Dai milioni spesi ogni anno in dolci per Halloween alle diverse influenze culturali e celebrazioni sparse in tutto il mondo, ecco alcune notizie interessanti su una delle feste più amate.

1. Tutto cominciò in Irlanda 

L'antica festività celtica chiamata Samhain fu celebrata per la prima volta più di 2000 anni fa nella Contea di Meath. I Celti la consideravano un momento di transizione, in cui cadeva il velo che divide questo dall’altro mondo, e gli spiriti di tutti coloro che erano morti nel corso dell’anno passavano alla vita dell’aldilà. Ma se si perdevano temporaneamente i confini tra il mondo dei vivi e quello dei morti, i morti potevano tornare alla vita e scatenare il caos tra i viventi. Non era certo una buona cosa.

Oggi le antiche tradizioni e il ventunesimo secolo confluiscono ogni anno nello Spirits of Meath Halloween Festival, una riedizione della celebrazione celtica che ha inizio con una processione illuminata da torce che attraverso la città. Gli Irlandesi accolgono Halloween con falò, giochi e cibi tradizionali, compresa una torta di frutta che contiene monete, bottoni, anelli e altri oggetti divinatori. Secondo l’antica credenza, se una giovane donna avesse trovato un anello nella sua fetta, si sarebbe sposata entro l’anno successivo.

2. Girare il mondo ad Halloween 

I festival di Halloween a New Orleans, Bangkok, Los Angeles, New York e Limoges in Francia sono diventati tappe imperdibili tra i tanti party che vengono organizzati in tutto il mondo. Chi cerca un modo veramente spettrale per festeggiare si reca nei ritrovi storici di Salem, Massachusettes, e nei luoghi di Dracula in Romania, mentre i temerari possono indossare i panni del loro fantasma in una delle 2500 attrazioni a tema in tutto il mondo, che alimentano un mercato da 300 milioni di dollari.

3. Il Giorno dei Morti non è Halloween 

Al di là delle apparenti analogie– i dolci, gli scheletri, i costumi e altre immagini legate ai cimiteri e alla morte – Halloween e il Giorno dei Morti sono feste molto diverse tra loro. Halloween si ispira alla paura dei morti, mentre il Giorno dei Morti rende loro omaggio. La festa del 2 novembre è un giorno in cui in Messico, in alcune zone dell’America Centrale e Meridionale, e sempre più negli Stati Uniti, la gente onora gli antenati e le persone amate decedute, con il ricordo e la commemorazione nella preghiera nella visita ai luoghi di sepoltura. è una tradizione che risale a migliaia di anni fa, ai tempi degli Aztechi. Ma quando la fede cattolica si è diffusa in Sud America, la festa dei morti ha cambiato data per coincidere con la festa di Ognissanti e con la Commemorazione dei Defunti. Questo spiega in parte perché si tenda a confondere tra loro le diverse feste.

4. La data è significativa

Il nome Halloween è una contrazione di All Hallows’ Evening, nota anche come vigilia di Ognissanti (“hallow” in inglese antico significa santo). I cristiani di tutto il mondo celebrano il triduo di Ognissanti fin dall’ottavo secolo.  I tre giorni di osservanza religiosa comprendono la Vigilia di Ognissanti (Halloween), il giorno di Ognissanti (All Hallows) e la Commemorazione dei Defunti, e durano dal 31 ottobre al 2 novembre. è il momento di commemorare i morti, compresi i martiri e i santi.

5. “Dolcetto o scherzetto” è stato sospeso durante la Seconda Guerra Mondiale 

La consuetudine del “dolcetto o scherzetto” fa parte della tradizione di Halloween in Nord America fin dall’inizio del novecento ma, come molti altri aspetti di questa celebrazione, deriva da un antico costume europeo.  Il giorno di Ognissanti, i poveri visitavano le case dei loro vicini più abbienti chiedendo un “dolce dei morti”, una specie di biscotto di pasta frolla, promettendo in cambio di pregare per i morti della loro famiglia. L'abitudine, una specie di questua, è stata successivamente adottata dai bambini, che andavano di porta in porta chiedendo in regalo cibi e denaro. Le comunità irlandesi e scozzesi degli Stati Uniti hanno ridato vita alla tradizione, sospesa però per diversi anni durante la Seconda Guerra Mondiale, dato il razionamento dello zucchero. Ma negli Stati Uniti, invece di comprare dei semplici biscotti di pasta frolla, gli americani acquistano circa 270 mila tonnellate di dolci di Halloween per i bambini, per un valore di 2,8 milioni di dollari.

6. Filippine: canti per le anime tormentate 

La gente della provincia di Pampanga nelle Filippine osserva il Pangangaluluwà dal 29 al 31 ottobre, per arrivare alla Commemorazione dei Defunti il 2 novembre. Tradizionalmente, i bambini filippini andavano di casa in casa cantando inni per le anime del Purgatorio, e chiedendo elemosine per pagare la celebrazione di messe speciali, ma attualmente hanno cominciato ad adottare la tradizione del “dolcetto o scherzetto”, aggiungendo al rituale il travestimento in costume e la richiesta di dolci.

7. Maschere per non essere riconosciuti dai fantasmi 

Anticamente, i Celti temevano di imbattersi nei fantasmi che secondo loro ritornavano sulla terra ad Halloween. Per evitare di essere riconosciuti, quando uscivano di casa dopo il calare della sera indossavano delle maschere, sperando che i fantasmi li avrebbero scambiati per altri spiriti come loro.  Al giorno d’oggi la gente è disposta a spendere un bel po’ di soldi nel tentativo di essere scambiata per icone della cultura popolare e memi di internet:  complessivamente, gli americani spendono 2,6 miliardi di dollari in costumi, con 1 miliardo in costumi per bambini, 1,2 miliardi in costumi per adulti, e 330 milioni in costumi per gli animali da compagnia secondo la National Retail FederationNational Retail FederationNational Retail Federation.

I costumi da principessa, animale e supereroe sono i tre preferiti dai bambini, mentre i proprietari di animali dicono che i più gettonati sono la zucca e l’hot dog, con il diavolo e il gatto a pari merito al terzo posto. Una nuova tendenza nel 2013 è il diffondersi dei costumi fai-da-te, trend che la NRF attribuisce in parte all’ascesa di Pinterest, consultato alla ricerca di ispirazione dal 9,3 per cento degli intervistati. Mediamente, si spendono 27,85 dollari per un costume, che sia acquistato in negozio o confezionato in casa, con un lieve calo rispetto ai 28,65 dollari del 2012.

8. Halloween a Hong Kong 

La tradizione di crocevia tra est e ovest di questa città, unita ad un folklore ricco di fantasmi e demoni, fanno di Hong Kong una sede naturale per le celebrazioni di Halloween. Durante il mese di ottobre in città si svolgono diverse iniziative, tra cui la Scream-No-More Challenge a Hong Kong DisneylandHong Kong Disneyland(in cui si ottengono punti se non si reagisce agli spaventi) e le decorazioni e cibi in stile horror alla Tim Burton. Si organizzano eventi in vari centri commerciali e attrazioni in diversi luoghi della città, tra cui un parco di divertimenti tematico su Halloween

9. I Jack-o’-lantern mettono in fuga gli spiriti erranti malvagi  

Le zucche vuotate e intagliate sono un’altra tradizione della vecchia scuola, nata in Irlanda, Scozia e Inghilterra, dove la gente intagliava le verdure a forma di facce minacciose e inseriva all’interno una candela per spaventare gli spiriti erranti malvagi e farli fuggire. L’uso della zucca è una variante americana del rituale: le prime lanterne erano fatte con rape, navoni, lagenarie, patate e barbabietole.

10. Le vendite di Halloween alle stelle nel Regno Unito 

La popolarità di Halloween continua a crescere in tutto il mondo. Basta pensare al Regno Unito, dove 10 anni fa la spesa al consumo per Halloween raggiungeva un totale di 12 milioni di sterline, mentre ora il mercato vale oltre 300 milioni.  Una famosa catena di supermercati britannica ha visto le vendite di cupcake a forma di ragno e brownie al cioccolato salire del 19 per cento tra il 2011 e il 2012, con le vendite di cioccolatini di Halloween che balzavano dell’86 per cento nello stesso periodo. 

Se le celebrazioni di Halloween si stanno diffondendo in Gran Bretagna e in tutto il Commonwealth, molti però lamentano che ciò avviene a spese della secolare celebrazione del Guy Fawkes Day, la nottata di falò e fuochi d’artificio che commemora la congiura cattolica del 1605 per far esplodere il parlamento inglese e mettere fine al regno di Giacomo I. I festeggiamenti iniziano con i ragazzini che costruiscono un pupazzo raffigurante Guy Fawkes, il cospiratore della ‘congiura delle polveri’,  e lo portano in corteo per le strade chiedendo ai passanti di donare “a penny for the Guy”. Usano poi il denaro raccolto per comperare i fuochi d’artificio e bruciare l'effige in un falò. Ma mentre gli inglesi meno giovani considerano Halloween una festa americana che non riconoscono come propria (un’indagine del 2006 ha riscontrato che più della metà delle famiglie spegneva le luci e faceva finta di non essere in casa la notte di Halloween), per le nuove generazioni  Halloween è un divertimento da vero calderone delle streghe, ribollente e spumeggiante di centinaia di intrattenimenti macabri, dal rito di dolcetto o scherzetto a giganteschi rave party che durano tutta la notte e cacce ai fantasmi di Halloween nelle case infestate dagli spiriti.