Come ogni anno, il conto alla rovescia è cominciato! Mancano gli ultimi giorni di interrogazioni e compiti in classe e poi l’ultima campanella suonerà nelle scuole di tutta Italia per estinguersi nel grido “è finita”. Per gli studenti iniziano le tanto sospirate vacanze estive: tre mesi per giocare, viaggiare e divertirsi, senza pensare (troppo) allo studio.

Ma questa, si sa, è un’estate speciale, un’estate olimpica, perché il 5 agosto inizieranno i Giochi di Rio 2016. Allora la domanda ci è venuta spontanea: come fanno gli atleti a conciliare scuola e sport? Da bravi sportivi, gli azzurri sono abituati a sudare, in campo come sui libri. Arrivati a un certo livello, gli atleti infatti si dedicano allo studio nel tardo pomeriggio dopo una o due sessioni di allenamento. Vi sembra impossibile anche solo immaginarlo? Invece basta solo volerlo. Rispondono alcuni atleti dell’Italia Team scelti come Ambassador  da Coca-Cola per le Olimpiadi 2016.

Rossella Fiamingo
La campionessa di scherma Rossella Fiamingo, nata nel 1991 e vincitrice della medaglia d’oro individuale ai Campionati del Mondo di Kazan 2014 e Mosca 2015, mostra la sua determinazione sulla pedana come sui banchi di scuola: “Conciliare sport e scuola richiede una forza di volontà incredibile, perché tra una partenza e l’altra è facile perdere il filo e soprattutto il ritmo. Però si può fare tutto; bisogna avere la voglia di mettersi in gioco anche in altri campi”.

Lo stesso vale per la collega ginnasta Carlotta Ferlito, classe 1995, vincitrice dell’oro nella trave e del bronzo nel corpo libero nella Coppa del Mondo 2013 di La Roche Sur Yon, in Francia: “Non voglio peccare di modestia, ma mi reputo una persona abbastanza responsabile. Dalla terza media ho fatto lezione con professori privati dopo l’allenamento del pomeriggio fino a sera. Ci tenevo ad andare bene a scuola, a imparare cose nuove e a non deludere i miei genitori che mi avevano dato tanta fiducia lasciandomi andare via di casa per inseguire il mio sogno. Io penso che se lo vuoi veramente tutto è possibile; basta semplicemente impegnarsi tanto”

Maurizia Cacciatori
Per Maurizia Cacciatori, palleggiatrice azzurra ritiratasi nel 2007, ogni momento era buono per aprire i libri: “Ricordo di aver studiato dappertutto: nei pullman di notte durante le trasferte, negli spogliatoi prima di un allenamento, sulle grade dei palazzetti aspettando la seduta pesi. Mi facevo interrogare dai miei allenatori, dalle mie compagne di squadra a volte anche dal mio Presidente”.

Cari studenti, con questi esempi, non avete proprio scuse! Per ora godetevi le vacanze, ma a settembre impegnatevi!!!