Il playground coperto di Parco Robinson si prepara a ospitare una nuova iniziativa sportiva: tra giugno e luglio Coca-Cola Italia supporterà Playground Milano League, un torneo di street basket a tre che animerà nove campi da basket di altrettanti municipi della città di Milano, tra cui l’ex padiglione Coca-Cola in zona Famagosta.

Il progetto Playground Milano League permetterà di lasciare in eredità al territorio emozioni e ricordi, ma anche di raccogliere fondi provenienti dalle iscrizioni per due Onlus del territorio milanese, L’Amico Charly e Comunità Nuova. Anche i ragazzi delle due associazioni saranno protagonisti della sfida sotto canestro: grazie al contributo di Coca-Cola, infatti, entrambe le associazioni potranno iscrivere i propri giocatori e farli partecipare al torneo.


 

I partecipanti si potranno sfidare in una disciplina, quella del basket 3Vs3, fatta di poche, semplici e chiare regole, di talento e di sano spirito competitivo, che nel 2020 si guadagnerà per la prima volta un nuovo, importante spazio: a Tokyo la disciplina farà per la prima volta parte dei Giochi Olimpici.

A sostegno del progetto Playground Milano League i due giocatori più rappresentativi del basket tricolore maschile e femminile: Danilo Gallinari, ala della nazionale italiana e dei Los Angeles Clippers nella NBA, e Cecilia Zandalasini, stella nascente del basket tricolore in rosa, già protagonista con la maglia dell’Italia, di Schio e delle Minnesota Lynx nella WNBA.

Il campo da basket coperto di Famagosta accoglierà le finali del torneo, confermandosi così un polo attivo di aggregazione e un punto di riferimento non solo per gli abitanti del quartiere, ma per l’intera città di Milano.

Quella tra Coca-Cola e lo sport è una storia d’amore che dura da più di un secolo: nel 1932 in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles l’azienda distribuì oltre 3 milioni di miniature raffiguranti gli atleti in gara. Una relazione più volte dichiarata (è degli anni Ottanta lo slogan “Dove c’è sport c’è Coca-Cola) e puntualmente tradotta in azioni concrete, come nel caso degli Special Olympics, rassegna sportiva - della quale The Coca-Cola Company è socio fondatore e sponsor globale - a sostegno dell’inclusione per persone con disabilità intellettiva.

Il binomio tra sport e inclusione ha continuato ad essere coltivato da Coca-Cola anche negli ultimi anni: il padiglione realizzato per l’Expo è stato progettato e costruito già pensando alla sua nuova vita. Dopo la manifestazione è stato allocato in zona Famagosta, a Milano, e trasformato in un campo da basket coperto che ha ospitato e continua ad ospitare attività volte a coinvolgere le persone della zona e a rivitalizzare l’area.