Le Olimpiadi 2016 stanno per iniziare! La torcia olimpica, che ha cominciato il suo viaggio il 27 aprile dal tempio di Era nell'antica Olimpia, arriverà a Rio de Janeiro il 4 agosto, il giorno prima della cerimonia d'apertura. Cresce l'attesa per la competizione, ma anche l'interesse per l'atmosfera olimpica.

Che cosa fanno gli atleti quando non sono in gara? Dove passano i (pochi) momenti di relax? Come si preparano? Quali sono le loro scaramanzie e superstizioni? Nell'augurare in bocca al lupo agli atleti italiani, noi di Journey ci siamo tolti qualche curiosità.

Gli sportivi, si sa, sono scaramantici. Si dice infatti che Rafa Nadal voglia le bottigliette d'acqua allineate perfettamente a bordo campo con le etichette rivolte verso i giocatori. Tornando un po' indietro nel tempo, Michael Jordan, sotto alla divisa ufficiale dei Chicago Bulls, era solito indossare i pantaloncini della sua università di North Carolina. Non poteva non diventare superstiziosa la nostra palleggiatrice Maurizia Cacciatoriatleta dell’Italia Team scelta come Ambassador da Coca-Cola per le Olimpiadi 2016 –  che, nella sua carriera, per due anni ha militato in un club di Napoli: "I tifosi mi regalarono un mega cornetto rosso che pesava tantissimo e che portavo tutte le volte nella borsa da gioco". Anche il nuotatore Luca Dotto, oro nei 100 metri stile libero agli ultimi Europei di Londra, confessa di non separarsi mai dai suoi occhialini storici: "Sono sempre gli stessi da anni, guai cambiarli, li tengo perfetti nonostante li abbia usati tantissime volte!". La ginnasta Carlotta Ferlito invece segue un rito molto personale: "Prima di eseguire il mio esercizio alla trave, guardo la fine dell'attrezzo e sussurro due brevi frasi tra me e me che non ho mai svelato a nessuno".

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Nei rari momenti di svago e di riposo, anche gli sportivi si godono il villaggio olimpico! Come ricorda Carlotta, "le Olimpiadi sono un mondo completamente a parte rispetto alle altre gare: sei immerso in un clima bellissimo, circondato da atleti di tutte le nazioni e sono tutti lì per lo stesso motivo, il sogno di una vita". E così tra una sessione di allenamento e una di fisioterapia, ci si può ritagliare uno po' di tempo per visitare il villaggio e la città dove si svolgo i Giochi. Carlotta a Londra 2012 ci è riuscita. La schermitrice Rossella Fiamingo, due volte campionessa del mondo di spada, invece si rifarà a Rio: "Nella scorsa Olimpiade non ho goduto a pieno lo spirito olimpico, perché ero troppo tesa per la gara e non andavo tanto in giro per il villaggio. Però sono andata a mensa, aperta 24 ore su 24, una quantità smisurata di volte e tra uno snack e l'altro aspettavo di incontrare qualche mio idolo sportivo...e così è stato!" Ecco, immaginate di essere lì con il vostro pranzo e vedervi passare accanto LeBron James o Usain Bolt! Scatta il selfie!

 

E poi c'è l'effetto gita scolastica, la voglia di incontrarsi, conoscersi e chiacchierare tra persone di nazioni e culture differenti: "Le Olimpiadi sono fantastiche, perché noi atleti abbiamo la possibilità di vivere nel villaggio tutti insieme e quindi di vedere grandissimi campioni e conoscere tantissimi nuovi amici mangiando insieme a mensa o ritrovandoci la sera nelle piazze all interno del villaggio" racconta Luca Dotto. Gli fa eco il portiere della Nazionale di pallanuoto Stefano Tempesti: "Le Olimpiadi sono occasioni uniche per cementare il rapporto fra compagni di squadra e amici nella vita. Quando provi emozioni così grandi, si creano dei legami che poi ti porti dietro per tutta la vita".

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Luca Dotto

Nonostante le sorprese del villaggio olimpico, ai Giochi il relax è un concetto molto relativo: "Anche quando non ci sono le gare, la mente continua a tornare ai momenti delle partite passate e immagina quelle successive... quindi non ci si riposa mai!!!" conclude Stefano.