Ricevo probabilmente più domande relative alle bottiglie che ad ogni altro singolo oggetto, semplicemente perché sono ciò che la maggior parte delle persone riesce a trovare più facilmente. Spesso qualcuno riesce a scovare una bottiglia nota anche come “hobble skirt”, dalla forma di una gonna a tubino, risalente magari agli anni ‘20 e, immediatamente, pensa di avere trovato un tesoro.

Però, rimangono poi delusi quando scoprono che anche le primissime bottiglie contour non sono poi così preziose in quanto, all’epoca, ne vennero prodotte svariati milioni. La bottiglia contour standard venne brevettata verso la fine del 1915 e divenne presto la più usata, in quanto gli imbottigliatori eliminarono gradualmente le tradizionali bottiglie cilindriche dritte per sostituirle appunto con quelle dalla forma ben più nota, la contour.

A occhio nudo, queste bottiglie possono sembrare più o meno simili a quelle moderne: le uniche differenze tra quelle del 1915 e quelle attuali riguardano la terminologia utilizzata per il marchio commerciale depositato e il brevetto riportati sulle bottiglie.

Guarda qui la galleria immagini che racconta l’evoluzione della bottiglia Coca-Cola, dal 1899 a oggi.

Le rare bottiglie Hutchinson

bottiglia Hutchinson


Le bottiglie più difficili da trovare sono le prime bottiglie Hutchinson, utilizzate per Coca-Cola dalla metà degli anni 1890 fino ai primi anni del 20° secolo. Queste sono quindi più rare in quanto sono state commercializzate per un periodo di tempo ridotto. Se ancora in buone condizioni, il loro valore è molto più elevato. Per esempio, la “Coca-Cola Collectibles Price Guide” di Allan Petretti riporta una bottiglia Hutchinson con logo in caratteri manoscritti per un valore compreso tra 2.500 e 4.000 dollari. Alcuni le vendono a prezzi ancora più elevati. Esiste solo una dozzina di tipologie di bottiglie Coca-Cola Hutchinson provenienti da alcune città in Alabama, Georgia, Tennessee e Mississippi. Al giorno d’oggi, è davvero una grande impresa cercare di ampliare la propria collezione di bottiglie Hutchinson, sia in termini di tempo che di risorse economiche.

Le bottiglie Hutchinson prendono il loro nome dal dispositivo metallico utilizzato per la chiusura. Il tappo consentiva di sigillare il liquido all’altezza del collo. Per aprire la bottiglia, il consumatore doveva spingere in basso l’anello metallico che sporgeva dal collo fino a rompere il sigillo posto all’interno del collo stesso, causando un rumore quasi di scoppio. È proprio questo rumore che ha ispirato il nome della “soda pop”. All’inizio del secolo scorso, i tappi Hutchinson furono gradualmente messi fuori produzione e sostituiti dai classici tappi a corona.

Tra la graduale eliminazione delle bottiglie Hutchinson e l’introduzione della tradizionale bottiglia contour, gli imbottigliatori hanno utilizzato una vasta gamma di bottiglie cilindriche dalla forma dritta, utilizzate però sia per bibite analcoliche che per la produzione di birra. La Guida di Petretti definisce questo periodo una “miniera d’oro” per i collezionisti, in quanto è possibile trovare bottiglie con un’enorme varietà di formati, colori e marcature. Le tradizionali bottiglie cilindriche possono variare da un valore di 25 fino a circa 400 dollari, a seconda della condizione e dell’unicità. Bottiglie di colore ambrato, molto vendute nel Sud e nel Midwest, tendono ad essere più “preziose” rispetto a quelle trasparenti o verde chiaro o ancora quelle cilindriche in vetro flint, che erano più comuni in altre parti degli Stati Uniti.

Bevande aromatizzate

Prima che The Coca-Cola Company creasse una propria linea di bevande aromatizzate, la maggior parte degli imbottigliatori aveva già creato i propri marchi, con bibite al gusto di frutta. Ma dal momento che non avevano il permesso di commercializzare quei prodotti sotto il marchio Coca-Cola, gli imbottigliatori produssero allora le loro “bottiglie aromatizzate”. La scritta sulla maggior parte di queste bottiglie indica che sono di proprietà della società locale di imbottigliamento di Coca-Cola. I collezionisti possono trovare una grande varietà di bottiglie aromatizzate, e la maggior parte sono disponibili a prezzi assolutamente ragionevoli.

All’inizio del 1900, The Coca-Cola Company ha iniziato a vendere il proprio concentrato alle fontane di soda (i dispositivi tradizionali per la vendita di bevande alla spina), dove veniva mescolato con acqua gassata, in proporzioni adeguate, prima di essere servito ai clienti. Le bottiglie di concentrato erano riccamente incise e provviste di un tappo metallico che consentiva un servizio preciso e accurato. Le bottiglie possono avere oggi un grande valore, tanto che le prime di quelle serie possono valere, in ottime condizioni, anche diverse migliaia di dollari o più.

Alcuni imbottigliatori di Coca-Cola offrivano anche una linea di seltzer, aggiungendo anidride carbonica all’acqua per renderla effervescente. Quelle bottiglie di seltzer sono un oggetto da collezione molto diffuso e possono valere alcune centinaia di dollari o più, a seconda della loro condizione. Alcune sono molto decorate, con una vasta gamma di colori, forme e incisioni. Alcune hanno loghi manoscritti, rispetto ai tradizionali caratteri in stampatello, altre sono decorate con forme o animali.

Nomi di città

Fino agli inizi degli anni ‘60, la città dove la bevanda era stata imbottigliata era riportata sul fondo delle bottiglie contour. Molti statunitensi ricordano di aver giocato, in gioventù, al “gioco della distanza”, che veniva vinto da colui che possedeva la bottiglia con il nome della città più distante. Molti collezionisti vogliono possedere tutte le varianti di quelle bottiglie: il celebre collezionista John Thom di Woodstock, in Georgia, possiede bottiglie provenienti da 1.200 delle 1.450 diverse città da lui catalogate in cui veniva imbottigliata Coca-Cola.

“Le ultime 250 sono davvero difficili”, afferma John. “Ne ho comprata una da Lancaster, nel Sud Carolina e, in quel momento, nessuno ne aveva mai trovate provenienti da lì. L’ho pagata 25 dollari e oggi vale probabilmente tra i 400 e i 500 dollari”.

John ha iniziato a collezionare bottiglie circa 25 anni fa, durante alcuni lavori nella propria casa, quando ha ritrovato diverse vecchie bottiglie di Coca-Cola risalenti al 1940. La sua collezione è cresciuta fino a includere alcune tradizionali bottiglie cilindriche dalla forma dritta e anche alcune bottiglie Hutchinson. Diversi anni fa, si è imbattuto in una bottiglia cilindrica tradizionale imbottigliata nella piccola città di Buena Vista, in Georgia, risalente al 1912 o 1913. La bottiglia era uno dei tanti esemplari rinvenuti durante alcuni lavori di scavo vicino a Warm Springs, in Georgia e, fino ad allora, non vi era stata alcuna traccia di bottiglie cilindriche imbottigliate a Buena Vista. Reperti come questo aggiungono mistero ed entusiasmo al mestiere di collezionista.

Oggi, John dichiara di continuare a comprare bottiglie in occasione dei vari eventi per collezionisti targati Coca-Cola, attraverso aste o da altri collezionisti. Non smette mai di andare ai vari mercatini delle pulci e dell’usato, anche se la concorrenza per acquistare oggetti di valore è notevolmente aumentata negli ultimi anni. “La particolarità di una collezione di bottiglie di Coca-Cola è che i pezzi pregiati sono e saranno sempre pezzi pregiati.”

Ritorno della bottiglia bombata

In un’edizione speciale del 2000, The Coca-Cola Company ha deciso di ripristinare le bottiglie bombate con le città riportate sul fondo per soddisfare il crescente interesse delle persone a recuperare l’antico valore e patrimonio della società. In questo caso, le 24 città in rilievo sul fondo della bottiglia contour di vetro da 8 once sono state selezionate per il loro particolare legame – sia storico o per semplice divertimento – con Coca-Cola.

Atlanta, in Georgia, è stata scelta perché è la città natale di Coca-Cola. Cokeville, nel Wyoming, ha il suo nome sulle bottiglie in quanto alla società Coca-Cola piace molto il nome della piccola città. Mentre Roswell, nel New Mexico, fa parte di questa ristretta cerchia di città perché se gli alieni approdassero un giorno sulla terra e assaggiassero la loro prima Coca-Cola, questo potrebbe essere il luogo in cui tale evento potrebbe avvenire.




Phil Mooney è il direttore degli Archivi di The Coca-Cola Company ad Atlanta.