E se la sopraelevata di Genova diventasse una galleria d’arte a cielo aperto? Questa era la scommessa (vinta) del progetto Walk The Line per “C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane”, l’iniziativa promossa da Coca-Cola Italia per finanziare, attraverso il crowdfunding, dieci progetti di inclusione sociale in altrettante città italiane, tra cui Genova.

Durante l’estate sei piloni (degli oltre 250 che sorreggono la strada) sono stati dipinti da altrettanti artisti che ne hanno reinterpretato il significato e il ruolo, trasformandoli in opere d’arte.

Fino al 15 febbraio 2017 è stato possibile contribuire con una quota sulla piattaforma crowdfunding di DeRev, affinché “Enjoy Walk the Line!: street art e musica per la riqualificazione urbana” raggiungesse il budget necessario per avviare le attività.

Il progetto concepisce la street art come mezzo di riqualificazione urbana e sociale, ma anche come occasione per offrire alla città una nuova immagine di sé e al turista una passeggiata urbana alternativa. Chiaro il riferimento a uno degli slogan di Coca-Cola e il divertente gioco di parole che richiama il sentimento di rivolta rappresentato dalla street art.

Aver finanziato il nostro progetto” afferma Emanuela Caronti, portavoce di Walk The Lineha significato investire sulla cultura, sull'arte, sui giovani creativi, ma soprattutto essersi riappropriati dello spazio pubblico ed essere stati promotori di una vera trasformazione dal basso, ognuno a suo modo, ma con un obiettivo comune e condiviso”.

A decorare i sei piloni realizzati grazie a “C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane” artisti italiani e stranieri. Sul pilone 62 Seacreative, di Varese, ha realizzato “Marinaio”, affrontando il tema dell’esploratore che, approdato in città da poco, con la sua maestosa stazza, osserva la città. Il brasiliano Alex Senna ha meditato sulla vera essenza dell’uomo con “Ombra, la mia riflessione”, in cui due grandi ombre si allungano per tutta l'altezza del pilone 61 offrendo allo spettatore uno spiazzante cambio di prospettiva. Protagonista del pilone 64 è l’opera “Venere dopo la rivoluzione femminista” di Caterina Piccardo, genovese, in cui una figura femminile possente e vigorosa porta sulle spalle il peso della sopraelevata affermando la forza e l'indipendenza della donna all'interno della nostra società.

In “A Sky for One's Own”, della cagliaritana La Fille Bertha, che occupa il pilone 80, la  protagonista è una figura alata che si erge fiera inneggiando e incoraggiando l'affermazione di tutte le donne nel proprio cielo stellato. Al pilone 86, “Kraken”, del genovese Shen 2, rende omaggio alle attività legate al mare e alla pesca. Con “Senza titolo”, opera del bolognese Dado, il pilone 104 si anima di un maestoso effetto tridimensionale.


 

“Enjoy Walk the Line!: street art e musica per la riqualificazione urbana” è parte del progetto di più ampio respiro dal nome “Walk the Line: un percorso nell’arte urbana contemporanea”, nato con l’obiettivo di creare uno Street Art Tour alternativo lungo la Sopraelevata, intesa come luogo chiave per comprendere pienamente la città e i suoi vuoti urbani. Dal graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art, saranno cento gli street artist chiamati a reinterpretare altrettanti piloni, accompagnati da una colonna sonora composta da cento tracce realizzata ad hoc dal collettivo artistico Magellano.

WTL è un progetto a cura di Linkinart, PAGE Public Art Genoa e trasherz.org, supportato dal

Comune di Genova, Assessorato Cultura e Turismo e Direzione Cultura, si inserisce all’interno del progetto europeo CreArt, network di città per la produzione artistica.