Con un terzo della popolazione mondiale di tradizione cristiana, il Natale è festeggiato in molte nazioni. Ma anche nei paesi dove i cristiani sono in minoranza - come ad esempio in Giappone, dove sono meno dell’uno per cento - il Natale può essere celebrato da molti, anche se in maniere insolite. 

1. Filippine

Natale nelle Filippine

Non c’è paese al mondo che festeggi la stagione natalizia come i filippini, la terza nazione cattolica al mondo per dimensioni, che iniziano le celebrazioni addirittura in settembre.

Il cattolicesimo del Sud-est asiatico è un retaggio del periodo coloniale spagnolo nelle Filippine, con diverse tradizioni come la novena di messe natalizie chiamata Simbang Gabi.

Lo stesso vale per le lanterne natalizie a forma di stella che illuminano le finestre durante l’intero periodo festivo. Queste luminarie, che rappresentano la stella di Betlemme, prendono il loro nome parol dalla parola spagnola farol, che significa lanterna.

Nelle Filippine “Buon Natale” si dice “Maligayang Pasko.”

2. Svezia

Il ceppo di Yule, o ceppo di Natale, fa parte delle tradizioni natalizie di derivazione europea. I pasticceri francesi confezionano un dolce che porta il nome del ‘ceppo’ o ‘tronco’ di Natale. Ma la Svezia lascia perdere gli alberi, e sceglie invece la capra.

La Capra di Yule non è un vero animale; tipicamente è costruita quasi completamente di paglia. In svedese, la capra natalizia si chiama Julbok. Le sue origini hanno radici nella mitologia, ma è stata adottata dagli svedesi all’interno della tradizione cristiana moderna.

La città svedese di Gävle costruisce una versione gigante della Capra di Yule fin dal 1966. E ogni anno, da allora, la gente cerca di incendiarla, rapirla, o in qualche modo infierire su questo simbolo, a quanto pare piuttosto costoso, di gioia natalizia.

Ma secondo “The Local”, il giornale svedese in inglese, “metà degli abitanti (di Gävle) è orgogliosa del suo animale gigante, mentre l’altra metà è altrettanto fiera dei tentativi di incendiarlo”.

“Buon Natale” in svedese si dice "God Jul."

3. Australia

Natale in Australia
Gli australiani festeggiano il Natale nel periodo più caldo dell’anno con barbecue e concerti all’aperto.


In Australia il Natale cade proprio nel bel mezzo del periodo più caldo dell’anno. A causa delle elevate temperature, è spesso contrassegnato da temporali e incendi boschivi, più che da romantiche nevicate.

Ma questo non impedisce agli australiani di immergersi nello spirito del Natale.

Alcuni australiani che festeggiano il Natale rendono onore alle influenze anglo-celtiche della nazione preparando piatti tradizionali della cucina inglese che sarebbero forse più adatti a climi meno caldi: a tavola possono comparire tacchino arrosto, pudding al vapore e pan di zenzero.

E non si tratta solo del pudding natalizio, che sempre più spesso è servito con il gelato per aiutare a sopportare le temperature dell’estate australiana. Per sconfiggere meglio la calura, fino a 40.000 australiani si recano in massa a trascorrere il Natale sulla spiaggia di Bondi Beach a Sidney, e spiaggia significa barbecue.

“Carols by Candlelight”, erede di una tradizione australiana del diciannovesimo secolo, è diventato un grande festival natalizio all’aperto. Il concerto sotto le stelle, che da quasi 80 anni si svolge a Melbourne il giorno della Vigilia, serve ora a raccogliere fondi per Vision Australia. Eventi simili sono attualmente organizzati in tutto il mondo.  

4. Finlandia

Natale in Finlandia
Babbo Natale e le sue renne attraversano la tundra gelata della Lapponia finlandese.


La Finlandia sembra fatta apposta per il Natale. Le renne scorrazzano numerose nella Lapponia finlandese, e si dice che Joulupukki, mitico personaggio dalla lunga barba che ricorda in tutto e per tutto Babbo Natale, abiti proprio dove si aggirano le renne.

Ma non ci sono solo fiocchi di neve e biscotti il giorno della Vigilia di Natale, quando a mezzogiorno viene letta la Dichiarazione di Pace Natalizia in una solenne cerimonia nel sud della Finlandia.

La dichiarazione, un po’ adattata rispetto alla versione letta per la prima volta nel tredicesimo secolo, è un richiamo sorprendentemente enfatico al fatto che qualunque tipo di comportamento indisciplinato che turbi la vacanza “sarà ritenuto colpevole con circostanze aggravanti e perseguito secondo quanto previsto dalla legge e dagli statuti per ogni e ciascun reato separatamente

In altre parole: teppisti, guardatevi dall’interferire con il Natale finlandese!  

La dichiarazione di pace prosegue augurando agli abitanti della Finlandia una gioiosa festa di Natale. La festa in questi luoghi è allietata dalla presenza di prosciutto natalizio, pesce affumicato e in salamoia, formaggi e pandolci di Natale. Gli abitanti delle zone più nordiche del paese a Natale mangiano perfino la renna…

In Finlandia gli auguri di Natale si scambiano dicendo “Hyvää Joulua”.