In occasione dell’anniversario dello stabilimento di Catania, il presidente Maria Cristina Elmi Busi ci racconta la storia di Sibeg, la società che produce e distribuisce i prodotti di The Coca-Cola Company in Sicilia

Coca-Cola arrivò in Sicilia all’inizio dei favolosi anni '60. Il 28 maggio 1960 venne infatti inaugurato lo stabilimento di Catania di Sibeg, la società che produce e distribuisce i prodotti di The Coca-Cola Company sull’isola. Allora Maria Cristina Elmi Busi era solo una bambina e probabilmente non immaginava che un giorno avrebbe guidato quell’azienda, prima come amministratore delegato e poi come presidente. A lei abbiamo chiesto di ripercorrere le tappe di Sibeg, in vista del cinquantacinquesimo anniversario dello stabilimento.

Ai tempi - esordisce il presidente - non c’era ancora mentalità, non si dava ancora importanza a questi eventi sulla stampa, quindi abbiamo trovato poco materiale su quel giorno. Però quando la famiglia Busi ha acquisito Sibeg dalla GEPI (Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali), nel 1976, ho avuto la fortuna di conoscere il presidente, il commendator Tobino, un grande personaggio. Attraverso i suoi racconti e le fotografie conservate, ho potuto ricostruire la storia dei primi anni dello stabilimento”.

Ritratto Maria Cristina Elmi Busi
Maria Cristina Elmi Busi, presidente di Sibeg

Sibeg era nata nel 1959 per opera di imprenditori locali già occupati nel settore farmaceutico siciliano. Dopo una fase di rapida espansione, la crisi economica del 1972 aveva colpito duramente la società e il Gruppo Busi, già imbottigliatore di Coca-Cola nelle Marche e in Romagna, venne espressamente invitato dalla Company a rilevare la società, che iniziò una nuova fase di espansione e crescita, oltre che di sviluppo e forte ristrutturazione.

L’azienda si trovò a operare in un periodo molto particolare sia per l’Italia, sia per la Sicilia, come ricorda Elmi Busi: “Erano sicuramente anni difficili, perché eravamo massacrati da terrorismo, contestazioni e attentati, ma nello stesso tempo c’era un grande entusiasmo, una grande vitalità. In Romagna, dove avevamo lo stabilimento della Sadib, che lavorava con Coca-Cola dal 1963, c’era il boom turistico, con crescite del 40% da un anno all’altro. La Sicilia era più arretrata rispetto al resto del continente, però rappresentava un grande mercato potenziale. All’inizio abbiamo avuto grossi problemi con la distribuzione, ma grazie all’esperienza maturata in Romagna, li abbiamo risolti creando una rete di concessionari per migliorare la distribuzione dei nostri prodotti sul territorio e presso i punti vendita. Il modello dei concessionari (“padroncini”) era molto innovativo nel sistema Coca-Cola”.

Con questo modello di crescita, Sibeg passa dai 2.5 milioni di casse vendute negli anni ’70, ai 17.8 milioni degli anni ’90 , per arrivare a 23.8 milioni di casse nel 2002.

Alla fine degli anni Novanta lo stabilimento di Catania è stato protagonista di un altro grande cambiamento: la ristrutturazione in base ai principi della bioarchitettura realizzata dal celebre architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser. Anche questa volta l’allora amministratore delegato è partito dall’analisi razionale dei dati, ma li ha arricchiti con la fantasia e l’immaginazione. “All’inizio avevamo gli uffici amministrativi in centro a Catania, perché nel 1976 non c’era la tecnologia attuale, quindi per esempio dovevamo andare in banca fisicamente. Poi mi sono resa conto che era uno spreco, perché nello stabilimento avevamo molti uffici vuoti, quindi ho pensato di concentrare tutto in un’unica location. Non volevo abbattere l’intero edificio, perché sarebbe costato molto e il risultato sarebbe stato banale, ma nello stesso tempo non sapevo come intervenire. Allora ho pensato di interpellare Hundertwasser, che avevo conosciuto qualche anno prima in Austria”.

Elmi Busi ha partecipato all’esecuzione del progetto e ha seguito i lavori personalmente: “Mi sono divertita tantissimo. I nostri uffici sono molto particolari, allegri e giovani, rispecchiano lo stile di Hundertwasser che a sua volta si ispira a Gaudí e ha molti punti in comune allo stile siciliano, per esempio per l’uso delle ceramiche. Ho usato tanti colori in base all’effetto che hanno sullo spirito, quindi gli uffici commerciali sono realizzati con tinte forti come giallo, arancio, viola, perché devono stare belli svegli, mentre quelli amministrativi sono di tonalità pallide, perché devono essere rilassati”.


Nel 2001 in azienda avviene il cambio generazionale: il figlio di Maria Cristina Elmi Busi, Luca Busi, diventa amministratore delegato di Sibeg. Luca Busi nel suo nuovo ruolo costruisce un Business Plan a 5 anni prevedendo strategie chiare e ben mirate per un forte piano di ristrutturazione aziendale: mappatura, analisi e ridisegno dei processi aziendali, nascita di nuove figure professionali. Altro grande cambio di passo è rappresentato dallo studio e definizione del modello di Route to Market (RTM) differenziato per area e canale di vendita. Importanti azioni correttive anche nell’area commerciale ridisegnando le strategie, le politiche e le procedure ed i piani commerciali. Focus sulle priorità, disciplina e teamwork sono i pilastri che hanno permesso la realizzazione e lo sviluppo del nuovo Business Plan nei tempi stabiliti. Dal 2001 al 2009 i volumi di vendite crescono di oltre 3 milioni di casse e il numero di dipendenti da 174 a 253 con un incremento del 38%.

Un periodo di crescita, ma anche di scelte audaci: “Una delle azioni del piano di riorganizzazione di cui vado più orgogliosa” prosegue Maria Cristina Elmi Busi “è stato avere il coraggio di concentrare tutte le attività a Catania, chiudendo lo stabilimento di Palermo. A un certo punto mi sono resa conto che avevamo tutto doppio: costi, direttore, personale, amministrazione, linee. Era uno spreco! Certo, non era facile far passare il messaggio, anche con i numeri alla mano: chiudere Palermo per Catania non era ben visto. Ho valutato i vantaggi e le conseguenze e ce l’ho fatta: abbiamo raddoppiato le dimensioni dello stabilimento di Catania portando tutte le macchine e i dipendenti. Un grande salto che ha reso tutti soddisfatti!

Ma c’è un’altra idea della quale il presidente è molto orgogliosa ed è legata all’anniversario dei 50 anni di Sibeg: “Già festeggiare 50 anni di un’azienda Coca-Cola in Sicilia ed essere rimasti gli unici imbottigliatori indipendenti in Italia è stata una grande gioia. Mi è esploso il cuore. Ma ho anche coronato un sogno che avevo da 39 anni: ottenere l’autorizzazione da Atlanta per fare una linea di lattine personalizzate”.

Sibeg è un’azienda familiare che opera in un contesto locale molto legato alle tradizioni. Uno dei ricordi più cari del presidente non può che essere relativo a queste due dimensioni: “Avrò sempre nella memoria le messe di Natale con il cardinale Pappalardo. Una tradizione che prosegue con Monsignor Gristina. Sono momenti di grande emozione e di grande raccoglimento, perché partecipano tutti i nostri dipendenti con le loro famiglie”.

Maria Cristina Elmi Busi è sicuramente un esempio della capacità femminile di creare un equilibrio magico tra razionalità ed estro, calcolo e inventiva. Inoltre è una donna che ha saputo conciliare famiglia e carriera. Un esempio per tutte le ragazze che si affacciano al mondo del lavoro. E a questo punto chiedere un consiglio è d’obbligo: “In questi anni le donne si sono evolute molto, sanno valorizzarsi. Indubbiamente fanno ancora fatica a fare carriera. È per questo che voglio portare le nostre aziende ad avere i dipendenti divisi equamente tra uomini e donne. Un traguardo al quale io e mio figlio teniamo molto. Il mio consiglio quindi è non demordere, anche di fronte a ostilità e maschilismo strisciante. Andare avanti con i propri sogni e progetti, senza mai arrendersi”. 

L'azienda Sibeg al completo
Dipendenti dello stabilimento Sibeg, società che produce e distribuisce i prodotti di The Coca-Cola Company in Sicilia.