In India, una app incrocia le disponibilità di donatori e pazienti bisognosi di trasfusioni. Un’altra mostra le richieste urgenti di organizzazioni no-profit, mettendole in contatto con chi può rispondere. Sono parte del progetto che quest’anno si è aggiudicato il “Shaping a Better Future Challenge” di The Coca-Cola Company. 
In questi giorni a Davos, in Svizzera, si tiene il World Economic Forum, dove i più rilevanti politici, intellettuali ed economisti si riuniscono per discutere del futuro del nostro pianeta. Fra di loro i Global Shapers: un network di giovani impegnati a contribuire attivamente allo sviluppo delle loro comunità attraverso progetti che rispondono alle sfide e ai problemi più urgenti (www.globalshapers.org).
I Global Shapers sono giovani leader di età compresa tra 20 e 30 anni, organizzati in una rete di 400 gruppi locali (Hub) in 160 Paesi. A loro, The Coca-Cola Company dedica il concorso "Shaping a Better Future Grant Challenge", che li invita a presentare i loro progetti offrendo l’opportunità di vincere i fondi necessari per avviarli e potenziarne l’impatto.
I vincitori dell’edizione 2014 del “Shaping a Better Future Challenge” sono stati annunciati a Davos: i Global Shapers di Chandigarh, in India, che si sono aggiudicati il primo premio da 50.000 dollari con il loro "Kalpa Vrishka" (l’albero dei desideri), un innovativo progetto che include una serie di app per dispositivi mobili in grado di far incontrare organizzazioni ed enti benefici in cerca di aiuti con donatori e filantropi pronti a fornirli. 
Una di queste app, BloodDonor.me, mette in contatto donatori di sangue con chi ha bisogno di trasfusioni. In India, dove il sangue raccolto è poco, le sacche bastano appena a soddisfare il 10% delle richieste. Incoraggiando i singoli utenti a diventare donatori e incrociando la loro disponibilità con le esigenze dei pazienti bisognosi di trasfusioni, BloodDonor.me colma una grave lacuna nel paese. L’app è già stata scaricata da più di 500 utenti nella città di Chandigarh, con un impatto complessivo su oltre 2.000 persone.
Un’altra di queste app, InKind, consente alle organizzazioni no-profit di postare richieste urgenti di materiali quali libri o vestiario, ma anche fondi o volontari. Gli utenti possono scorrere la galleria delle richieste e scegliere direttamente quella che intendono soddisfare. I Global Shapers hanno messo a punto la app dopo che le loro ricerche hanno dimostrato che a Chandigarh il 60% delle donazioni andava a iniziative che non ne avevano particolare necessità.
Quest’anno, gli interventi proposti riguardavano temi pressanti come la tutela ambientale, l’attivismo civico, gli investimenti nelle comunità locali e l’imprenditorialità giovanile. Sono i membri stessi della Global Shapers Community a selezionare i vincitori della “Shaping a Better Future Challenge”, mentre il punteggio finale viene assegnato da rappresentanti di The Coca-Cola Company, del World Economic Forum, degli Stati presenti e da altri esponenti della società civile. I criteri di valutazione comprendono la gravità del problema affrontato, il numero di persone interessate, la produttività complessiva dell’investimento e il fatto che il progetto si presti a un’adozione su più vasta scala.
Il concorso “Shaping a Better Future Grant Challenge” di Coca-Cola è così giunto al secondo anno di vita. L’anno scorso ad aggiudicarsi il premio era stato il progetto "Powering Education", in tandem tra gli Hub di Roma e Nairobi, che promuove la diffusione di energia pulita e tecnologie innovative con un ruolo forte a supporto dell’istruzione e dell’accesso alla cultura e che, con il premio di Coca-Cola, ha distribuito circa 300 lampade solari ad altrettanti studenti di 12 scuole nelle comunità rurali non raggiunte dalla rete elettrica in Kenya.