Tra le cose nate prima di internet, forse non ve lo ricordate, c'è anche il tifo. Il tifo è nato prima di cose vecchissime tipo i film in bianco e nero, la pasta al sugo e quella sensazione di vuoto interiore che prima o poi ti prende la domenica pomeriggio dopo le partite (questa però potrebbe essere nata esattamente insieme al tifo). Arriva dritto dritto dall'antica Grecia e il termine ha origine dalla parola thypos che non vuol dire tifo - come magari avrete immaginato - ma febbre. Tifo, quindi, deriva da febbre: se ci pensate è proprio una scelta intelligente come intelligenti erano gli antichi greci, che infatti furono i primi a tirare fuori sciarpette, cappelli scemi e vuvuzela per andare a sostenere i propri beniamini durante gli antichi giochi olimpici. Addirittura era uso fermare le guerre tra polis per permettere a tutti di tifare, per dire quanto profondamente intelligenti erano i greci.

«Come l'acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l'oro ha più valore di ogni altro bene, come il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende Olimpia, mettendo in ombra tutti gli altri giochi»

Pindaro, poeta greco e primo tifoso organizzato in versi.

Questa cosa del tifo fu poi ripresa dai romani, principalmente per rimpolpare il filone di cose che i romani hanno ripreso dai greci e migliorato quel poco che basta per passare da intelligenti e anche pratici. Infatti ai romani il tifo alla greca, ovvero fatto così un po' alla rinfusa, non piaceva: per tifare bene servivano le arene, gli stadi, gli anfiteatri, il circo, tutti luoghi nati appositamente per rendere l'esperienza del tifo la migliore possibile. Magari vi è capitato di passare a Roma e vedere alcune di questi luoghi del tifo arrivati fino a noi. Se ci pensate bene metà della grande bellezza della Capitale è dovuta alla ricerca di Dio, ma l'altra alla necessità di tifare, quindi direi che siamo d'accordo quando vi dico che il tifo è una cosa dannatamente seria.

Arrivati al giorno d'oggi il tifo si è così ramificato e sfumato nella vita di tutti i giorni che tutti tifano qualcosa. Dal classico calcio, al più nobile calcetto saponato, fino ad arrivare alle pesche a novantanove centesimi dal fruttivendolo sotto casa, il tifo fa parte delle nostre vite più di quanto riusciamo ad immaginare. Passa di padre in figlio come il sangue, ci consente di farci nuovi amici, qualche nemico, è perfetto per attaccare bottone col vicino sul treno e magari qualcuno di voi ci ha pure rimorchiato.

Tra tutte le cose belle da tifare, una delle più belle è sicuramente la Nazionale. La propria nazionale si tifa principalmente d'estate, quando il mondo è un po' più bello e quest'emozione collettiva acchiappa tutti, anche la nonna che pensa che i calciatori dovrebbero andare in fabbrica, anche quello che conosce solo Baggio e fa le battutine quando gli dici che devi andare a vedere le partite della tua squadra del cuore. Sì perché in eventi importanti come gli Europei che iniziano oggi ci si sente più vicini, più uniti, nazionalpopolare smette di essere un aggettivo negativo, ci si emoziona con Notti magiche di Gianna Nannini e Edoardo Bennato, si salta in piedi come molle durante l'inno e ogni vittoria è una vittoria di tutti e come tale festeggiata. 

Se da oggi tiferemo tutti la stessa squadra, non tutti lo faremo allo stesso modo. Perché anche il tifo è interpretazione e stile, e ognuno ha il suo. Ho provato a racchiudere i tifosi dell'Europeo in 10 tipologie, che non vogliono essere universali, ma che esprimono bene il modo in cui si vivono le partite della nazionale sui divani e negli stadi del mondo.

Tifoso allenatore

Tifoso Allenatore

Il tifoso allenatore è quello che ha letto tutti gli articoli di tattica dell'Ultimo Uomo, ma solo quelli, per cui non leggerà mai questo. Usa termini incomprensibili per tutti gli altri quali calcio associativo, diagonale, salida lavolpiana ed è riuscito a spiegare davvero il fuorigioco alla sua ragazza. Con una nazionale di medio livello riuscirebbe ad arrivare ai quarti, ma invece passerà l'estate a spiegarvi i movimenti delle punte nel 3-5-2 di Conte. Se siete molto sfortunati è il capitano della vostra squadra di calcetto. Se siete molto fortunati è Maurizio Sarri.

Frase tipica: «Oramai tutte le squadre si difendono con un 4-1-4-1»


Il Tifoso Carmelo Bene

Tifoso Carmelo Bene 2

Diceva Carmelo Bene: “Io non ragiono con l'ottica del tifoso. Il tifoso è chi conta i punti. Io mi emoziono. Io cerco l'Emozione nell'Atto, metta le maiuscole per favore”. Il tifoso Carmelo Bene indossa sempre un dolcevita nero, anche se fanno 30° gradi. Dice di non tifare per nessuno, neanche per l'Italia, ma di amare il calcio come concetto universale di unione dei popoli. Che poi non è tifo anche questo? Venera Roger Federer mentre gli fa schifo Rafael Nadal, anche se non ha mai visto un'intera partita di tennis. Non è sicuro su come dovrebbe relazionarsi al gioco di Guardiola, sicuramente lo preferiva quando stava al Barcellona. Ovviamente odia Mourinho e Simeone. Durante gli Europei guarderà tutte le partite in cui può trovare un giocatore talentuoso, che sia Pogba o Lafferty dell'Irlanda del Nord, quindi – in pratica - guarderà tutte le partite, perché lo sa bene che il talento è il segno distintivo di competizioni come questa. Non riesce a sopportare l'assenza di Saponara, ma alla fine le ragioni del cuore supereranno quelle della bellezza e vi troverete abbracciati dopo un gol fortunoso di Giaccherini.

Frase tipica: «Dovrebbe essere obbligatorio giocare con il trequartista»


Il Tifoso telecronista

Tifoso Telecronista

Il tifoso telecronista è molto diffuso, se ne trova più o meno uno per televisore. Se De Rossi apre il gioco sulla fascia, lui dirà che De Rossi ha aperto il gioco sulla fascia. Quando Bonucci lancerà lungo, lui dirà che Bonucci ha lanciato lungo. Se c'è un giocatore a terra e il gioco è fermo, vi racconterà qualche aneddoto. Ha imparato il mestiere facendo le telecronache delle proprie partite di PES e il suo modello di riferimento è sempre Caressa, anche se c'è una nicchia in aumento di tifosi telecronisti Daniele Adani, che però guarda principalmente la Copa America quindi difficilmente è sveglio e pronto per commentare anche gli Europei. Il tifoso telecronista è quasi sempre pleonastico, fino ad arrivare al tautologico, ma se prende ritmo vi migliora la partita: prima degli Europei ha fatto un corso di recitazione e dizione che ancora sta pagando e che gli permette di sparare 120 parole al minuto. Sfortunatamente perderà la voce a cavallo tra ottavi e quarti lasciandovi orfani della sua verve durante le partite più importanti.

Frase tipica: «Gol!»

Tifoso scaramantico

Tifoso Scaramantico

Il tifoso scaramantico crede nella predestinazione dei posti sul divano. Se l'Italia dovesse vincere la prima partita col Belgio mentre siete con lui, il vostro Europeo diventerà pieno di obblighi: dovrete confermargli la presenza alla successiva partita della nazionale ogni 2 ore; sarete costretti ad indossare sempre gli stessi indumenti, pure l'intimo, per cui se siete amici di un tifoso scaramantico vi consiglio di comprare in anticipo uno di quei pacchi da sei di mutande tutte uguali da  discount, così da poterlo ingannare facilmente. Ma il più sfortunato è il padrone della casa in cui si è vista la partita: scordatevi di partire per le vacanze o provare a vedere le partite al chiringuito con altri amici. Il tifoso scaramantico è quello che subisce più vessazioni di tutti, ma se accadono magie tipo Mondiali 2006 diventa l'eroe riconosciuto e portato in parata per le strade, perché in fondo siamo tutti un po' scaramantici.

É dal 9 luglio 2006 che ripete la stessa cena perché non si sa mai.

Frase tipica: «Non è vero, ma ci credo»


Tifoso trombetta

Tifoso Trombetta 1

Il tifoso trombetta non ha particolari peculiarità se non quella di avere con sé – appunto – una trombetta e di non aver paura di usarla. Ma dove cavolo si trovano 'ste trombette?

Frase tipica:  Suono di trombetta

Non ti sei riconosciuto in nessuno di questi tifosi? A breve verranno pubblicate le altre cinque tipologie! 

L'Ultimo Uomo è una rivista di sport sui vostri schermi dal 2013. Pubblica articoli di approfondimento tattico e tecnico, oltre che pezzi narrativi e più simpatici. Parliamo non solo di calcio, ma anche di basket, tennis, football, baseball, hockey, atletica leggera, arrampicata e curling.