Diverso è meglio. Le aziende inclusive sono più apprezzate dai consumatori, attirano più talenti e sono più redditizie. Questo, in sintesi, il risultato di una ricerca sulla percezione italiana del rapporto fra aziende e diversità che sarà presentato oggi alla prima edizione del Diversity Brand Summit a Milano.

Lo studio mostra come il 52% dei consumatori italiani privilegi marchi che investono sull’inclusione declinata in varie forme – per età, disabilità, etnia, genere, orientamento sessuale, religione o status socio-economico – valore che sale fino all’80% se si considerano coloro che scelgono brand inclusivi per ragioni che li riguardano direttamente. 


L’impegno delle aziende nel promuovere la diversità all’interno e all’esterno non rappresenta solo un valore etico, ma anche economico: contribuisce, infatti, a generare fiducia nei consumatori, alimentando il passaparola positivo. La ricerca evidenzia come la propensione a consigliare un marchio aumenti quando i brand sono più inclusivi, arrivando fino al 70,8% con una percentuale di detrattori 13 volte inferiore rispetto ai promotori. Un risultato non scontato, ma su cui Coca-Cola scommette già da tempo attraverso progetti e iniziative, non solo perché crede nell’importanza di contribuire a cambiare il mondo in meglio. Ma anche perché ritiene che la diversità sia indispensabile per sviluppare una strategia di crescita sostenibile nel lungo periodo.

Con una presenza in oltre 200 Paesi, The Coca-Cola Company è ben consapevole del bagaglio di responsabilità che il successo globale si porta dietro. Per questo è orgogliosa di ricoprire un ruolo sociale, oltre che economico, promuovendo l’inclusione a 360 gradi, nella convinzione che questa sia foriera di cambiamenti positivi e nuove opportunità.

Per citare qualche esempio concreto, Coca-Cola Italia ha messo la valorizzazione femminile in cima alle proprie priorità sottoscrivendo il manifesto promosso da Valore D, associazione che promuove la leadership femminile e la riduzione del gap uomo-donna sui luoghi di lavoro. 


Special Olympics, di cui Coca-Cola è partner in Italia da 20 anni, è un altro esempio di progetti con focus sulla diversità supportati dall’azienda: l’associazione internazionale promuove l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive attraverso lo sport. Atleti, famiglie, insegnati e formatori contribuiscono a costruire un mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalle sue capacità o disabilità.

L’impegno a promuovere la diversità si è tradotto anche nella produzione di campagne televisive come “Pool Boy”, andata in onda l’estate scorsa: la storia di due adolescenti, fratello e sorella, che restano fulminati dalla bellezza di un pool boy che lavora nel loro giardino e cercano di conquistarne l’attenzione offrendogli una Coca-Cola ghiacciata. Salvo scoprire che la madre li ha battuti sul tempo, strappando per sé un sorriso al bel ragazzo. Una valorizzazione della diversity che viene riconosciuta anche a livello aziendale, tanto che Coca-Cola in Italia riconosce l’uso del congedo matrimoniale e dell’assicurazione sanitaria anche alle coppie omosessuali.

In ambito socio-economico, l’azienda ha finanziato in Sicilia un progetto di agricultura sociale nel settore agricolo con l’obiettivo di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti a rischio d’esclusione. E, assieme al Comune di Milano, CSI e Acli milanesi, il progetto ParkMI, un programma per promuovere la cittadinanza attiva e la vivibilità del territorio, attraverso la valorizzazione di un parco della periferia di Milano con attività educative, sportive e di ricreazione dedicate a persone di tutte le età.

L’azienda è impegnata anche sul fronte della diversità etnica con il programma PIER realizzato da Caritas Italiana, che fornisce ai richiedenti asilo che sbarcano sulle coste europee strumenti per facilitare l’incontro con la nostra cultura: oltre alla distribuzione di kit di prima necessità nei porti di sbarco, il programma prevede l’organizzazione di corsi di lingua italiana, interventi di supporto psico-sociale, assistenza legale e borse d’inserimento nel mondo del lavoro.

É per questo che oggi siamo molto orgogliosi di essere presenti al Diversity Brand Summit, perchè, se è vero che la diversity è sempre più un assett fondamentale per la crescita sostenibile, è anche importante creare occasioni di confronto tra aziende e scoprire il valore potenziale che genera l’inclusione promossa dai brand sui mercati e nella società. Perchè oggi, a fare la differenza è il valore che ognuno di noi associa a un brand e a un’azienda, perchè come consumatori scegliamo chi più ci rappresenta. E Coca-Cola vuole essere parte di questo cambiamento di paradigma.

 

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Cristina Broch – Public Affairs and Communication Director @Coca-Cola Italia.

Cristina coordina la funzione che si occupa di gestire le relazioni con i pubblici esterni ed interni di Coca-Cola, implementando piani di comunicazione e relazioni istituzionali volti a proteggere e accrescere la reputazione dell’azienda in Italia.