Per leggere la prima parte dell’articolo clicca qui 

Tifoso fashion victim

Tifoso Fashion Victim

Ha comprato la maglia numero 10 di Thiago Motta ancor prima che scoppiasse la polemica, perché ha capito subito il potenziale di quella che diventerà una vera maglia di culto tra i suoi blu a calcetto. Conosce i modelli degli scarpini di tutti i giocatori fin nei minimi particolari ed ha una predilezione per quelli che indossano i Mizuno (indovinate chi sarà l'unico giocatore Mizuno agli europei?). Guarda tutte le partite, ma più per poter sfoggiare tutte le maglie da calcio che possiede che perché gli vada davvero di vedersi quattro partite al giorno (segue anche la Copa America). Quando va allo stadio è il re dell'oggettistica e il Signore assoluto dei cappelli brutti. Rispetto.

Frase tipica: «ma quanto è fica la maglia della Francia?» 

Tifoso esaltato

Tifoso esaltato

Il tifoso esaltato cambia stato d'animo in base alla metà campo in cui si trova il pallone, al primo passaggio sbagliato accusa i giocatori di essere delle pippe, ma quando qualcuno fa una bella giocata, diventa immediatamente il suo preferito, gli urla che è un grande, lo vorrebbe nella sua squadra anche se magari già ci gioca. Infatti l'esaltazione del tifoso è inversamente proporzionale alla sua conoscenza del calcio. Spesso è una mamma, un papà, una zia particolarmente espansiva. Dagli ottavi in poi diventa ingestibile: è quello che esce a gridare in balcone quando segna l'Italia e si chiude in bagno quando ci sono i rigori. Una volta un tifoso esaltato mi ha rotto il divano, ma gli voglio bene uguale perché è in grado di rendere l'esperienza del tifo più bella a tutti gli altri.

Frase tipica: «Andiamo a Berlino Beppe!»

Tifoso nerd

Tifoso nerd

Il tifoso nerd segue tutte le competizioni calcistiche esistenti, tranne i Mondiali per nazioni non riconosciute in quanto il tifoso nerd è moralmente integerrimo e non può accettare la presenza della Padania. Tifa qualche oscura nazionale oceanica e crede che il calcio mainstream sia oramai scontato e noioso. Malgrado ciò è un ottimo compagno di tifo: conosce tutti i giocatori e la durata dei loro contratti; può recitare le varianti tattiche di tutte le formazioni presenti a Euro 2016, ma anche le storie più belle dietro ai terzini ungheresi. Nel portafogli ha le foto di Federico Buffa, Walter Sabatini e di Beausejour del Cile. Lo riconosci perché è quello che sbuffa indignato quando inquadrano le ragazze carine allo stadio.

Frase tipica: «Occhio all'esterno mancino degli avversari che in Zweite Liga quest'anno ha segnato 8 gol»

Tifoso negativo

Tifoso negativo

Questo è facile: è il tifoso che crede fortemente nella legge di Murphy, quella per cui se una cosa può andar male, lo farà. Pensa che i giocatori siano scarsi, l'allenatore sopravvalutato. Quando succede qualcosa di negativo si batte la mano sulla coscia e dice “che dicevo io? Sono scarsi, punto.” Quando la sua squadra è in vantaggio continua a credere che verrà rimontata perché non può accettare l'idea della vittoria, probabilmente è dovuto a qualche trauma infantile. Esiste anche la sottocategoria del tifoso negativo complottista che crede ci sia un disegno per non far vincere la propria squadra, un complotto orchestrato da arbitri, delegati FIFA corrotti e Illuminati.

Frase tipica: «Oggi perdiamo 2 a 0»

Tifoso patriota

tifoso patriota

Per il tifoso patriota il momento più importante della partita arriva prima del fischio iniziale. È infatti il re incontrastato dell'inno che canta rigorosamente in piedi - a squarciagola - con la mano destra sul cuore e la schiena dritta. Dopo gli ottavi potrebbe anche scendergli una lacrima. Durante la partita è iper positivo, spinge i suoi colori alla vittoria con grida e incitamenti che lo rendono simile al tifoso esaltato, ma a differenza dell'esaltato la sua euforia è puramente legata alla concezione di nazione e paese. A 18 anni ha votato a destra ed è sempre un po' critico verso i giocatori naturalizzati, alcune volte per motivi razziali, ma principalmente perché non ne vede il motivo, ritenendo la sua nazione piena di giovani validissimi da convocare. Per qualche motivo ha una predilezione per De Sciglio, anche se non tifa Milan. Lo riconosci perché è quello che porta la bandiera come un mantello o ha il coraggio di farsi pitturare la faccia.

Frase tipica: «Poropo,poropo, poropoppopo »

Non ti sei riconosciuto in nessuno di questi tifosi? Allora prova con questi 

 

L'Ultimo Uomo è una rivista di sport sui vostri schermi dal 2013. Pubblica articoli di approfondimento tattico e tecnico, oltre che pezzi narrativi e più simpatici. Parliamo non solo di calcio, ma anche di basket, tennis, football, baseball, hockey, atletica leggera, arrampicata e curling.