Cape Town è una delle città più sorprendenti che io abbia mai visitato. Una città gigantesca, in parte selvaggia e in parte estremamente evoluta, con un’anima africana che si mescola ad un’anima fortemente europea.

Come un grande contenitore, Cape Town è una città così variegata da essere al di fuori di qualsiasi tipo di immaginazione.

Quando sono arrivata a Cape Town non avevo nessuna aspettativa, ma sono bastate poche ore per immergermi nella sua atmosfera e capire fin da subito che i giorni a disposizione per la visita sarebbero stati troppo pochi. Tant’è che vorrei tanto tornare per dedicarle più tempo.

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Per farvi avvicinare allo spirito multietnico e coinvolgente della città, in questo articolo vi racconto le 7 cose che ho amato di più a Cape Town.

1. Boulders Beach. Avete mai visto dei pinguini in una spiaggia? Io sì, a Boulders Beach. E vi assicuro che vedere decine di pinguini spostarsi in maniera goffa sulla sabbia è un’emozione senza eguali. Alcuni di loro coccolano il partner, altri hanno atteggiamenti protettivi nei confronti dei figlioletti, altri ancora sembra si mettano in posa per farsi fotografare. Se amate viaggiare, questa spiaggia – divenuta riserva naturale – è senza dubbio uno dei luoghi da mettere in cima alla wishlist. L’ho adorata talmente tanto che ho portato a casa un souvenir artigianale fatto di perline raffigurante un pinguino. 

Manuela Vitulli - Pensieri in Viaggio

2. Table Mountain. Indimenticabile la mia prima volta dinanzi a una delle 7 meraviglie naturali del mondo. Chiamata "montagna della tavola" per la sua forma, domina la città di Cape Town e vanta oltre 1000 metri di altezza.  Ciò che rende spettacolare questo luogo è sicuramente il panorama mozzafiato di cui si può godere su in cima. La cima è facilmente raggiungibile mediante una funivia (o cable car), anche per chi soffre di vertigini. I più coraggiosi possono avventurarsi tra le rocce per scattare delle foto epiche con l’intera città ai propri piedi.

3. Bo-Kaap. Cape Town è una città multietnica non solo per l’unione della cultura africana a quella europea, ma anche per la presenza di minoranze etniche provenienti dall’Asia. Ciò è ben evidente a Bo-Kaap, il quartiere malese nel cuore di Cape Town. Si tratta di una zona coloratissima, caratterizzata da abitazioni dai colori brillanti, amatissime dai fotografi. La gente del posto si è dimostrata molto cordiale e disposta a farsi fotografare, cosa tutt’altro che scontata. Io ho visitato in fretta questo quartiere ma se avete tempo a sufficienza ritagliatevi almeno un’ora per una lenta passeggiata tra sorrisi e colori. 

Manuela Vitulli - Pensieri in Viaggio


4. Isola delle Foche.  Salpando a bordo di un’imbarcazione dal porto di Cape Town è possibile raggiungere un altro meraviglioso gioiello sudafricano: l’isola delle foche. Si tratta di un isolotto immerso nell'Oceano Atlantico e caratterizzato dall’esclusiva presenza di circa 70mila foche! Non è possibile attraccare sull’isolotto, ma dalla barca lo spettacolo naturale è comunque splendido e accarezza il cuore. 

Manuela Vitulli - Pensieri in Viaggio

5. Capo di Buona Speranza. Benché vi abbia trovato un vento inaudito (cosa che qui è piuttosto frequente), il Capo di Buona Speranza è un must a Cape Town. Questo punto così ventilato rappresenta infatti il punto più a sud del continente africano nonché il luogo d’incontro degli Oceani Atlantico e Indiano. Da qui – dopo una doverosa foto ricordo - è anche possibile intraprendere una passeggiata panoramica. Il mio consiglio è di arrivare al Capo di Buona Speranza ben attrezzati: portate con voi una giacca a vento e possibilmente anche un cappello. Io sono arrivata qui del tutto impreparata, non fate come me!

 

6. Gioia di vivere. Le ultime due cose (in ordine casuale e non di importanza) che ho amato di Cape Town sono immateriali. La prima è la gioia di vivere, che ho sperimentato all’ennesima potenza in due posti: Africa Café e Mama Africa.

Africa Café è un locale coloratissimo – in pieno stile africano - e arredato ingegnosamente con materiale riciclato. Qui è possibile assistere agli spettacoli della gente locale mentre consuma uno squisito pasto tipico. Il Mama Africa, invece, è un pub in cui vi consiglio di recarvi dopo cena. Qui sono stata letteralmente travolta dal ritmo e dall’energia africana di una band locale. Non dimenticherò mai la loro performance live e la loro capacità di coinvolgere il pubblico grazie a un collante speciale: l’entusiasmo.

 

7. Ritmi lenti e rilassati. Infine porterò per sempre nel cuore i ritmi lenti e iper rilassati di questa città. Qui si ha la percezione della vita che rallenta e riprende a scorrere come decine di anni fa, in maniera semplice. Dimenticate l’efficienza immediata e assecondate i ritmi africani: è l’unico modo per godere pienamente di questo posto unico!

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Manuela Vitulli – Viaggiatrice seriale con la testa tra le nuvole e i piedi per terra. Travel blogger, freelance writer, appassionata di fotografia. Ha un debole per l'Asia e non potrebbe vivere senza una terrazza vista mare. Il suo blog è www.pensierinviaggio.it