Coca-Cola si sta preparando per Expo Milano 2015. Ma non è la prima volta: ha infatti avuto un ruolo cruciale nelle Esposizioni Universali di New York nel 1939 e nel 1964, che in totale hanno accolto più di 95 milioni di persone nel Flushing Meadows Corona Park.

Durante l'Expo del 1939 - il primo proiettato nel futuro, con il tema “A World of Tomorrow”- Coca-Cola allestì una vera e propria catena di imbottigliamento, capace di produrre 136 bottiglie al minuto, per dissetare  tutti i visitatori. 

“C'era anche un bancone lungo 25 metri” - aggiunge Ted Ryan, archivista in Coca-Cola - “sovrastato da un murales in 3D e 21 enormi diapositive, che testimoniavano la presenza di Coca-Cola in tutto il Mondo".

Un corto animato dal titolo “Refreshing the World Over” (Dissetando il mondo) mostrava come il brand fosse diffuso e apprezzato a livello globale. “La gente ha avuto l'opportunità di vedere cose che non aveva mai visto prima” aggiunge Ryan. “Si è trattato di un investimento importante per l'azienda”.

Quando nel 1964 l'Expo tornò a New York, sempre nel Flushing Meadows Corona Park, Coca-Cola allestì un padiglione indipendente di quasi 4.300 metri quadrati, intitolato “World of Refreshment” (Un mondo di freschezza). Al suo interno fu costruito il campanile automatico più grande al mondo: una torre alta oltre 36 metri, da cui più di 600 campane diffondevano le note di “America the Beautiful”. Durante l'esposizione il padiglione ospitò grandi musicisti, venuti da ogni parte del mondo per suonare questo strumento unico, che fu in seguito donato allo Stone Mountain Park in Georgia. Oltre a rinfrescare i visitatori con il suo sempre crescente portfolio di prodotti, Coca-Cola ospitava nel suo padiglione un salotto dell'USO (United Service Organizations) dedicato ai soldati arruolati contro il Comunismo, e un gruppo di radio amatoriali impegnate nella diffusione di notiziari quotidiani. 

Durante l'Expo del 1964, “World of Refreshment” ha accolto in media 24.000 persone ogni giorno. Nel cuore del padiglione, un palazzo ellittico di due piani ha ospitato la mostra “Global Holiday” (Vacanze Globali), che ha dato agli ospiti la possibilità di “visitare” cinque località di fama mondiale (Hong Kong, il Taj Mahal, la Baviera, la Cambogia e Rio de Janeiro) senza muoversi da New York, attraverso un'esperienza multisensoriale.
“Pensate a Disney World” spiega Ryan. “Le ambientazioni riproducevano fedelmente i luoghi originali, con animazioni in 3D che davano al visitatore l'impressione di trovarsi in una giungla Cambogiana, oppure sulle piste da sci Bavaresi”.

Coca-Cola è stata coinvolta nelle più importanti esposizioni internazionali sin dagli inizi del 1900, ma la sua prima presenza documentata a un Expo ufficiale è stata al Century of Progress Exposition di Chicago nel 1933, dove l'azienda ha svelato al mondo il primo distributore alla spina in grado di miscelare all'istante sciroppo e acqua gasata.

“Coca-Cola ha da sempre grande affinità con gli eventi che raccolgono e uniscono un grande pubblico e in questo l'Expo non fa eccezione” conclude Ryan. 

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