Il racconto e le foto scattate dai vincitori del concorso Vinci NBA: un week-end a New York per seguire i grandi campioni del basket mondiale

Vincere
i biglietti per l’NBA All Star Game con un viaggio a New York è un sogno. Un sogno che accomuna tutta la famiglia! Sarà per questo che i vincitori del concorso “Vinci NBA” di Sprite hanno deciso di farsi accompagnare da un familiare. Il concorso ha messo in palio un week-end nella Grande Mela per assistere all’All Star Game, uno dei maggiori eventi della stagione NBA, secondo per partecipazione e risonanza solo al Super Bowl. Per partecipare bisognava inviare, tramite sms, il codice riportato sotto i tappi delle bottiglie di Sprite, come prova d’acquisto. Abbiamo intervistato due dei fortunati vincitori, Lucia e Andrea, per condividere emozioni e ricordi del loro week-end nella Big City tra le stelle del basket mondiale.



Unesperienza unica, che non dimenticheremo

Quando chiediamo di ricordare i due eventi dell’All Star Game, i loro occhi si illuminano, quasi a riflettere le luci del palazzetto. I vincitori hanno assistito allo show di sabato sera a Brooklyn, dove si disputavano le gare di schiacciate e del tiro da tre punti, e la partita di domenica al mitico Madison Square Garden giocata dalle due squadre, composte rispettivamente da una selezione dei migliori giocatori della Eastern Conference e della Western Conference. Per il Three-Point Contest c’era una grande attesa dall’Italia, perché il detentore del titolo era l’italiano Marco Belinelli. Anche se il giocatore dei San Antonio Spurs non è riuscito a bissare la vittoria, non è stata una grande delusione: “A quel punto, è tanto grande lo spettacolo, che non tifi più per nessuno” racconta Lucia. Le fanno eco il figlio Edoardo e Andrea, che sono rimasti incantati dalla prestazione di Stephen Curry, vincitore della gara, così come da quella di Zach LaVine, vincitore del Slam Dunk Contest 2015, ovvero la gara delle schiacciate.

Marco Belinelli
Marco Belinelli, portabandiera e orgoglio dell’Italia negli States.


L’esperienza è stata anche l’occasione per riflettere sulle differenze tra la pallacanestro italiana e quella americana: “Fanno molte più schiacciate” dice Edoardo, con piglio da giocatore. Ma la cosa che colpisce di più è la spettacolarità. La partita non è solo una partita, ma un vero e proprio spettacolo che affascina anche chi non è un appassionato dello sport, come fa presente Lucia: “È davvero coinvolgente! In apertura si è esibita Christina Aguilera. E poi gli effetti: la gara di schiacciate era sponsorizzata da Sprite e il palazzetto si è colorato tutto di verde. Sarebbe bello vedere eventi del genere anche in Italia”.  Anche Andrea pone l’enfasi sull’approccio spettacolare: “Le coreografie prima della partita erano magnifiche!”.

Le star dellNBA a un passo da noi

Per i fan del basket l’NBA Alla Star Game è l’occasione per vedere da vicino i propri campioni. Edoardo e Andrea non hanno dubbi: LeBron James. Poi Edoardo aggiunge Chris Paul, Carmelo Anthony e i già citati Zach LaVine e Stephen Curry, mentre Andrea rimpiange l’assenza dell’infortunato Kobe Bryant. Grande assente, tra i campioni del passato, il mito intramontabile: Micheal Jordan. Ma un conto è vedere le stelle della pallacanestro mondiale, un conto è vederle da vicino: “Quando ho mostrato le foto agli amici ancora più appassionati di me, sono rimasti sorpresi da quanto eravamo vicini. Vedevamo molto bene il campo, i giocatori, le acrobazie… Fantastico!” conclude Andrea.

LeBron James
Una foto di Lucia: “LeBron James.... The best!!!!!

Unesperienza da condividere con la famiglia

Per Lucia la partecipazione al concorso ha impegnato tutta la famiglia, nel vero senso della parola: “I tappi li ha raccolti mio figlio Edoardo, gli sms li ha inviati mia figlia Anita e l’appassionato di basket è mio marito, che però mi ha ceduto il posto, perché era il mio compleanno”. Giocatore di pallacanestro e fan di Sprite, Edoardo è riuscito a spuntarla sulla sorella, come racconta Lucia: “Edoardo ci teneva così tanto ad assistere all’NBA All Star Game che, per fargli una sorpresa, gli abbiamo detto della vittoria solo una settimana prima di partire!
Andrea invece non è riuscito a tenerlo nascosto così a lungo, ma l’ha comunicato alla sorella Chiara qualche ora dopo aver ricevuto la fatidica telefonata. Prima racconta di aver impiegato un po’ di tempo a riprendersi dallo shock: “Quando mi hanno chiamato, quasi non ci credevo, infatti ho chiesto il numero del codice del tappo con cui avevo vinto, e casualmente era il primo che avevo preso in mano”. Sull’accompagnatore Andrea non aveva scelta: “Mia sorella compirà tra poco 18 anni, quindi il viaggio poteva essere un anticipo di regalo, dato che da sempre sogna di andare a New York. Se non l’avessi portata, mi avrebbe ucciso! Ogni volta che mandavo un sms, mi chiedeva “E se vinci, poi cosa fai? Chi ti porti? E naturalmente ho portato lei!”. Incredulità a parte, Andrea si ritiene molto fortunato: “Quando ho visto il concorso, ci ho provato. E mi è andata bene, anche perché il messaggio vincente è stato l’ultimo che ho inviato! Sprite mi piace molto, la beviamo in famiglia e continuerò a berla. Ora a maggior ragione!