Misfit Wearables  è stata fondata nel 2011, il giorno della morte di Steve Jobs. Il nome, che significa “fuori posto”, “anticonformista”, è stato ispirato da un’iconica pubblicità Apple del 1997:  “Here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes” (“Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso”). Misfit è stata lanciata con la mission di uscire dal coro e ha saputo lasciare il segno in una categoria concorrenziale trovandovi il suo spazio.
Il primo prodotto  realizzato è stato il Misfit Shine, un raffinato monitor della forma fisica e del sonno interamente in metallo, concepito per essere indossato ovunque e in qualsiasi occasione. Lo Shine si integra in maniera discreta con lo stile di vita e il guardaroba dell’utente. A lui è seguito, a ottobre 2014, il Misfit Flash.
Al momento del lancio, i "wearable computers" dovevano ancora farsi strada fra il pubblico. Poco più di un anno dopo, il prodotto era già sulla bocca di tutti al Consumer Electronics Show 2013 di Las Vegas, il summit annuale dei trendsetter tecnologici. I patiti del fitness e gli investitori iniziarono a notarlo.
La prima sfida a cui ha risposto Misfit? Disegnare dispositivi indossabili che fossero più… indossabili. L’intento era di introdurre un po’ di stile e prestigio in una categoria appannaggio di gadget in plastica e gomma.
La gente, soprattutto le donne, si rifiuta di mettere roba da sfigati”, ha spiegato il co-fondatore e CEO Sonny Vu. “Sapevamo di doverci concentrare sull’indossabilità da tutti i punti di vista, dalla scelta dei materiali giusti alla progettazione e realizzazione di oggetti che gli utenti possano e vogliano indossare senza vergognarsi”.
Misfit ha quindi prodotto Shine in resistente alluminio aeronautico, nelle dimensioni di una moneta da 25 cent. Gli utenti possono sincronizzare senza fili il dispositivo, resistente all’acqua e alimentato da una normale batteria da orologio con un’autonomia fino a sei mesi, con l’apposita applicazione per iPhone o Android scaricandola semplicemente sullo schermo del proprio smartphone.

“Sapevamo di avere davanti a noi qualcosa di speciale”

All’inizio del 2013, il crescente entusiasmo per la wearable technology ha attirato l’attenzione del team di The Coca-Cola Company che si occupa di alleanze marketing strategiche e investe in startup ad alto potenziale allineate con il core business di Coca-Cola, fra cui il servizio musicale in streaming Spotify, la social fitness community Endomondo e la società di licensing musicale Music Dealers. I braccialetti fitness e gli altri monitor di attività motivano chi li porta a essere più attivo – una priorità fondamentale per Coca-Cola – dandogli la libertà di fissare obiettivi personali e la possibilità di misurare tutto: dal numero di passi, alle calorie bruciate e alla quantità di sonno.
Bachir Zeroual, Direttore mondiale delle alleanze strategiche, è partito per la Silicon Valley con alcuni colleghi per incontrare le principali aziende del settore, fra cui questa piccola startup di nome Misfit.
Cercavamo un indirizzo di Daly City, a sud di San Francisco, e ci siamo trovati di fronte a una villetta a schiera”, ricorda Zeroual. Era esattamente come uno si immagina una startup tecnologica. Il responsabile della progettazione è venuto alla porta in bermuda e T-shirt e ci ha portati al garage sul retro, dove ci ha spiegato passo per passo la loro storia”.
Misfit Sonny Vu 150
Sonny Vu



All’epoca, Misfit non disponeva neppure di un prototipo funzionante di Shine, ma il team di Coca-Cola si è reso conto del potenziale. “Ce ne siamo andati con una sensazione positiva”, continua Zeroual. “Sapevamo di avere davantio a noi un non so che di speciale”.
Quando valuta partner potenziali, Coca-Cola si focalizza su tre P: Persone, Prodotti e Prospettive. Misfit le aveva tutte e tre.  
Zeroual è stato colpito dall’attenzione per la cura artigianale dei dettagli e dall’idea di creare consumer experiences. Notevole anche il pedigree di Vu come imprenditore e designer di successo. La sua precedente società, AgaMatrix, aveva inventato il primo dispositivo medicale add-on approvato da Apple per iPhone: un sistema di monitoraggio della glicemia per diabetici.
Misfit, che ha saputo attrarre capitali freschi in diverse occasioni, aveva concluso da poco una campagna di crowdfunding su Indiegogo dove aveva spopolato, con più di 800.000 dollari raccolti fra poco meno di 8.000 persone in 64 paesi, con il risultato che lo Shine aveva già una clientela acquisita mesi prima di entrare in produzione.
“Questo ci diceva che, dal punto di vista tecnologico, l’azienda era solida”, aggiunge Zeroual. “E che la loro vision a lungo termine di ispirare tutti a essere più attivi dotandoli della tecnologia giusta era in linea con la nostra”.
La campagna Indiegogo ha spostato l’attenzione di Misfit sul pubblico femminile attento al design, raddoppiando l’attenzione per il business degli accessori (cinturini in pelle, clip, collier e molto altro) e ha allargato i suoi orizzonti dal di fuori dagli Stati Uniti.
“Come prima correzione di rotta, abbiamo tradotto il sito, l’app e le scritte sulle confezioni in 16 lingue”, ha detto  Vu. “Tutti pensavano che fossimo usciti di testa, ma ha funzionato: più del 60% dei nostri volumi viene dall’export”.
Zeroual e il suo capo, Emmanuel Seuge, hanno incontrato Vu al festival South by Southwest di Austin in Texas. Vu, che non era arrivato in tempo al primo incontro qualche settimana prima perché bloccato nel traffico, era scettico: perché un’azienda mondiale come Coca-Cola era interessata alla sua attività?
“Abbiamo dovuto rimboccarci le maniche, spiegare che entrambi avevamo l’ambizione di convincere la gente a fare più attività fisica e chiarire che cosa avevamo fatto, che cosa avevamo in programma e perché questo fosse importante per noi nel lungo periodo”, racconta Zeroual.
Vu ha accettato di visitare la sede centrale di Coca-Cola per incontrare altri potenziali partner futuri. Dopo qualche ora ad Atlanta, si era già convinto. 

Shine by Misfit ad
Il Misfit Shine è stato presentato durante il programma 'Get the Ball Rolling' di Coca-Cola la scorsa estate.



“Mi ha fatto veramente un’impressione positiva”, ha ammesso. “Mi sono reso conto che Coca-Cola era una buona azienda con valori solidi alla base. Ho visitato gli archivi e sono rimasto strabiliato. Ho assorbito tutte le informazioni e alla fine ho detto : ‘Sì, firmiamo’”. E, da allora, la partnership è stata un’esperienza incredibile”. 
I team hanno lavorato in fretta per integrare l’esclusivo Coca-Cola Red Shine nel programma fedeltà nordamericano, MyCokeRewards, e, come regalo, nella campagna 2013 intitolata “Get the Ball Rolling”.
Zeroual riconosce a Misfit il merito di aver insegnato a Coca-Cola a prendere decisioni rapidamente, ad assumersi rischi e a sposare una mentalità imprenditoriale.
Quando abbiamo ipotizzato uno Shine in versione rossa, all’epoca Misfit non contemplava altri colori che il silver; Sonny se ne è fatto produrre e spedire uno dal fabbricante in Corea del Sud nel giro di quattro giorni”, ha raccontato. “La disponibilità a essere flessibili ci ha sicuramente contagiati”.
Misfit è anche stata partner del programma di accoglienza Coca-Cola in occasione delle Olimpiadi 2014 di Sochi, dove ha distribuito Shine agli atleti russi, ai VIP e ai fan lungo il tragitto della torcia olimpica. Lo Shine avrà un ruolo anche nell’ambito del marketing Coca-Cola ai Mondiali di calcio in Brasile e verrà inserito nel programma benessere dei dipendenti dell’azienda.

Il futuro 

In prospettiva futura, Zeroual spiega che Coca-Cola ambisce a creare un “ecosistema” esperienziale per i consumatori, integrando una molteplicità di partner, anziché lanciando programmi singoli, e collegando l’attività registrata a una componente di gratificazione.
Shine by Misfit
Il Coca-Cola Red Shine


Ci chiediamo con che cosa possiamo arricchire ulteriormente l’esperienza per motivare ancora di più gli utilizzatori”, aggiunge. “Ad esempio, con la musica, la grande passione degli adolescenti, come gratificazione per l’attività fisica… L’80% degli adolescenti non rispetta i 60 minuti al giorno di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Abbiamo quindi in mano un dato sostanziale e, insieme, la chiave d’accesso verso gli interessi e le passioni della gente”.
Gli indossabili continuano ad acquisire popolarità. Il wearable hardware, quali i monitor di attività e i braccialetti fitness, sta confluendo in piattaforme computerizzate indossabili come smartphone e smartwatch, come è avvenuto per lettori mp3 e geolocalizzatori GPS. Ne è un esempio il nuovissimo Apple Watch, presentato al mondo a marzo 2015.
Sul mercato non c’è spazio per tutti questi attori”, avverte, sottolineando ancora l’importanza dell’indossabilità come elemento differenziante.
Per essere davvero indossabile, un dispositivo deve essere tanto bello che lo si vorrebbe indossare anche se non funzionasse – e, secondo noi, Shine risponde a questo requisito – oppure deve essere invisibile” conclude Vu. “Non ci siamo ancora arrivati… ma stiamo partendo adesso.”
I prodotti Misfit sono disponibili sul Misfit online store nonché presso Best Buy, Target e altri negozi in più di 20 paesi.