Ora che avete deciso di iniziare a collezionare oggetti, una delle cose più intelligenti da fare è imparare come prendervi cura al meglio dei vostri cimeli. Può suonare scontato, ma sta di fatto che molti veterani dei memorabilia di Coca-Cola hanno conosciuto collezionisti alle prime armi che hanno inavvertitamente fatto perdere ai loro pezzi tutto il loro valore. Non so quante volte è capitato anche a me che mi mostrassero con orgoglio album interi di pubblicità Coca-Cola: ogni volta, un tuffo al cuore quando mi accorgevo che per tenerle ferme avevano usato la colla o il nastro adesivo.
In entrambi i casi, i danni al prezioso materiale sono devastanti, perché qualsiasi adesivo, con il tempo, finisce per penetrare nella carta. Il nastro adesivo, quando invecchia, è il più difficile da asportare dalle superfici sulle quali è stato applicato. 

Mai plastificare

Un errore estremamente comune (e molto deleterio) è ritenere che la plastificazione sia utile a conservare meglio gli oggetti. Al contrario, si tratta di un processo a caldo, che sigilla il materiale da collezione in maniera irreversibile. Un volta che l’oggetto è plastificato, è impossibile rimuovere lo strato che lo ricopre. Ho visto gente spendere centinaia, quando non addirittura migliaia di dollari per un pezzo, per poi decidere di plastificarlo pensando di proteggerlo meglio: in realtà, l’hanno rovinato.
Un altro errore comune consiste nell’acquistare un bel calendario o un’affiche d’epoca e poi collocarli nella stanza più a favore di sole della casa. E’ naturale che un collezionista voglia mettere in bella vista la sua collezione, in un luogo ben illuminato, dove tutti possono vederla. Per un po’ attirerà molta attenzione, ma dopo finirà per scomparire letteralmente: dopo un paio di mesi, i raggi ultravioletti avranno fatto sbiadire i colori originali e, qualche tempo dopo, li renderanno del tutto illeggibili. 
Conoscevo un collezionista che ha costruito sofisticate vetrine per gli oggetti da collezione di carta; purtroppo, però, l’illuminazione utilizzata non schermava la luce ultravioletta. Quando ho rivisto la collezione, era diventato impossibile distinguere le lettere nelle pubblicità, perché le luci avevano praticamente distrutto i documenti.
Calendari, poster e altri cimeli che potrebbero valere centinaia o anche migliaia di dollari possono andare in fumo, se mal conservati. 
Tra le cose più scioccanti in cui mi sono imbattuto, anche in più di un’occasione, ci sono i vecchi vassoi, magari un poco incrostati, ma di grande valore, che qualcuno si è preso la briga di pulire con una paglietta abrasiva, portando via per errore anche lo smalto colorato delle immagini e rovinando il pezzo per sempre.
All’opposto, un abile custode riesce a salvare pezzi di valore e riportarli a una condizione simile a quella originaria. Molti anni fa, acquistammo un magnifico espositore sagomato di quasi 140 centimetri di altezza, che risaliva al 1906 o 1907 e rappresentava una donna alla guida di una carrozza senza cavalli. Quando mi fu offerto, era davvero in pessime condizioni: sembrava fosse stato riposto in una soffitta o in una cantina ed era sporco e lacerato in molti punti.
Considerati il grado di deterioramento e la rarità del pezzo, l’abbiamo mandato a un esperto di conservazione della carta, che ha applicato un supporto posteriore e ha ravvivato i colori, i quali sono risultati incredibilmente vivaci a lavoro finito. Sono tornate leggibili anche le scritte. Ma restauri eseguiti da persone tanto competenti possono essere costosi e quindi più adatti a pezzi rari e potenzialmente preziosi.
Adottare abitudini corrette nella conservazione degli oggetti sin dal momento dell’acquisto è molto meglio. Va da sé che occorra imparare i metodi di conservazione e cura prima di investire somme ingenti.

Nozioni di base per la conservazione degli oggetti 

Ecco alcuni accorgimenti di buon senso, che qualsiasi collezionista dovrebbe applicare.
  • Conservate gli oggetti al riparo da luce, calore, sbalzi di temperatura, polvere e umidità. Tenerli in cantina potrebbe non essere una buona idea, a meno che la temperatura del locale non sia relativamente costante.
  • Ricordate che la carta aumenta o cala di volume a seconda delle fluttuazioni della temperatura. Se l’espansione e la contrazione continuano nel tempo, prima o poi determineranno qualche problema. La carta va conservata in un ambiente asciutto e stabile e protetta dai parassiti.
  • Non applicate adesivi su nessun tipo di carta. Evitate inoltre di utilizzare graffette e punti metallici, che arrugginiscono con il tempo con il rischio di macchiare i documenti. Lo stesso dicasi degli elastici, che possono sciogliersi e aderire alla carta.
I più avveduti tra i collezionisti troveranno il tempo per acquisire le nozioni necessarie: proprio come i collezionisti di filatelia e numismatica sono molto attenti a come ripongono o esibiscono le loro collezioni, i collezionisti di Coca-Cola dovrebbero ricorrere ai metodi più idonei di conservazione. Un primo, importante accorgimento consiste nell’utilizzare carta, cartelline e scatole non trattate con acidi per contenere pezzi di valore.
La maggior parte della carta prodotta oggi è infatti fortemente acida. Con il tempo, l’acidità di una normale cartellina reagirà con l’acidità di qualsiasi documento collocato all’interno, magari favorita da costanti variazioni di temperatura. Se la cartellina o la scatola non contengono acido, invece, si può creare un ambiente neutro, in cui il documento sarà al sicuro. In altri termini, si crea una sorta di barriera che evita il trasferimento dell’immagine dal documento alla cartellina, o viceversa. Più barriere si creano, meglio si proteggono questi tesori.
Per i principianti, è consigliabile rivolgersi a un’istituzione locale come una società storica o un ente per il restauro e la conservazione per farsi recapitare le loro linee guida, che potrebbero essere state formulate proprio pensando al clima della zona.

Fonti di notizie 

Esistono molte fonti bibliografiche e su Internet, di cui alcune sono citate più sotto. L’elenco non è tuttavia esaustivo, né rappresenta una raccomandazione a favore dei fornitori citati. Consigliamo di ottenere informazioni da diversi fornitori, in modo da poter confrontare i costi e conoscere la gamma completa di articoli disponibili.

Libri:

  • Protecting Your Treasures: A Guide To The Care And Preservation Of Antiques And Collectibles (trade paper) by Miriam L. Plans. Antique Trader Books. 1997.
  • Caring For Your Collectibles. Heritage Preservation. For information: 1-888-388- 6789.
  • An Ounce of Preservation: A Guide to the Care of Papers and Photographs by Craig A. Tuttle. Rainbow Books Inc. 1995.