Che fosse uno dei brand più amati in Italia lo sapevamo da tempo. Oggi però scopriamo che è IL PIU’ AMATO IN ASSOLUTO, grazie alla classifica Best Brands Product Italia 2015.

Il nome di Coca-Cola è scaturito non dall’opinione di una giuria o dalla sola analisi dei dati di mercato, ma da una classifica stilata unendo per la prima volta due criteri molto diversi tra loro: il successo economico e l’affetto del pubblico.

La premiazione si è tenuta ieri sera negli studi Rai di Via Mecenate a Milano, davanti a oltre 300 manager delle più importanti aziende operanti in Italia.

In questa occasione abbiamo fatto 4 domande a Silvio Siliprandi, Amministratore Delegato e Presidente GfK Eurisko.

1) Cos’è Best Brands?

Logo Best Brand

Best Brands è una classifica che valuta l’importanza delle marche stilata con un criterio che costituisce una novità assoluta: unisce al successo economico l’affetto del pubblico, quindi, “testa” (i numeri) e “cuore” (il sentiment). O, se si preferisce, share of market e share of soul. Non serve un’iscrizione: sono candidate d’ufficio tutte le marche rappresentative sia come quota di mercato, sia come capacità di investire in comunicazione, valutata sulla media degli ultimi quattro anni.

Best Brands è ben conosciuto nello scenario internazionale: è nato infatti in Germania dove il gruppo di comunicazione tedesco Serviceplan lo ha creato nel 2004 e dove oggi è sviluppato su 3 categorie: Corporate, Products, Growth.

Nel 2014 è sbarcato in Cina, dove nel 2015 si è svolta la seconda edizione.

2) Perché Coca-Cola è Best Brand Italia 2015?

Marta Carvelli - Marketing Manager Sparkling Coca-Cola Italia, Vittorio Cino - Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia
Marta Carvelli, Marketing Manager Sparkling Coca-Cola Italia e Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia, ritirano il premio Best Brands Italia 2015.


Perché ha saputo accompagnare la vita degli italiani per quasi un secolo, riuscendo costantemente a mantenere alta l’attenzione sul marchio. Esistere da sempre e avere un budget di comunicazione importante è fondamentale per mantenere alta la notorietà, ma un top-of-mind imbattibile e un legame affettivo così forte sono merito della capacità di costruire per un prodotto eccellente un ruolo costantemente rilevante nella vita degli italiani. Come nessuno, Coca-Cola è sinonimo di felicità da bere, dal dopoguerra ad oggi, e con una capacità ineguagliata di rilanciarsi e mantenere alta la propria rilevanza per la gente.


3) Come sono state valutate le diverse aziende?

 L’indice finale che determina la classifica nasce da due famiglie di indicatori. Da una parte il «successo della marca» che comprende la Market Share (cioè la quota di mercato a valore), la Loyalty del consumatore (cioè la fedeltà al brand espressa attraverso l’acquisto più frequente) e il Premium Price (cioè il livello di prezzo su cui si attesta la marca rispetto alla media della competition) dall’altra la «share of soul» espressa da un’indagine su 300 consumatori che comprende la Brand awareness (domande che rilevano il livello di familiarità con la marca), il Brand Potential Index (calcolato su una serie di domande che misurano propensione a spendere di più rispetto alle altre marche, personal relevance, attrattività, distintività e superiorità), il Cross-selling potential (domande che raccolgono il livello di propensione all’acquisto/utilizzo di un nuovo prodotto della marca). In sostanza però l’ingrediente fondamentale di tutto il processo sono i consumatori. Sono loro a determinare sia il successo economico di una marca sia ad esprimere i dati più ‘emozionali’.

4) Come si riconosce un Best Brand?

Come le persone, una marca per farsi conoscere bene ed apprezzare deve saper generare un desiderio di frequentazione assidua. Occorre quindi che la marca si faccia notare, apprezzare per le sue doti e per la capacità di credere in se stessa e conservare la propria vocazione con estrema coerenza in tutte le sue manifestazioni, nel tempo e nello spazio. Questa sera abbiamo avuto grandi marche italiane, che hanno saputo nel tempo dare unicità alla loro radice nazionale e rendere ineguagliabile la propria vocazione. Abbiamo avuto grandi marche internazionali, tutte molto note, alcune da più generazioni di consumatori italiani. Ma anche chi di loro non ha così tanta storia alle spalle ha saputo, magari con l’ampiezza di una gamma sempre molto riconoscibile, costruire per il suo pubblico una brand experience unica, di alto livello e fortemente desiderabile. Abbiamo visto che solo chi riesce a creare una elevata aspettativa di gratificazione emotiva e poi riesce a soddisfarla può definirsi Best Brand.