Per aver dimostrato un impegno costante nell’ambito della Diversity e dell’Inclusione.

Per essere un brand globale che non conosce barriere.

Per essere un’azienda che ha ben chiara la propria responsabilità sociale ed è consapevole del fatto che un marchio così conosciuto debba far leva sulla propria notorietà per sensibilizzare il consumatore finale su alcune tematiche specifiche."

Queste le motivazioni con cui oggi abbiamo ricevuto il Diversity Brand Award.

Ci riempie di orgoglio sapere di essere riconosciuti come il brand più inclusivo, grazie al nostro impegno costante in questa direzione.  Il premio ci è stato assegnato nell’ambito del Diversity Brand Summit.  L’evento, tenutosi oggi a Milano, inquadra il ruolo della diversità nel business e premia le aziende più attente ad aderire e promuovere questo valore.

Siamo consapevoli del nostro ruolo e del peso che i nostri messaggi di inclusione, così come quelli delle altre grandi aziende presenti oggi, possono avere nel sensibilizzare l’opinione pubblica verso alcune tematiche.

Il Comitato, che ha preso in esame le candidature, ha tenuto conto di diversi parametri nel fare la propria scelta, come:

  • L’impegno sul coinvolgimento di tutte le forme di diversità
  • L’omnicanalità delle iniziative
  • La rilevanza dei KPI (risultati sia in chiave business sia in termini di Diversity & Inclusion)
  • L’efficacia generale delle iniziative
  • La performance in termini di Diversity & Inclusion
  • La capacità delle aziende di veicolare il proprio impegno su Diversity & Inclusion al mercato finale
  • L’engagement aziendale nel promuovere comportamenti orientati all’inclusione

Oltre ad essere un onore, questo riconoscimento rappresenta la conferma del fatto che ci stiamo muovendo nella direzione giusta sotto diversi punti di vista.

È un risultato che ci rende fieri, pur nella consapevolezza che in tema di diversità c’è ancora molto da fare; per questo consideriamo il riconoscimento di oggi come uno stimolo a fare ancora meglio e ancora di più.

ph.Silvia Mansutti
 D’altronde il sostegno a diversità, inclusione e uguaglianza non è nulla di nuovo per Coca-Cola. Da anni promuoviamo questi valori all’interno e all’esterno dell’azienda con progetti a livello locale e nazionale. L’obiettivo è favorire il diritto di tutti a sentirsi accolti ed essere parte integrante della società attraverso lo sport, la formazione e il lavoro.

Sono numerosi i progetti sul territorio italiano ai quali Coca-Cola non fa mancare il proprio sostegno: da Social Farming che, attraverso la formazione, promuove la coesione sociale, la sostenibilità ambientale e l’innovazione all'interno della filiera agrumicola siciliana; a Special Olympics, la rassegna sportiva dedicata alle persone con disabilità intellettiva che fa leva sullo sport come strumento d’inclusione; da PIER (Protection, Integration and Education for Refugees), progetto internazionale volto a rafforzare le attività di accoglienza e integrazione dei rifugiati, realizzato in collaborazione con la Caritas Italiana; a ParkMi, iniziativa per la valorizzazione di un parco della periferia milanese attraverso attività ricreative, educative e sportive tenute sul campo da basket coperto donato da Coca-Cola alla città al termine di Expo 2015.

L’impegno di Coca-Cola a valorizzare la diversità si è tradotto anche nella produzione di campagne televisive come “Pool Boy” spot che strizza l’occhio all’uguaglianza dell’identità di genere e dei diversi orientamenti sessuali; e nell’adesione di Coca-Cola HBC Italia a Parks, l’associazione senza fini di lucro che ha come obiettivo aiutare le aziende a sviluppare strategie e buone pratiche rispettose della diversità, in particolare per quanto riguarda l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Infine, Coca-Cola ha scelto di aderire al manifesto di Valore D, associazione che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile all’interno delle aziende.

Prima dell’assegnazione dei premi, durante il Summit abbiamo assistito alla presentazione del Diversity Brand Index 2017, studio sull’impatto che i brand inclusivi hanno sulle prospettive economiche delle aziende. I risultati della ricerca dimostrano che i marchi più inclusivi sono più apprezzati dai consumatori, attirano più talenti fra i lavoratori e sono più redditizi, con un 16,7% di ricavi in più rispetto ai concorrenti meno inclusivi.

Come il premio ricevuto, anche i dati del Diversity Brand Index confermano la bontà delle strategie adottate da Coca-Cola in passato, ma ci dicono anche che c’è ancora molto da fare. Siamo felici di aver incontrato oggi tante aziende che la pensano come noi e ci auguriamo di poter in futuro muoverci in sinergia verso l’obiettivo comune di inclusione.

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Cristina Broch – Public Affairs and Communication Director @Coca-Cola Italia.

 


Cristina coordina la funzione che si occupa di gestire le relazioni con i pubblici esterni ed interni di Coca-Cola, implementando piani di comunicazione e relazioni istituzionali volti a proteggere e accrescere la reputazione dell’azienda in Italia.