Come una bambina emozionata dalla prospettiva del lungo viaggio, guardo fuori dal finestrino, ma, anziché osservare le auto o i segnali stradali, i miei occhietti scrutano un curioso fenomeno in atto in tutto il mondo. Ovunque emergono donne forti, energiche e coraggiose, che lottano per trasformare le proprie comunità. Queste donne e ragazze pugnaci, impegnate e innovatrici, vanno diffondendo un’idea nuova di come porsi e di come vivere su questa Terra. Si espongono in prima persona, spogliandosi di incrostazioni di conformismo, doveri e bisogno di piacere agli altri e scoprono il loro lato spumeggiante, sorprendentemente libero e impetuoso, quel lato che ha il potere di cambiare il mondo.

In tutte le epoche storiche conosciute, le donne, giovani o meno che fossero, sono state spesso relegate nell’ombra, costrette a rinchiudere personalità smisurate in spazi angusti, dove erano prigioniere, isolate e ferite. Tuttavia, coloro tuttora che denigrano donne e ragazze lo fanno a proprio rischio e pericolo, perché non tengono nella giusta considerazione un esercito che, con oltre tre miliardi di combattenti tra le sue fila, potrebbe rappresentare la soluzione ai principali problemi del pianeta.

A qualunque età, le donne sono persone forti. Lo sono sempre state, anche quando nessuno era disposto a riconoscere fino in fondo l’entità del loro contributo o quando venivano relegate in secondo piano. Oggi, le donne dimostrano di esserlo, avviando costantemente iniziative intelligenti che puntano al cambiamento in ogni area del globo. 

Fra queste, cito, a titolo di esempio:

  • Iniziative di quartiere come Sakhi for Girls Education, fondata da una giovane abitante di una baraccopoli indiana, Aarti Naik (nella foto in alto), la quale tiene corsi ad altre ragazze di analoga estrazione perché è convinta che abbiano il diritto di ricevere un’istruzione.
  • Imprese su scala cittadina, come Ifassen, avviata da una giovane marocchina, Faiza Hajji, che trasforma sacchetti di plastica gettati via in accessori di moda, dando lavoro alla manodopera femminile in difficoltà della sua città natale, Berkane.
  • Avventure di portata nazionale, come ImagiNation Afrika, creato da Karima Grant come primo museo per l’infanzia del Senegal, concepito per contribuire allo sviluppo e alla formazione di una nuova generazione di leader africani, dalla mentalità creativa e innovativa.

Vi sono anche donne che operano a livello globale per affrontare temi di grande portata, quali il cambiamento climatico, la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale, la riforma dei sistemi carcerari, le violazioni dei diritti umani, l’accesso alla tecnologia... e l’elenco parrebbe infinito. Tutte donne che si impegnano a fondo nel loro ruolo di innovatrici, leader o imprenditrici.

Purtroppo, molte sono le donne che dimenticano il proprio potere. Alcune vengono cullate sin da piccole dal chiasso, dalle immagini patinate e dalle false promesse. Altre interiorizzano i condizionamenti sociali e, invecchiando, si fanno più incerte e caute, sempre preoccupate per il mutuo di turno, i figli, i problemi di salute o il posto di lavoro. Altre ancora hanno visto i propri sogni naufragare rovinosamente su scogli di cui non sospettavano neppure l’esistenza, con il risultato che ora la loro autostima è a pezzi.

Ma ci sono buone notizie: donne e ragazze possono ritrovare uno sguardo innocente sul mondo e riscoprirsi coraggiose e appassionate. E io credo che le donne agenti del cambiamento siano proprio quelle in grado di mostrarci la via, perché ci ricordano di essere proprio noi le persone che stavamo aspettando.

La mia immaginazione viaggia ormai verso orizzonti sempre più vasti e audaci.

Ora i miei occhietti spiano le centinaia di innovatrici legate tra loro da un filo invisibile, al di là delle differenze di religione, razza, lingua e confini contesi. Le immagino, a una a una, irradiare di energia positiva le proprie comunità, risollevare le persone attorno a loro, essere di esempio nel sondare e incanalare il potere del femminino che abbiamo dentro…  Vedo connessioni che fluttuano, si espandono e danzano oltre le frontiere, intrecciandosi in un arazzo intessuto di buona volontà, energia prorompente e idee capaci di trasformare la società.

Le donne, a qualsiasi età, sono una forza viva, l’espressione di una maggioranza in grado di creare un nuovo ordine mondiale, basato sulla compassione, sull’empatia, sulla cooperazione e sulla collaborazione.

Se guardate con attenzione, le scorgerete anche voi.

 


Tara Roberts è la co-fondatrice di girltank, community e piattaforma di storytelling per le donne impegnate a innovare e promuovere il cambiamento sociale. Seguite @girltankorg su Twitter e Facebook. E seguite Tara: @tarainfaith.