the hills
For peace throughout the land


(4th Verse included in Hillside Singers Version)

Put your hand in my hand
Let's begin today
Put your hand in my hand
Help me find the way


(Repeat 2nd verse)