Miami è vibrante, energica, cosmopolita. Miami è colore, movida, sole e divertimento. Miami è vacanza allo stato puro, sia per chi la visita per pochi giorni che per chi ci vive. In città – e in particolare a Miami Beach – sembra che nessuno lavori e la vita scorra lenta sui rollerblade e sugli skate che attraversano la vulcanica Ocean Drive.

Dopo esserci stata più volte posso dire con certezza che Miami rappresenta fedelmente la spensieratezza dello stato in cui risiede: la Florida, il Sushine State. Perché una vacanza in questa città è una fuga dai ritmi stressanti, è una parentesi di leggerezza. 

Per chi ha voglia di immergersi in questa atmosfera di allegria e divertimento ecco una miniguida sul lifestyle e sulla nightlife di Miami Beach, con dei consigli sulle 10 cose imperdibili. E se ancora non avete programmato le vacanze potete provare a vincere un viaggio a Miami con il concorso “Vinci un Viaggio con”.


1.     Art Deco Historic District. Si tratta di una delle peculiarità di Miami Beach, ossia il luogo con la maggior concentrazione al mondo di architettura Art Dèco. Passeggiando dall'Ocean Drive alla Collins Avenue, dalla Lincoln Road fino all' Espanola Way, è possibile ammirare numerosi hotel, appartamenti e negozi costruiti tra il 1923 e il 1943 in questo stile. La città tiene particolarmente a questo stile e difatti tutte le nuove costruzioni (e ricostruzioni) devono rispettare fedelmente le sue caratteristiche. In particolare il movimento di Miami è stato ribattezzato Tropical Art Dèco per il ridondante utilizzo di tonalità pastello e decorazioni dai motivi nautici e tropicali. Una meraviglia di stile che sottolinea l’idea di vacanza.

2.     Vivere l’Ocean Drive. Se di giorno sonnecchia e pullula di gente intenta a fare colazione in tarda mattinata, di sera la Ocean Drive si sveglia offrendo spettacoli di ogni genere: dal flamenco alla musica jazz, fino ai balli caraibici. L'atmosfera di Miami è coinvolgente e ipnotica e non è raro, tra un cocktail e l’altro, fare amicizia con alcuni dei tanti camerieri italiani che hanno deciso di trasferirsi qui per un lungo periodo.

3.     Bayside. Chi ha voglia di allontanarsi dal caos e dal divertimento sfrenato per una serata più tranquilla può far tappa a Bayside. Si tratta di una meta facilmente raggiungibile in auto, col taxi o con i mezzi pubblici (il bus costa solo due dollari). A Bayside l’atmosfera è più intima e vi sono una miriade di localini e un centro commerciale che si affaccia sul porto. 


4.     Shopping. Miami è anche una meta perfetta per le shopping addicted. In particolare, la Collin's Avenue e la Lincoln Road sono le principali vie dello shopping. Sulla Lincoln Road, oltre agli innumerevoli negozi, si trovano sushibar, ristoranti etnici e mostre d'arte. Vi consiglio vivamente la mostra di Romero Britto, un artista di pop art brasiliano che realizza opere coloratissime. 

5.     L'Happy Hour sulla spiaggia. Non si può andare via da Miami senza aver partecipato ad almeno uno dei suoi celebri happy hour. Uno dei posti più conosciuti per l'happy hour sulla spiaggia è Nikki Beach, con i suoi ombrelloni bianchi, all'inizio dell'Ocean Drive. Vi ricordo che gli happy hour, a differenza di quanto avviene da noi, ci sono solo nel weekend.

6.     Pre-serata. La nightlife di Miami non è solo fatta di club, ma anche di pre-serata. La notte inizia in uno dei tanti locali tra la Ocean Drive e la Collin’s Avenue per poi spostarsi nei club fino all’alba. Un’istituzione è sicuramente il Mango, sull'Ocean Drive. Facilmente riconoscibile per il grande fenicottero rosa (di plastica) all’ingresso e per i colori vivaci, rievoca l’atmosfera tropicale ed è famoso per le sue esibizioni latinoamericane. Oltre che per bere un drink, ci si può fermare per una cena mentre si assiste ai tanti spettacoli in programma. Un altro locale che vi consiglio per il pre-serata è il Baoli, sulla Collins Avenue.

7.     Nightlife - dove andare a ballare. Se pensate che a Miami troverete enormi discoteche, beh, vi sbagliate di grosso. A Miami Beach ci sono i club, ossia dei locali dalle dimensioni ridotte (quasi tutti situati all'interno dell'omonimo hotel) che offrono degli spettacoli unici. Uno dei più scenografici è il LIV (all’interno dell’hotel Fontainebleau). Sono molto gettonati anche il W e allo Story

8.     Everglades. A chi decide di trascorrere più giorni a Miami ed è in cerca di un’escursione da fare in giornata, io consiglio il Parco delle Everglades, situato a circa mezz'ora da Miami Beach. Qui è possibile prendere parte a un safari guidato da ranger esperti. Il safari si svolge a bordo delle airboats, barche a fondo piatto dal motore molto rumoroso (in modo da tenere a debita distanza i rettili presenti). L’escursione permette di entrare in contatto con la flora e la fauna del posto e, in particolare, di avvistare tantissimi volatili e coccodrilli.

9.     Wynwood. Wynwood è una meta imperdibile per tutti gli appassionati della street art. Qui si trovano una miriade di opere, tant’è che questo nuovo design district è stato ribattezzato il più grande “street art museum” del mondo, una vera e propria esposizione a cielo aperto. Vi segnalo Wynwood Walls, un grande complesso costituito da sei edifici coloratissimi.

10.      Little Havana e Espanola Way. A Miami non si parla solo inglese, anzi. Complice l’influenza latinoamericana, spesso la lingua dominante sembra essere lo spagnolo. Va da sé che qui siano sorte delle zone latine molto caratteristiche: Little Havana, che ricorda l’atmosfera cubana, e l’Espanola Way, dove si può gustare una buona paella.

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Manuela Vitulli – Viaggiatrice seriale con la testa tra le nuvole e i piedi per terra. Travel blogger, freelance writer, appassionata di fotografia. Ha un debole per l'Asia e non potrebbe vivere senza una terrazza vista mare. Il suo blog è www.pensierinviaggio.it