Di questi tempi, riuscire a ottenere il posto di lavoro perfetto richiede molto di più che limitarsi a presentare domanda: oggi più che mai per i giovani che sono alla ricerca del posto dei loro sogni conta saper padroneggiare l’arte di crearsi un network professionale. Abbiamo chiesto ad alcuni membri del consiglio della Coca-Cola Scholars Foundation, che sono anche senior leader presso The Coca-Cola Company, di condividere qualche consiglio su come dare un’impressione positiva di sé e come gestire il compito talora gravoso di fare networking.

Oltre alle pillole di saggezza del video sopra, per iniziare vi potranno tornare utili i seguenti consigli di base, così che, possiate finire con l’avere una posizione solida che ben si adatta ai vostri punti di forza, ai vostri interessi e ai vostri obiettivi, cosa quanto mai importante.

Se è vero che fare rete esige una certa dose di strategia, non trattate tale incombenza alla stregua di un gioco da vincere stringendo quante più mani possibile, mandando in giro il maggior numero di curriculum o raccogliendo quanti più biglietti da visita riuscite. Al contrario, provate a pensare al networking come alla costruzione di un rapporto, e sforzatevi di essere autentici in ogni interazione, di essere voi stessi fino in fondo. Condividete pure il modo in cui avete svolto ricerche su un’azienda o su un’offerta di lavoro, esprimete un interesse sincero a imparare dagli altri, offrite una sintesi di come le vostre competenze e il vostro background potrebbero costituire un valore aggiunto per quell’azienda.

Costruite il vostro network pensando ad ampio raggio alle conoscenze che possono aiutarvi. Al di là dei colleghi attuali e del passato, i manager, i vicini di casa, gli ex clienti, i genitori degli amici e gli amici dei genitori possono offrirvi contatti inaspettati e darvi il loro sostegno a livello personale. Dedicate del tempo anche ai social network, per capire quali conoscenze potreste fare tramite i vostri contatti. Se hanno buone conoscenze, chiedete di essere presentati virtualmente o di persona. 

Bea Perez, responsabile capo per la sostenibilità presso The Coca-Cola Company chiacchiera con un gruppo di impiegati dell’azienda

Svolgete ricerche sull’azienda che vi interessa o le posizioni di lavoro aperte. Filtrate la ricerca a seconda del posto di lavoro che vi interessa o per farvi una conoscenza generica dei trend di un settore specifico. Non esercitate troppe pressioni sul vostro interlocutore affinché vi spieghi ogni aspetto dell’organizzazione della sua azienda. Invece di chiedere: “Che cosa mi può dire di questa posizione?”, chiedete “Come si colloca questa posizione nell’ambito degli obiettivi quinquennali di crescita delle quote di mercato in X?”. Questo tipo di domanda indica quanto a fondo capite dell’azienda, permette un’interazione più significativa e lascerà di voi un’impressione positiva. 

Iniziate tenendo sempre ben presente la fine del colloquio. Avendo svolto ricerche in merito prima di avere occasione di fare rete, lasciate che sia il vostro interlocutore a guidare la conversazione, e che lo faccia dando risposte interessanti alle vostre domande supportate da analisi precedenti. Una volta che il colloquio si avvicina alla conclusione, ringraziate per il tempo che vi è stato dedicato, dite qualcosa che lasci il segno (“Penso proprio che si tratti di una grande opportunità e che le mie competenze e i livelli di responsabilità dei miei precedenti impieghi siano adeguati a questa posizione”) e dichiarate la vostra intenzione di dare un riscontro immediato al colloquio.

Se la prima impressione conta, ancor più decisivo e importante è il seguito, l’impressione duratura che lasciate e che farà sì che si ricordino di voi più di chiunque altro. Quindi spedite una mail concisa o un biglietto scritto, ringraziando per il tempo che vi è stato dedicato e il colloquio avuto. Con un messaggio di posta elettronica avrete l’occasione di allegare un curriculum conciso strutturato apposta per quella data posizione o quel settore, che potrà essere passato e fatto girare nell’organizzazione se quella data posizione non andrà bene per voi.

Continuate a fare rete, soprattutto se l’idea del networking vi rende ansiosi o non siete per natura persone che coltivano amicizie importanti. Nelle riunioni, agli eventi a cui partecipate o mentre aspettate l’ascensore impratichitevi salutando e presentandovi con una stretta di mano (energica, ma non troppo). Cercate di avere sempre un aneddoto personale pronto da raccontare. Imparate a rispondere alle domande altrui con maggiore approfondimento (per esempio, se qualcuno vi fa i complimenti per qualcosa che indossate, cercate di non limitarvi a un semplice “grazie”: raccontate chi ve l’ha regalato o dove l’avete acquistato e così via). Cercate di considerare l’arte di fare networking alla stregua di un esercizio finalizzato a potenziare un muscolo particolare: quanto più vi esercitate, tanto più vi risulterà naturale e facile usarlo.