Ted Ryan e La Pina






“Coca-Cola da collezione" 
 
uno degli ultimi eventi al Padiglione Coca-Cola a Expo 2015 ha visto protagonista La Pina, nota conduttrice radiofonica di Radio Deejay, in un faccia a faccia con alcuni dei collezionisti italiani di Coca-Cola e con Ted Ryan, il Direttore Heritage Communications e degli archivi di The Coca-Cola Company.



In questa intervista ci racconta tutte le sue impressioni!








Collezionare milioni di bottiglie, lattine, oggetti di ogni tipo brandizzati Coca-Cola. Che ne pensi?

Sono una persona molto curiosa e mi colpisce sempre chi ha delle passioni e per queste si documenta, viaggia ovunque, studia e s’inventa mille strategie per trovare ciò che cerca! I collezionisti Coca-Cola fanno tutto questo!

La Pina e Coca-Cola

Ti ha sorpreso incontrarne così tanti di “pazzi” per Coca-Cola?

No affatto, mi ha sorpreso piuttosto conoscerne di così seri e così tanti italiani! Direi che nel panorama mondiale, grazie a loro, l’Italia si difende a cazzotti! Spesso si ha degli italiani un’idea di persone molto creative ma un po’ pressapochiste e invece i collezionisti di Coca-Cola sono molto metodici e rigorosi, tanto che uno di loro, Davide Andreani, è entrato nel Guinness dei Primati. Ho il selfie che mi sono fatta con lui ... ogni tanto lo guardo! E pure Alberto Moroni non scherza, e così tutti gli altri!

Cosa ti ha colpito di più?

Non raccolgono soltanto oggetti, vivono “dentro” la loro collezione, allestendo degli spazi dentro e fuori casa! Mi hanno fatto ridere moltissimo le facce delle mogli e dei mariti che condividono da anni con Coca-Cola la casa e il compagno! Facce “sfrante” ma che hanno capito che è meglio tenerli buoni così! E poi mi ha colpito quanto fossero curiosi di vedere cosa conservasse Ted Ryan nell’archivio di Coca-Cola e mi sono sentita molto osservata per il prezioso omaggio che mi ha fatto Ted!


La Pina e Coca-Cola


E a La Pina piace Coca-Cola? 

Ne preferisci una?

A me piace quella nuova, Coca-Cola Life e la bevo sempre quando vado in Giappone, dove è arrivata prima. Ma anche Coca-Cola Zero. Coca-Cola Life, con la stevia, secondo me è il futuro! E’ la strada giusta ed è buona!



Tornando alla passione per il collezionismohai velleità da collezionista?

Colleziono peluche, anzi non sono proprio peluche sono bambolini di peluche. Ne sono sommersa! Li trovo nei tanti viaggi che faccio. In tutte le mie borse abitano almeno due bambolini. Li porto sempre con me, mi fanno compagnia!

La Pina


Sappiamo che sei anche una collezionista di tatuaggi. Trovi affinità fra chi colleziona tatuaggi e oggetti come bottiglie o lattine di Coca-Cola?

Si, ho tantissimi tatuaggi, non saprei neanche contarli! Però si tratta di una cosa diversa! L’oggetto è esterno a te, il tatuaggio entra a far parte di te! Più in generale, credo che il collezionismo di tatuaggi o altro sia un modo per farsi compagnia! Chi colleziona oggetti ama starci in mezzo, accudirli ma anche sentirsi protetto da loro!

Ogni collezionista ama poter vivere dentro e con la sua collezione! Collezionare è costruirsi un mondo fatto solo di ciò che ti piace!


A proposito di contenitori di cose che piacciono, ti è piaciuto il Padiglione Coca-Cola a Expo 2015?

Si mi è piaciuto molto per la sua essenzialità e per l’energia e i messaggi raccontati dal percorso di visita al suo interno e, soprattutto, perché pensato fin dal progetto per avere una seconda vita.

Coca-Cola a Expo 2015 ha raccontato per esempio anche il suo impegno per le donne. Cosa ne pensi?

A me non interessa se sei uomo o donna, devi essere bravo! Detto questo, viviamo ancora in un mondo dove se sei donna devi fare doppia fatica e dove l’accesso all’emancipazione non è uguale per tutti. A noi donne la responsabilità di dimostrare che possiamo fargli un…così! Io ho vinto le cuffie d’oro non perché sono donna, e tante altre vantano grandi riscontri in più ambiti, comprese le donne coinvolte nel progetto 5by20 di Coca-Cola.

Il Padiglione Coca-Cola, ora che Expo 2015 è finito, sarà donato come campo di basket alla città di Milano. Cosa ne pensi?

Penso che sarà forse la sua “prima vera vita”! In Expo era un contenitore, come campo da basket avrà un’identità nuova: un luogo per giocare a basket e soprattutto per socializzare. Socializzare oggi non è così facile e lo sport ancora lo consente! Oggi le relazioni spesso si costruiscono per necessità o opportunità, rara è la socializzazione spontanea, per il gusto di stare insieme e divertirsi! Il padiglione Coca-Cola verrà donato al comune di Milano come struttura pubblica per lo sport e l’aggregazione, mi sembra proprio un bel regalo! Quante storie, non solo di sport, ma d’amore sono nate sui campi da basket!

La Pina


Accanto allo sport, un altro mondo che porta all’aggregazione e alla condivisione è quello della musica.

Coca Cola da sempre sponsorizza eventi musicali. La Pina che rapporto ha con la musica?

La musica è la colonna sonora della vita delle persone. Io penso che le canzoni siano i vestiti delle emozioni. A seconda dello stato d’animo che provi, decidi che canzone “mettere”. Certe canzoni sono vestiti su misura per certe emozioni! E poi le canzoni sono i ricordi. Ad ogni canzone colleghi un periodo della tua vita, odori, rumori e sensazioni. A me, per esempio, le canzoni ricordano i diversi periodi radiofonici: canzoni del 2000 mi ricordano l’alba perché all’epoca andavo in onda alle 6 di mattina. Io penso che sia così anche per le collezioni: il collezionista spesso ricorda la data esatta di un acquisto tanto ambito, e con esso la fase di vita che stava vivendo.

Le tue colonne sonore della vita?

I Clash, sono cresciuta con loro. Ho un Joe Strummer tatuato!

Qual è la chiave vincente di un programma quotidiano come Pinocchio, che conduci  ogni pomeriggio con Diego Passoni?

La chiave di Pinocchio è la facile reperibilità, proprio come una bottiglia nel frigo, e nell’essere frizzanti ma alla portata di tutti. Noi ci siamo sempre, come la Coca-Cola! Durante l’avventura di Pechino Express l’abbiamo trovata ovunque, anche in Birmania!!

E rispetto ai temi che trattate?

Oggi tutti vogliono essere i migliori, i vincenti; noi di Pinocchio siamo interessati ai loser. Perché, pur volendo sempre migliorare, bisogna saper perdere e prendere le cose con ironia. Noi amiamo condividere con le persone comuni. I social sono sicuramente un primo passo per la condivisione, ma altrettanto importante è l’ascolto reale. Sui social si può essere letti, noi amiamo anche ascoltare. E poi sui social molto spesso si tende a voler apparire perfetti ma la vita è un giochino difficile e bisogna essere positivi e saper sorridere, anche di sé.

La Pina


La condivisione e la positività come approccio alla vita sono anche nel mood di Coca-Cola. Ma quale è la ricetta di La Pina, uno dei volti più divertenti di Radio Deejay?

Vengo in radio tutti i giorni. Eppure di situazioni difficili ne ho vissute e ne vivo. A volte vorrei rimanere anche io a letto a leccarmi le ferite. Solo che sono fatta così: se c’è da fare, vado a fare, perché comunque abbandonarsi alla tristezza non l’ho mai vista come la via giusta per superare le difficoltà. Bisogna sempre cercare degli appigli ai quali aggrapparsi per risalire. Per esempio, collezione fa rima con passione, e le passioni, anche le più folli, salvano la vita e le relazioni. Il collezionista di fatto vuole riempire dei vuoti. E io i vuoti sono per riempirli!

Fare e ridere sono dunque le tue chiavi per la felicità. Cosa ti rende felice?

Certamente, una delle cose che conta di più per me ogni giorno è il rapporto con gli ascoltatori. Mi sanno sorprendere sempre. Se io penso e propongo un tema assurdo loro sanno sempre essere ancora più assurdi. Sono spiritosissimi e si fidano molto di noi. Li accompagniamo ogni giorno e loro ci aspettano! Ci sembra quasi di far parte del loro bioritmo!

Coca-Cola a Expo 2015 ha invitato i visitatori a condividere la propria Coca–Cola con chi volevano. Con chi condivideresti la tua?

In questo momento noi di Pinocchio teniamo molto al Pagoda! Molte persone fanno fatica a dire “Ti voglio bene!” e per questo il venerdì facciamo da intermediari e li invitiamo a dire “Pagoda, Ti voglio bene!” alle persone a cui tengono di più. Quindi come messaggio da condividere sulla mia Coca-Cola scriverei, ai miei ascoltatori e a voi ,“Pagoda, ti voglio bene!”, che mi sembra un bel modo per cominciare!