Mentre la lotta greco-romana, il dressage e la marcia sono tra le discipline sportive olimpiche più insolite che conosciamo e amiamo, nel corso degli anni i Giochi hanno incluso un gran numero di eventi di gran lunga fuori dall’ordinario.

L’iter col quale si ammette ai Giochi Olimpici una nuova disciplina sportiva è assai complicato. Per essere selezionato, uno sport ha bisogno della raccomandazione di un membro del Comitato Olimpico Nazionale (CIO, dalle iniziali della denominazione francese Comitè International Olympique) che poi inoltra la richiesta al Comitato stesso.

Una volta selezionato, il nuovo sport viene inserito in una lista d’attesa fino a quando il Consiglio esecutivo del CIO a sua volta non raccomanda di includerlo tra le competizioni previste. Alla fine, tutti i membri del CIO si esprimono con una votazione sulla sua inclusione nei successivi Giochi Olimpici.

Nel dare il loro voto, i membri del CIO prendono in considerazione la popolarità di cui gode quello sport nel mondo.

“Gli sport praticati sulla scena internazionale da un gran numero di Paesi sono sicuramente favoriti, e così pure risultano popolari quelli che attirano un pubblico di giovani” spiega Mike Tancred, direttore media e comunicazione per il Comitato australiano dei Giochi Olimpici. “Altro grande asso nella manica è che lo sport possa essere praticato sia da uomini sia da donne, perché la questione di genere è un problema molto sentito dal CIO”.

 

Che cosa ci sarà di nuovo a  Rio... e nelle future Olimpiadi

All’assemblea del CIO di Copenaghen del 2009, sono stati ammessi tra le nuove discipline sportive il golf e il rugby, e quindi ai Giochi Olimpici di Rio di questa estate si disputeranno le relative competizioni.

“L’ultima volta che alle Olimpiadi si sono disputati tornei di golf fu nel 1904. Per il rugby invece bisogna risalire al 1924” ha detto Tancred. “Entrambi questi sport hanno presentato richiesta di ammissione nel 2005, ma sono stati respinti dopo che softball e baseball erano stati estromessi dall’elenco delle competizioni programmate dall’assemblea del CIO a Singapore”.

Per i prossimi Giochi Olimpici sono stati proposti al CIO cinque nuovi sport: rock climbing (arrampicata), surf, skateboard, baseball e karate, tutti molto entusiasmanti da seguire.

Ad agosto il CIO deciderà nel corso di una votazione se farci assistere durante i Giochi di Tokyo del 2020 a competizioni di surf, di skateboard e di arti marziali.

Nel frattempo, vi presentiamo un campionario di sport alquanto insoliti dagli annali della storia delle Olimpiadi.

 

Il tiro alla fune (1900-1920)

Se esiste uno sport che non si pratica più alle Olimpiadi e deve essere reintrodotto senza ombra di dubbio è il tiro alla fune.

Alle Olimpiadi moderne si sono fatte disputare gare in questa disciplina tra il 1900 e il 1920, ma in verità il tiro alla fune appartiene al gruppo degli sport praticati nelle Olimpiadi dell’antichità già nel 500 avanti Cristo.

Nelle prime Olimpiadi dell’epoca moderna, quelle di Atene del 1896, le squadre non gareggiarono divise per nazioni, ma in gruppi di otto atleti appartenenti a club o unità di polizia. 

Il tiro alla fune ha alle spalle una storia importante. Il primo atleta di colore a prendere parte ai Giochi Olimpici fu un haitiano, Constantin Henriquez de Zubiera, che gareggiò nel 1900.

 

Gli atleti hanno potuto misurarsi alle Olimpiadi nella disciplina del tiro alla fune tra il 1900 e il 1920.

 

Il volo in mongolfiera (1920)

Diciamolo: il volo in mongolfiera fu soltanto a livello dimostrativo, ma che dimostrazione fantastica! Questo sport fu introdotto nel 1900 ai Giochi Olimpici di Parigi, dove si disputarono 18 eventi, giudicati in vario modo in base alla durata del volo, alla distanza percorsa e all’altitudine raggiunta. Purtroppo, dopo un po’, l’evento si rivelò soltanto una promessa mancata.

Il volo in mongolfiera è stato introdotto all’elenco degli sport in competizione nel 1900 alle Olimpiadi di Parigi, dove si disputarono 18 eventi, giudicati in vario modo in base alla durata del volo, alla distanza percorsa e all’altitudine raggiunta.

 

Arte (1912-1948)

Un tempo prendevano parte alle Olimpiadi anche i creativi: tra il 1912 e il 1948 alcuni artisti presero parte a concorsi di architettura, letteratura, musica, pittura e scultura.

Denominate “Pentatlon delle Muse”, le categorie nelle quali si poteva gareggiare comprendevano progetti di pianificazione urbanistica delle città, altorilievi, acquerelli e opere drammatiche. Nel 1928, per esempio, l’olandese Carel Theodorus Scharten vinse la medaglia di bronzo per la sua composizione poetica “The Fool in the Maremmen”

Purtroppo, le Arti Olimpiche furono abbandonate perché la maggior parte dei concorrenti era formata da professionisti e il Comitato Olimpico Internazionale a quei tempi insisteva che dovessero essere solo dilettanti.

 

Nuoto sincronizzato individuale (1984-1992)

Malgrado la sibillina denominazione di questa disciplina, il nuoto sincronizzato individuale esiste davvero. Introdotto ai Giochi Olimpici di Los Angeles del 1984, lo sport prevede che un’unica atleta nuoti seguendo il ritmo della musica.

A vincere la medaglia d’oro nel 1984 fu Tracie Ruiz e tale disciplina è rimasta nell’elenco degli sport praticati alle Olimpiadi fino al 1992, quando la passione per gli assolo di danza in piscina per qualche motivo perse seguito e si estinse.

Trampolino ginnico (2000-Oggi)

Le stelle del trampolino faranno parte del contingente degli atleti presenti a Rio quest’anno. Questo sport è stato introdotto nei Giochi Olimpici di Sydney del 2000 e da allora gli atleti di questa disciplina si sono catapultati ad altezze vertiginose e mai prima raggiunte.

I concorrenti saltano su un trampolino lungo cinque metri ed eseguono avvitamenti, figure e salti mortali come i ginnasti tradizionali. Concorrono in questa specialità sia uomini sia donne e le loro evoluzioni sono valutate dalla giuria in base alla difficoltà, all’esecuzione e al tempo di permanenza in aria.