Nelle ultime settimane, la fiamma olimpica ha volato a bordo di una mongolfiera, è atterrata con una teleferica, è salita su un deltaplano e ha ottenuto un passaggio a bordo di una tavola galleggiante sulla quale si pagaia in piedi, di un asino e di un treno a vapore. Complessivamente, la torcia sta percorrendo 20mila chilometri via terra e 16mila in aria in direzione di oltre 320 città in ogni stato e distretto federale. La fiamma olimpica è portata da un gruppo di tedofori composto da 12mila persone in rappresentanza del popolo brasiliano. Si tratta della prima staffetta di una torcia olimpica che si svolge interamente in Sud America.

Sono numeri considerevoli quelli della staffetta della torcia Olimpica di Rio 2016, ma soltanto pochi conoscono in dettaglio come si svolge ogni giorno il suo epico viaggio. Un team di circa 400 persone facenti parte del comitato locale organizzatore delle Olimpiadi, di Coca-Cola Brazil e di altri sponsor si occupa di un convoglio di automobili e camion e si fa carico di tutta la logistica necessaria a far proseguire la staffetta senza problemi.

Ogni sosta del viaggio è diversa dall’altra. Le piccole città delle zone più remote fermano le loro attività per seguire la staffetta e alcune ne segnano l’arrivo decretando quel giorno festa locale. La staffetta significa molto per questi brasiliani che ne vogliono godere ogni secondo, scattando foto, seguendo i tedofori e correndo (corrono sul serio!) dietro o accanto ai loro eroi locali. 

Nelle grandi città il clima è diverso, ma altrettanto entusiasta. volontari offrono Coca-Cola fresca e distribuiscono omaggi, interagendo col pubblico e intrattenendo la folla con musica e giochi.

Il 'Bacio della fiamma'

Portare la fiamma olimpica non è uno scherzo da ragazzi. I tedofori selezionati arrivano per tempo al punto di incontro designato, e lì ricevono un’uniforme da indossare e le istruzioni per percorrere la loro tappa di 200 metri. Partono tutti insieme a bordo di un autobus di Rio 2016 che li fa scendere nel punto esatto nel quale inizieranno il loro tragitto. Scattano fotografie e si godono i loro pochi minuti di gloria: il prossimo tedoforo è già in attesa del famoso passaggio della torcia, detto il “bacio della fiamma”.

 

Più di 100 volte al giorno

I camion degli sponsor seguono il tragitto trasmettendo musica e offrendo varie cose a chiunque accorra a veder passare la torcia olimpica. I ragazzi dello staff i ballano, cantano e incitano i fan a unirsi alla festa. La torcia arriva dopo pochi minuti, scortata da alcuni membri della Forza della Sicurezza Nazionale. La consegna del “bacio della fiamma” si ripete identica per più di 100 volte al giorno. Quando un tedoforo ha ultimato la sua tappa, sale a bordo dell’autobus dell’organizzazione e per motivi di sicurezza il combustibile rimasto all’interno della torcia è rimosso e si lascia raffreddare quest’ultima.

La staffetta attraversa in media una o più città al giorno. Un’ottantina di comuni sono classificati “dormitori”: lì il convoglio fa una sosta e rallegra i fan con musica, danze e una celebrazione alla luce di un falò. Coca-Cola Brazil ha un suo spazio per interagire con il pubblico, distribuire gadget e bevande. I fan possono scattare fotografie con la torcia olimpica. Sul palco, Coca-Cola Brazil lancia una sorta di duello tra dj che interagiscono e riscaldano il pubblico in attesa che arrivi la fiamma.

Coca-Cola Brazil

 

Al ritmo della staffetta, diventato virale in rete

Minha vida é andar por este país / pra ver se um dia descanso feliz / guardando as recordações, das terras onde passei / andando pelos sertões e dos amigos que lá deixei” che liberamente tradotto suona così: “Vivo per camminare attraverso questo paese / per vedere se un giorno riposerò felice / serbando il ricordo di ogni terra nella quale sono passato / vagabondando in luoghi deserti e tra gli amici che vi ho lasciato”.

La canzone ufficiale della staffetta della torcia delle Olimpiadi di Rio 2016 ha attirato l’attenzione su un video di grande successo sui social network che ha collezionato ormai milioni di visualizzazioni. Quando il tenente colonnello Francisco Cantarelli, 39 anni, ha portato la torcia a Caruaru, nel Pernambuco, alcuni agenti della Forza Nazionale lo hanno seguito cantando il brano musicale di Luiz Gonzaga "A Vida do Viajante" ("La Vita del Viandante"), e da allora il coro si ripete ogni volta che il simbolo dei Giochi Olimpici è portato da un membro della Forza Nazionale.

Wander Roberto

 

La fiamma e la skafia

La fiamma olimpica è unica. Fu accesa in Grecia da una skafia, uno specchio concavo che converge i raggi del Sole, garantendo così purezza assoluta alla fiamma. Una volta accesa, la fiamma non si spegnerà fino alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Dopo la cerimonia dell’accensione a Olimpia, in Grecia, la fiamma ha attraversato alcune città greche, è passata in Svizzera dove è stata esposta al Museo delle Olimpiadi e ha fatto visita al quartiere generale delle Nazioni Unite per poi atterrare a Brasilia, il 3 maggio scorso, per l’inizio della staffetta vera e propria.

La torcia ha viaggiato in aereo protetta dalle “guardie della fiamma” addette a far sì che la fiamma simbolo delle Olimpiadi non si spenga mai. Nel complesso ci sono sei lanterne di sicurezza.

La torcia olimpica dei Giochi di Rio 2016 è stata concepita per non spegnersi e per resistere a intemperie varie come vento, pioggia, cambiamenti della temperatura e altro ancora. Certo, per sicurezza due guardie corrono sempre accanto ai tedofori. La torcia brucia in media per 18 minuti e se la fiamma si spegne viene riaccesa utilizzando la fiamma originale custodita in una lanterna sicura.

 

Coca-Cola Brazil

 


Coca-Cola Brazil nella staffetta

Coca-Cola è lo sponsor ufficiale di più vecchia data dei Giochi Olimpici, avendo iniziato nel 1928. Quest’anno per il marchio Coca-Cola si tratta dunque dell’undicesima staffetta della torcia olimpica. Dai Giochi Olimpici di Barcellona nel 1992, Coca-Cola ha sempre contribuito a portare la torcia ai fan di 42 Paesi.