Al Padiglione Coca-Cola a Expo 2015 una climatizzazione ad acqua e vetro. Quando la sostenibilità è sinonimo di estetica e comfort, anche d'estate!

L’eco-padiglione Coca-Cola a Expo 2015, progettato dall’architetto Giampiero Peia (Peia Associati S.r.l.) e dall’agenzia di Brand Experience psLIVE e costruito secondo i più alti standard di sostenibilità, è stato studiato per assicurare una climatizzazione ad alto comfort, anche nelle giornate più calde d’estate.

Ecco i quattro elementi che fanno del magic box eco-sostenibile di Coca-Cola in Expo, una scatola di benessere per i visitatori e per l’ambiente!

Primo: l’acqua. Le scenografiche cascate che incantano gli ospiti del Padiglione Coca-Cola all’ingresso e all’uscita, non hanno soltanto una funzione estetica, ma anche quella di rinfrescare il suo “guscio” e l’interno. Lame d’acqua a getto continuo bagnano, infatti, le vetrate dei prospetti est e ovest mitigandone la temperatura e contribuendo così al comfort degli ambienti interni.

Secondo: l’aria. Il Padiglione Coca-Cola sfrutta per il raffrescamento un sistema a ventilazione naturale, basato sulla captazione delle correnti fresche esterne e sull’espulsione d’aria calda. L’ingresso e l’uscita, le fronti est e ovest, sono entrambe aperte, proprio per favorire l’areazione. Inoltre, sui lati nord e sud, le vetrate in sequenza sono mobili e inclinabili a piacere, da 0° a 90°. E’ così possibile regolare il flusso d’aria a seconda del clima esterno ed evitare il surriscaldamento causato dall’affollamento, dall’irraggiamento solare e dalle luci.

Terzo: il tetto verde. Oltre alla mitigazione del calore interno (climatizzazione passiva) e all’impiego della geotermia (acqua di falda) per le poche aree - uffici e sale riunioni – condizionate (climatizzazione attiva), la riduzione dell’effetto “isola di calore” è garantita anche dalla copertura a tetto verde. Permeabile alla pioggia e “abitato” da piante autoctone a basso consumo d’acqua, il green roof è il polmone verde dell’edificio e assicura un ottimo isolamento termico, un confortevole microclima interno e un basso consumo di energia per la climatizzazione.

Quarto: il vetro. La scelta del vetro come materiale green, qualificante il Padiglione Coca-Cola insieme a legno e acqua, risponde certamente alla volontà di favorire e previlegiare l’illuminazione solare. Tuttavia, la penetrazione diretta della luce del sole è regolata grazie a vetri con fattori solari differenti, a seconda dell’esposizione.

La stessa brandizzazione esterna, le bandiere rosse in acciaio forato, posizionate sul fianco sud del Padiglione, che riproducono la sagoma di imponenti bottiglie di Coca-Cola, oltre a richiamare con vigore l’attenzione, fungono anche da schermi solari.

Acqua, aria, vetro e tetto verde, sono solo alcuni degli elementi dell’architettura sostenibile del Padiglione Coca-Cola, perfettamente in linea con gli obiettivi sostenibili dell’azienda, che ne fanno un’isola non di calore ma di benessere e relax, anche d’estate! Provare per credere!  

E se vi servisse ancora un incentivo: all’ingresso vi aspetta anche una freschissima contour, una bottiglietta di Coca-Cola, ghiacciata!

L’architetto, Giampiero Peia, nell’intervista rilasciata ad Abitare sulla seconda vita del Padiglione Coca-Cola, racconta anche del sistema di climatizzazione del Padiglione.