Conosciamo tutti le scoraggianti statistiche sull’obesità infantile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo ci sono 42 milioni di bambini obesi. Avanti di questo passo, il numero potrebbe salire a 70 milioni di qui al 2025, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. E qui in Europa, un undicenne su tre è sovrappeso o obeso.
Per quanto le cifre siano sconsolanti, qualche buona notizia c’è: è dimostrato che, quando si fa scoprire ai bambini che gli alimenti completi hanno anche un buon sapore e che un po’ di sano lavoro manuale può trasformarsi in un gran divertimento, si può contribuire a invertire la tendenza e anche The Coca-Cola Company sta facendo la sua parte in questa sfida.

Un approccio dal basso

Per noi le persone sono importanti, a partire dai nostri dipendenti e dalle comunità in cui operiamo, fino al  grande pubblico. Per questo siamo impegnati a stimolare tutti ad adottare abitudini di vita più attive e collaboriamo con partner e progetti che aiutino le persone ad adottare stili di vita attivi ed equilibrati. Partecipiamo, ad esempio, a programmi a livello comunitario, che, in tutto il mondo, si occupano contemporaneamente dei due elementi chiave del bilancio energetico: nutrizione e attività fisica. È il caso dell’EPODE International Network (EIN), la più ampia rete mondiale di prevenzione dell’obesità. The Coca-Cola Company è stata primo partner fondatore dell’EIN nel 2011 e tuttora fornisce il proprio contributo a favore di soluzioni sostenibili nel lungo periodo, atte a prevenire l’obesità infantile a livello locale e globale.
Al centro del lavoro di EPODE (Ensemble Prevenons l’Obesite Des Enfants, ovvero: preveniamo l’obesità infantile insieme) c’è il coinvolgimento dei molteplici stakeholder di ogni comunità. Questa metodologia collaudata è il risultato di uno studio avviato nel 1992 in due cittadine della Francia settentrionale che, nato come un intervento pluriennale a livello scolastico, si è evoluto in un programma comunitario. È stato proprio questo intervento di lungo periodo (ultraventennale) a costituire la base metodologica.
L’EIN è una ONG senza scopo di lucro, i cui esperti e partner aderiscono al principio che i comportamenti salutari si insegnano più efficacemente a livello comunitario, con metodi che tengono conto del substrato culturale locale.
Oggi la metodologia EPODE ispira e orienta 42 programmi in 29 Paesi, tutti volti a prevenire l’obesità infantile. L’EPODE International Network sostiene questi programmi, contribuendo a potenziarne la portata complessiva e l’impatto concreto”, ha dichiarato il Dr. Jean-Michel Borys, Segretario Generale dell’EIN. Nati per affrontare l’obesità tra i bambini, i programmi comunitari EPODE mostrano effetti positivi anche sulle famiglie e sugli adulti.
L’approccio consiste nel dimostrare quali siano le abitudini sane, non nell’imporle. “Ora come ora, in tema di nutrizione e di alimentazione, si assiste a un continuo puntare il dito contro questa o quella abitudine, ma questa impostazione finora non ha fatto la differenza nelle statistiche”, dice Wouter Vermeulen, direttore relazioni isituzionali e comunicazione del Gruppo Health & Well-Being Coca-Cola Europe. “Anziché dire ‘non fate questo’ o ‘evitate quest’altro’, EPODE ha messo a punto un approccio positivo, senza stigmatizzazioni”. 

Una strategia che si potrebbe definire “a misura di paese”. EPODE sostiene infatti la comunità nel suo complesso, dalle scuole agli operatori sanitari, passando per le famiglie, le aziende e le amministrazioni, con programmi che creano routine e contesti quotidiani di alimentazione sana, gioco attivo e svago. Questa metodologia, dalle solide basi scientifiche, ha l’appoggio non solo di esperti di salute, fitness e nutrizione, ma anche di istituzioni mondiali competenti come l’OMS, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani e la Commissione Europea.


Risultati promettenti

Ad oggi, EPODE ha inciso sui dati statistici. Le prime 10 città francesi che ne hanno attuato i programmi hanno visto l’obesità calare del 10% in cinque anni. In due comunità pilota in Belgio la flessione è stata addirittura del 22% dopo l’adozione del modello EPODE. Tutti i progetti sostenuti dall’EIN vengono valutati con modalità quali-quantitative per misurare progressi e impatto e trarre i dovuti insegnamenti.
Non vi è un approccio univoco”, chiarisce Vermeulen. “Il successo di EPODE dipende dal fatto che sa tener conto dello stile di vita di una comunità e raccogliere intorno a sé partner validi a livello locale”. 

In Romania, dal lancio del SETS (che sta per “Vivo sano anch’io!”) nel 2011, il programma ha raggiunto oltre 79.000 studenti di 252 scuole elementari, che sono stati stimolati a partecipare ad attività fisiche dopo l’orario scolastico. A casa, scolari e famiglie possono accedere a video e articoli online a tema nutrizionale. Inoltre, 200 studenti della Universitatea Nationala de Education Fizica di Bucarest hanno offerto dimostrazioni sportive gratuite, diventando modelli di vita sana da imitare per i più giovani.
I messaggi di EPODE hanno sempre come destinatarie le comunità con i loro bisogni: in Messico, si incoraggiano le famiglie a riunirsi ogni mattina per consumare insieme una colazione nutriente; in Polonia, tramite le scuole superiori, si forniscono occasioni agli adolescenti di svolgere attività fisica supplementare; nei Paesi Bassi, i supermercati hanno accettato di esporre gli alimenti sani ad altezza d’occhi di bambino; in Spagna, si insegnano agli scolari i benefici di un maggior consumo di pesce. 

In tutta Europa, EPODE sponsorizza assaggi di frutta, merende sane gratis nelle scuole, corsi di cucina e programmi di orticoltura. E, poiché l’attività fisica è altrettanto importante di un’alimentazione sana, EPODE lavora anche al miglioramento dei marciapiedi cittadini, alla risistemazione dei parchi giochi e alla realizzazione di palestre per i più piccoli.


L’impegno di Coca-Cola

L’obiettivo di EPODE entro il 2016 è di aiutare quasi 4 milioni di Europei, fra cui 975.000 bambini, a imparare come adottare e mantenere uno stile di vita attivo. Nei prossimi tre anni, EPODE collaborerà con comunità in Belgio, a Cipro, in Estonia, in Francia, in Germania, in Grecia, in Italia, a Malta, nei Paesi Bassi, in Polonia, in Portogallo, in Romania, in Slovacchia, in Svezia, in Spagna e in Ungheria. Le iniziative comunitarie locali beneficeranno di un sostegno ad hoc per estendere la lotta all’obesità infantile. Grazie al contributo di Coca-Cola, EPODE ha potuto diffondere nel mondo programmi e iniziative, che interesseranno Medio Oriente, Asia-Pacifico e America settentrionale e meridionale. 

La partecipazione di Coca-Cola va ben oltre il finanziamento delle attività: l’azienda sostiene EPODE mettendo a disposizione le proprie competenze e conoscenze, come ha sottolineato Vermeulen. Un esempio per tutti: l’azienda ha condiviso con i vertici di EPODE le sue conoscenze e la sua esperienza nella comunicazione digitale come mezzo per connettersi e interagire con i giovani.  
Per invertire la tendenza sull’obesità, tutti devono lavorare insieme”, dice Vermeulen. Dopo tutto, questo è uno dei valori fondanti di The Coca-Cola Company.