Oltre cento titoli tra anteprime, cortometraggi e documentari, provenienti da 21 Paesi. La 62esima edizione del TaorminaFilmFest, che proseguirà fino al 18 giugno, pone la Sicilia al centro della scena cinematografica mondiale: “Con Chiara Nicoletti e Jacopo Mosca, co-direttori del comitato artistico, abbiamo dato uno sguardo trasversale alle novità cinematografiche e alle nuove tendenze del pubblico per creare un mix perfetto tra intrattenimento e qualità. Siamo riusciti a riportare le grandi major cinematografiche e i grandi nomi del cinema internazionale, ricreando i fasti degli anni 60 e richiamando un vasto pubblico di turisti appassionati di cinema che sceglie proprio questa settimana per fare una vacanza sull’isola” spiega Tiziana Rocca, general manager del festival prodotto dalla sua società Agnus Dei.

In questo contesto marcatamente italiano ma dalla prospettiva internazionale non poteva mancare Coca-Cola che sostiene la manifestazione per il quarto anno consecutivo, rinfrescando gli ospiti con le sua bevande. Coca-Cola ha da sempre un rapporto privilegiato con il cinema: dopo la sua prima apparizione in un film muto del 1916, ha collezionato numerosi ruoli, dai classici di culto ai film d’essai, fino ai blockbuster con budget milionari, sempre simbolo di amicizia, convivialità e piacere. “Coca-Cola è vitale come il festival!” sottolinea Rocca.

Anche quest’anno la formula della manifestazione prevede le due sezioni di concorso, TAO62 e Filmmaker in Sicilia, il grande cinema al Teatro Antico e una serie di incontri con personaggi del cinema italiano e internazionale. Il presidente della giuria Monica Guerritore ha ricevuto il Premio Città di Messina durante la serata di preapertura del festival che ha visto un’importante anteprima italiana: la proiezione della versione restaurata di “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola a cura del CSC Centro Sperimentale di Cinematografia.

Richard Gere, presidente onorario, interverrà al festival con il film “Gli invisibili” di Oren Moverman, incentrato sulle persone che vivono ai margini della società, prive di un lavoro, una casa e spesso di una famiglia. Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #Homelesszero firmata dal Ministero delle politiche sociali e dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (Fiopsd), l’attore ha incontrato 300 senzatetto provenienti da tutta la Sicilia.

Proprio la famiglia, vista attraverso differenti generi e registi, sarà protagonista del grande cinema al Teatro Antico con una selezione di sette titoli fuori concorso, tra cui il nuovo lungometraggio d’animazione Disney•Pixar “Alla ricerca di Dory” che apre la manifestazione con la sua trama di affetti e amicizia. Grande attesa anche per “The Meddler”, in cui il premio Oscar Susan Sarandon è Marnie, vedova di New York che decide di seguire la figlia Lori (Rose Byrne) a Los Angeles per dare una svolta alla sua vita. In “C’è sempre un perché” di Dario Baldi, Maria (Maria Grazia Cucinotta) cerca di costruire una famiglia con il fidanzato, gestendo contemporaneamente il suo ristorante, quando l’incontro con l’eccentrico Li sconvolge tutti i suoi piani. Incentrato sulla figura materna è “Mother’s day”, in cui Garry Marshall, dirige un cast stellare composto da Julia Roberts, Jennifer Aniston, Kate Hudson e Jason Sudeikis.

Al festival interverrà anche Oliver Stone per presentare “Ukraine on Fire” di Igor Lopatonok, un film documentario sulla situazione in Ucraina di cui è coproduttore e autore delle interviste.

 “Abbiamo rafforzato il concorso con i film scelti da Variety, che è nostro media partner e membro del comitato artistico. Siamo stati i primi a prendere in considerazione le web serie già quattro anni fa. In questa edizione presenteremo l’ultima web serie di Geppi Cucciari. In collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani, abbiamo creato la sezione TaoEduYoung e abbiamo posto l’attenzione al disagio sociale aprendo la discussione a temi come la droga e il degrado. Nell’ambito della formazione, ospiteremo una lezione tenuta dall’Università di Cambridge. Anche il cinema deve cambiare il suo modo di comunicare sfruttando i nuovi media” aggiunge la general manager. 

Il cinema italiano è un importante protagonista della sezione Filmaker in Sicilia, ma è stato valorizzato anche dalla collaborazione con Istituto Luce, che presenterà una mini rassegna di documentari inediti prodotti e distribuiti da Luce-Cinecittà. “Il 2015 è stato un anno molto positivo. Sono tantissimi i film italiani che hanno ricevuto premi prestigiosi e hanno raccolto un grande successo di pubblico; penso per esempio a 'Perfetti sconosciuti' o a 'Lo chiamavano Jeeg Robot' di cui parleremo al festival. Questo significa che gli sceneggiatori e i registi hanno la capacità di rinnovarsi e rischiare, sondando nuovi generi e proponendo nuovi spunti per raccontare la realtà” conclude Tiziana Rocca.