Tutti noi passiamo sul posto di lavoro una buona parte delle nostre giornate. È perciò fondamentale trovarsi a proprio agio e rispecchiarsi nei valori e nell’ambiente che ci circonda. Ecco perché è l’emotional appeal il primo elemento preso in considerazione da chi è alla ricerca del primo impiego al momento di mandare il proprio curriculum.

Anche il rapporto con il proprio datore di lavoro, infatti, nasce dal trasporto emotivo, l’emotional appeal, appunto, inteso come capacità di creare fiducia e ammirazione e offrire un sistema di valori positivi cui aderire, l’elemento più richiesto dagli studenti universitari e ormai imprescindibile per le aziende che vogliono operare sul mercato e attrarre nuovi talenti. Al secondo posto il workplace environment, cioè il clima lavorativo, la tutela del benessere delle persone, i programmi di formazione e di carriera proposti. Solo in terza posizione troviamo la performance finanziaria, che comprende le prospettive di crescita e la prestazione dell’azienda rispetto ai concorrenti.

Questi sono alcuni dei risultati più significativi della ricerca “Le dinamiche di selezione, valutazione, scelta degli studenti universitari verso potenziali employer”, elaborata da LUISS Business School di Roma e promossa dalla Fondazione Coca-Cola HBC Italia. L’analisi, che ha coinvolto 922 studenti (47,5% maschi e 52,5% femmine), di età compresa tra i 18 e i 29 anni, indaga i fattori attraverso i quali i giovani selezionano i possibili datori di lavoro e analizza i criteri usati per valutare le società precedentemente selezionate. Sei le macro aree identificate: alle già citate emotional appeal, workplace environment prodotti e performance finanziaria, si aggiungono prodotti e servizi offerti, vision e leadership (la percezione della vision dell’azienda e del suo management) e social responsibility che, nella valutazione dei futuri laureati, si piazzano rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto. 

Fig.1 Importanza degli aggregati nella fase di valutazione degli emplyer

Il lavoro della LUISS getta una nuova luce sui rapporti tra il mondo del lavoro e gli studenti universitari: i giovani mettono in primo piano gli aspetti emotivi, non quelli economici o commerciali, e richiedono alle aziende informazioni immediate, approfondite e trasparenti, cercando di impostare un dialogo, come del resto sono soliti fare da consumatori. La prima modalità di informazione infatti è l’esperienza di altri consumatori attraverso le piattaforme sul web, seguita dalle ricerche online e dai premi ricevuti dall’azienda e dalle classifiche in cui il marchio compare.

Per attrarre nuovi talenti, le società devono quindi ispirare fiducia e suscitare sensazioni positive. Devono adottare una prospettiva a lungo termine nella gestione delle proprie attività, essere leader di riferimento nei settori in cui operano, sapere instaurare buone relazioni con i propri consumatori, offrire sul mercato prodotti o servizi di qualità e operare su scala globale. I giovani vogliono essere soddisfatti del loro lavoro, non solo per il riconoscimento economico, ma anche per la formazione continua, la mission, la vision e i valori aziendali di una realtà estranea a scandali o comportamenti poco responsabili e impegnata a condurre azioni eticamente corrette rispetto a tutti i soggetti della filiera produttiva.

Dal punto di vista dei settori che interessano maggiormente i futuri laureati, le preferenze più numerose (247) vanno alla Consulenza, seguita da Banche e assicurazioni (229) e Abbigliamento e calzature (192). Turismo e beni culturali è stato indicato da 165 rispondenti, Intrattenimento da 130, Automotive da 128, Informatica e Telecomunicazioni da 102, Energia da 102. Con meno di 100 preferenze segnaliamo Non Profit e PA e il comparto Alimentare (entrambi a 87), Sanità e Benessere (85), Real Estate (72), Chimico e Farmaceutico (50), Distribuzione (38) e Fast moving goods (non alimentare, 19). 

Fig.2 Settori di maggiore interesse (numero di risposte)

L’indagine di LUISS e Coca-Cola non si risolve in un mero spunto accademico. I temi emersi, infatti, sono parte integrante del progetto #YouthEmpowered, avviato da Coca-Cola HBC Italia per fornire ai giovani una preparazione al mercato del lavoro. L’iniziativa, oltre a moduli formativi interattivi online, prevede incontri con le persone dell’azienda, che possono testimoniare direttamente i valori e l’ambiente lavorativo in cui operano ogni giorno, elementi che secondo la ricerca svolta da LUISS Business School risultano essere di primaria importanza per gli studenti