Nello sport, le parole sono importanti.

E la buona comunicazione è uno strumento centrale per incentivare le buone pratiche sportive.

Ne abbiamo parlato oggi al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, portando le testimonianze di chi lo sport lo mastica tutti i giorni, come Danilo Di Tommaso, responsabile comunicazione CONI, Anna Billò, giornalista di Sky Sport, Andrea Lucchetta, pallavolista, Piercarlo Presutti, capo redattore ANSA Sport e Vittorio Cino, direttore comunicazione e relazioni istituzionali Coca-Cola Italia.

Cosa abbiamo imparato?

·         Che c’è bisogno di un cambio di mentalità: togliere le barriere mentali e i pregiudizi di generazione, per favorire uno sport che non abbia barriere e possa coinvolgere giovani ragazzi e ragazze;

·         Che le istituzioni e i vari attori sociali devono unirsi per promuovere corretti stili di vita, per garantire l'integrazione sociale degli individui;

·         Che le aziende svolgono un ruolo centrale nel creare una comunicazione sempre più orientata alla reputazione aziendale e alla responsabilità sociale. Le aziende non possono più essere solo sponsor, ma veri e propri partner con cui condividere valori e ideali;

·         Il cronista sportivo oltre a raccontare il singolo evento, oggi diventa attore capace di influenzare le scelte e i comportamenti del lettore anche a favore di uno stile di vita più attivo ed equilibrato.

Si sta aprendo un nuovo capitolo per la comunicazione sportiva, e noi ne vogliamo fare parte.

Continuate a seguirci per scoprirne di più!

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