A pochi giorni dalla straordinaria vittoria agli US Open , Flavia Pennetta si è concessa una visita all’Expo di Milano, ospite del Padiglione Coca-Cola. “Qui si respira un clima bellissimo sotto tutti i punti di vista – ha commentato Flavia – e anche in quest’occasione tutti mi stanno dimostrando un grande affetto, è davvero una cosa speciale per me”. Riguardo alla “seconda vita” del Padiglione Coca-Cola, che al termine di Expo sarà donato alla città di Milano e diventerà un campo da basket coperto, la campionessa ha aggiunto: “Credo che sia un regalo meraviglioso per la città, perché grazie a questo progetto molti giovani avranno la possibilità di avvicinarsi allo sport e praticare attività fisica. Come sempre Coca-Cola è un passo avanti quando di parla di sport!

La tennista brindisina si è quindi messa a disposizione di fotografi e giornalisti, ai quali ha raccontato le emozioni vissute agli US Open, i progetti per il futuro, ma anche alcuni aspetti più privati e meno conosciuti della sua vita che qui vi riassumiamo in 10 domande.

1. Qual è stato il tuo primo pensiero “a caldo” dopo la vittoria?

Ho pensato ai miei genitori e a mia sorella, che mi sostengono sempre.

2. È stato difficile affrontare in finale un’amica come Roberta Vinci?

Con Roberta ci conosciamo da quando avevamo 9 anni, abbiamo condiviso insieme tanti momenti di vita personali e professionali…giocare una delle partite più importanti della mia vita con una cara amica come lei è stato bello, ma anche molto stressante. Dopo la partita ci siamo strette in un meraviglioso abbraccio…

3. Ti colpisce il fatto che tanti bambini stiano iniziando a giocare a tennis, seguendo il tuo esempio? Quale consiglio daresti ai giovani che vogliono intraprendere la carriera agonistica?

Questa cosa mi emoziona tantissimo: qualche giorno fa mia mamma mi ha detto che quest’anno a Brindisi (la città di Flavia, ndr) moltissimi bambini hanno voluto iscriversi al tennis…penso sia una cosa bellissima e in generale credo che la pratica di qualsiasi sport vada sempre favorita e incoraggiata.

Ai giovani però direi di non avere fretta, di non bruciare le tappe…C’è sempre tempo per diventare dei professionisti, ma non certo all’età di 12 anni.

4. Hai qualche rito scaramantico prima delle partite?

Non sono scaramantica, per combattere la tensione preferisco mantenere le mie routine: mangiare bene, dormire (o almeno provarci..!), cercare di staccare la spina… io ad esempio vado a camminare perché mi rilassa.

5. Durante gli allenamenti come si svolge una tua giornata tipo?

Mi sveglio alle 7.45, dalle 9.30 alle 11 faccio palestra, dalle 11.15 alle 13.30 gioco a tennis, poi pranzo e alle 15.30 riprendo a giocare a tennis o a praticare attività fisica fino alle 17.

6. Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Stare insieme alla mia famiglia e ai miei amici.

7. Come ti vedi tra 10 anni?

Sicuramente non senza il tennis, perché questo sport è prima di tutto la mia passione, oltre che il mio lavoro. E mi piacerebbe trasmettere ai giovani quello che ho imparato e vissuto. E poi mi vedo con una bella famiglia e dei figli, proprio come la mia.

8. Il primo sfizio che ti toglierai quando avrai un po’ più di tempo libero?

Mi piacerebbe imparare ad andare bene a cavallo.

9. Per lavoro hai viaggiato molto: c’è un Paese o una città che ti è rimasta nel cuore?

Giriamo tanto il mondo ma la verità è che vediamo poco, non abbiamo tempo per goderci i posti. Ecco, quando lascerò la carriera agonistica farò un bel giro per conoscere qualcosa di più di un hotel o di un campo da tennis!

10. #MyExpoCoke è la campagna lanciata da Coca-Cola in Expo per dedicare a chi vuoi la tua lattina di Coca-Cola… tu con chi la condividerai?

Con il mio papà.

Flavia Pennetta