Il Brasile, ha ospitato i Mondiali di calcio nel 2014 e quest’anno le Olimpiadi Rio 2016, è rinomato per i suoi vivaci festival, la sua musica dal ritmo incalzante nata direttamente dalla strada, e le sue coste che sembrano allungarsi verso l’infinito. In verità, il Brasile vanta anche una cucina caratteristica.

Ciò non significa che il cibo brasiliano sia privo di influenze: anzi, è un amalgama delle molteplici culture che compongono la sua popolazione.  Influenzata dunque dall’Africa, dal Portogallo, dall’India e da altri paesi ancora, la tavola brasiliana è un mosaico di aromi.

Quello che segue è soltanto un piccolo campione di ciò che i brasiliani mangiano per strada, al ristorante e nelle cucine del più grande paese del Sudamerica:

1. Acarajé

Ogni nazione ha il suo cibo da strada preferito. In Egitto è il ful medames, in Mexico il taco. In Brasile invece è molto amato l’acarajé, una frittella ripiena di purea di fagioli dall’occhio nero insaporita con gamberi e cipolle secche, fritta nell’olio di dendê, una palma locale.

Acaraje Body.jpg
L’acarajé è l’interpretazione brasiliana del falafel, anche se la sua origine è specificatamente africana e risale alla sua storia locale di punto d’approdo delle navi negriere. Non per altro, per strada in Nigeria si vende una versione di questa specialità.

Acarajé da Dinha è una delle bancarelle più frequentate per degustare queste frittelle, meta preferita dei residenti locali che anche Anthony Bourdain ha visitato di recente per una puntata della sua serie girata per la CNN che si intitola Parts Unknown.

Bourdain ha mangiato la sua frittella insieme a un  vatapà, un impasto a base di pangrattato, gamberi e noce di cocco, servito con un’insalata di pomodori conditi con salsa piccante. L’acarajé in verità può essere farcito anche con una specie di stufato di gombo detto caruru de quiabo, o con un’insalata di bacalao.


2. La feijoada (si pronuncia fei-jua-da) è per il Brasile ciò che la paella è per la Spagna o la pasta è per l’Italia. Esistono innumerevoli versioni di questo piatto e per ogni brasiliano la feijoada migliore è sempre quella della nonna.

In sostanza, la feijoada è un piatto a base di fagioli stufati con pezzi di carne di maiale in abbondanza, al punto che perfino un amante della carne se ne sazierebbe a volontà. Il Brasile non è noto come un paese di privazioni, e i suoi piatti a base di carne non fanno certo eccezione. Si veda: churrasco.

Sérgio Porto, un giornalista brasiliano, una volta riconobbe che il piatto nazionale brasiliano ha la nomea di un “arresto cardiaco nel calderone” e scrisse che una “feijoada può dirsi completa soltanto quando devi chiamare l’ambulanza”.

“La feijoada è il piatto più rappresentativo del Brasile e della mia città natale, Rio de Janeiro” dice Leticia Moreinos Schwartz, autrice dei libri The Brazilian Kitchen e My Rio de Janeiro.

Secondo Schwartz, esistono due teorie al riguardo della provenienza di questo piatto: la prima è che esso sia assai simile a uno stufato portoghese denominato açorda.

"In base all’altra teoria, questo piatto nacque in epoca coloniale, quando gli schiavi erano soliti aggiungere al loro piatto di fagioli qualsiasi avanzo di carne trovassero” dice Schwartz. “Tuttavia, è interessante notare che se si chiede a un brasiliano qual è l’origine di questo piatto non se ne preoccupa: vuole soltanto mangiarlo”.

Nelle scure profondità di una feijoada, potrete trovare pezzi di salsiccia, paio (una salsiccia piccante di carne di maiale), pancetta, manzo secco. Ma potrete trovare anche lingua affumicata, zampone, orecchie o lonza di maiale.

Il tutto è stufato a lungo insieme a fagioli, cipolle e aglio e insaporito con coriandolo. Non vi sembra abbastanza? Beh, sappiate che spesso la feijoada è servita insieme a una farofa, un composto a base di farina di manioca tostata, riso, scorza d’arancia e cavolo nero tritato. Alla faccia della linea!


 

3. Churrasco

Questo famoso cibo brasiliano si sta affermando anche fuori dal Brasile. E del resto questa notizia non stupisce: la churrascuria, quanto meno il tipo che risponde allo stile di servizio detto espeto corrido rodízio (letteralmente carna allo spiedo sulla griglia), è un vero e proprio buffet straripante.

I camerieri si aggirano come giullari portando i lunghi spiedi da un tavolo all’altro e tagliando i pezzettoni di carne infilzati, che comprendono picanha (controfiletto) e maminha (bistecca di scamone), fino a quando gli avventori non implorano pietà.

Cowboy Brazilian Steakhouse a Charleston, S.C. è uno dei ristoranti all’estero che hanno scelto il churrasco, definito dal manager Robert Melton “un concetto interessante”.

Cowboy Brazilian Steackhouse.jpg

Melton dice che la scorpacciata di carne ha inizio non appena i commensali esibiscono un cartoncino a due facce, sul retro del quale c’è il verde, segnale per i gauchos, o camerieri nel tipico gergo dei mandriani brasiliani, di avvicinarsi al tavolo con uno qualsiasi degli oltre dodici tipi di carne disponibile.

“Non è il posto migliore nel quale cenare se avete in mente una serata romantica, perché intorno al tavolo si forma un continuo andirivieni” dice Melton.

Egli aggiunge che spesso la gente mangia anche per un’ora e mezzo di seguito prima di arrendersi e girare il cartoncino sul rosso: “Molte persone pensano di venire a mangiare a quattro palmenti a spese nostre, ma a metà serata hanno tutti uno strano sguardo, come per dire: ‘Che cosa ho mai fatto?’”.


4. Moqueca Baiana

Come l’acarajé, la moqueca è una specialità afrobrasiliana. Il guazzetto di pesce e frutti di mare stufati, insaporiti con chili e addolciti da latte di cocco e lime risente anche delle influenze storiche del Portogallo. I portoghesi, intrepidi esploratori, introdussero in Brasile la palma da cocco che avevano

trovato in Asia. Introdussero anche gli schiavi africani, i cui discendenti popolano oggi lo stato di Bahia.

Questo intero mondo di sapori si amalgama in un tegame di coccio per dar vita al caratteristico guazzetto alla marinara.

Secondo Schwartz, la moqueca di solito si serve con la farofa, anche se spesso è già accompagnata da riso. 

“I brasiliani hanno la tendenza a mangiare più di un carboidrato per accompagnare una pietanza. Mio marito, americano, non riesce a capire perché mangiamo riso e patate o riso e farofa”.

Schwartz aggiunge che la farofa è troppo deliziosa per preoccuparsi dell’eccesso di carboidrati: “In Brasile impariamo a mangiare senza darci pensiero dei carboidrati e delle calorie. E se c’è il riso non ci facciamo problemi ad accompagnarlo con la nostra farofa”.

5. Pamonha

La pamonha, un tipo di tamales, si ottiene con un composto a base di dolce granoturco brasiliano, spesso farcito di carne o formaggio.

“Questo piatto è tipico della regione centrale del Brasile, anche se il granoturco lo si trova ovunque” dice Schwartz.

Questo alimento base della cucina di strada è spesso arricchito di carne o formaggio, proprio come i tamales, i cugini della cucina messicana. “La differenza è che i tamales messicani sono preparati con chicchi secchi di mais, mentre noi prepariamo la pamonha con i chicchi di mais freschi” dice Schwartz. 

Oltre a ciò, i pamonha brasiliani sono bolliti e non cotti al vapore e spesso sono trangugiati sul posto, così come sono, direttamente in strada, come si consuma la maggior parte del miglior cibo da strada nel mondo.

Schwartz aggiunge che “le salse sono servite a parte perché non si può aprire il fagottino, ma per altro non sono indispensabili per questa specialità. Compri il fagottino per strada, lo apri e lo butti giù aiutandoti con un tovagliolino”.


 

Volete provare a casa vostra questa specialità brasiliana? Quella che segue è una facile ricetta cortesemente offerta da Brazilian Food: Traditional Brazilian Recipes.


Pamonha

Ingredienti:

12 grandi pannocchie di mais completi di foglie esterne

1 tazza di olio d’oliva tiepido

1 presa di sale

fettine di formaggio (optional)


Procedimento: 

Mondate la pannocchia, asportando con attenzione le foglie per non romperle: vi serviranno per formare fagottini da chiudere e sigillare.

Grattugiate i chicchi dalla pannocchia, metteteli in una grande terrina, condite con sale e olio.

Riempite i fagottini con questo impasto e sopra disponete una fettina di formaggio. Sigillate per bene i fagottini e disponeteli in un ampio tegame.

Ricoprite di acqua bollente e lasciate sobbollire per circa un’ora.