Nuove amicizie, avventure gioiose, amori che sbocciano: l’estate è il momento più felice dell’anno. Ma comunicare non è sempre facile, soprattutto fra ragazzi. Non tutti hanno la battuta pronta e, a volte, quel che manca per rendere un momento ancor più speciale è proprio la parola giusta per dire ciò che si prova. Per questo sono due anni che, con l’arrivo dell’estate, Coca-Cola vuole aiutare i giovani a esprimere e condividere le proprie emozioni, con messaggi che riassumono concetti universali come "ti voglio bene", "sei un vero amico" o "divertiamoci insieme".
 
#condividiunacocacola
 
L’anno scorso gli italiani hanno potuto festeggiare l’estate brindando con una Coca-Cola personalizzata che, al posto del leggendario logo, portava il nome dei suoi fan su bottiglie e lattine. Coca-Cola ha infatti celebrato i suoi consumatori sostituendo l’icona pop del suo marchio con 150 fra i nomi comuni e nomignoli come “Amore”, “Genio” o “Lo Zio” sulle confezioni di Coca-Cola, Coca-Cola Zero e Coca-Cola light lanciando la personalizzazione del prodotto con la campagna #condividiunacocacola.
 
I 350 milioni di esemplari personalizzati in quattro mesi hanno scatenato una vera e propria caccia da parte degli amanti della bevanda: lattine e bottiglie con i nomi al posto del logo sono diventate pezzi da regalare o collezionare, ma anche occasioni per accendere conversazioni e creare nuove amicizie. Una svolta epocale, con la quale Coca-Cola ha voluto ringraziare chi da sempre ama il suo marchio e i suoi prodotti. 
 
Per incoraggiare ulteriormente la condivisione, Coca-Cola ha organizzato un tour estivo che ha portato i suoi chioschi nelle principali città e spiagge italiane, dando la possibilità di personalizzare a piacimento una lattina. Ha inoltre creato una piattaforma social, dove gli utenti potevano condividere una Coca-Cola, personalizzando virtualmente la lattina con il nome o il soprannome della persona con cui avevano il piacere di condividerla.
Il risultato è che per tutta l’estate i consumatori hanno condiviso le bottiglie e le lattine di Coca-Cola con il proprio nome o il nome dei propri cari su tutti i Social Network facendo diventare la campagna una delle più interessanti iniziative degli ultimi anni. 
#dilloconunacanzone
Quest’estate Coca-Cola ha voluto aiutare ragazze e ragazzi a esprimere le proprie emozioni, trovando nella musica le parole giuste per farlo: se nulla come una canzone è capace di comunicare i nostri stati d’animo, Coca-Cola non poteva che stampare sulle etichette delle sue bottiglie le strofe e i titoli di quelle più belle.
La campagna #dilloconunacanzone ha, infatti sfruttato la capacità magica della musica di parlare al cuore, descrivendo i nostri stati d’animo. Insieme a Universal Music, Coca-Cola ha selezionato canzoni mitiche per facilitare la condivisione delle emozioni che appartengono al mondo dei giovani: dalla felicità, all’amicizia, all’amore, alla voglia di stare insieme e divertirsi. “Amami” di Emma, "Noi siamo il Club" dei Club Dogo, “I will survive” di Gloria Gaynor o ancora “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas sono solo alcuni dei grandi titoli scelti per far divertire, emozionare e far vivere un’estate unica.
 


Come sempre, la campagna ha avuto anche una forte impatto digitale con la creazione di un sito dedicato e un hashtag, oltre a un ricco calendario di appuntamenti musicali come il Coca-Cola Summer Festival, quattro serate di grande musica condotte da Alessia Marcuzzi, in onda su Canale 5 e su RTL 102,5, e un tour estivo, che tra luglio e agosto ha toccato le più belle spiagge italiane per regalare a tutti la possibilità di avere la propria Coca-Cola personalizzata. 
Per rendere ancora più facile comunicare con la musica, Coca-Cola ha creato gli Emotisong, un nuovo format per scambiare pillole di musica che esprimono uno stato d’animo o un’emozione particolare. Ogni bottiglia di Coca-Cola dava infatti accesso a un mini-video contenente la strofa della canzone scelta da condividere con gli amici per raccontare in modo diretto – e divertente - quello che ci passava per la testa. 
Perché comunicare è vivere. E perché, come scriveva il mitico protagonista del film Into the Wild “non c’è felicità senza condivisione”.