Molto amato e commentato. Spesso criticato e bistrattato. Certamente mai ignorato: il Festival di Sanremo è una gara canora diventata ormai fenomeno di costume. E’ un grande evento televisivo che da oltre sessant’anni accompagna la storia del nostro Paese. Ha cambiato pelle decine di volte, influenzando la cultura popolare italiana attraverso la musica e lo spettacolo. E’ stata una vetrina fondamentale della produzione canora italiana, santuario di musica leggera e punto di riferimento per il comparto discografico.

Ma oggi è ancora così? La tecnologia ha cambiato profondamente il nostro modo di ascoltare musica e guardare televisione. Il mercato del digitale ha ormai superato quello dei supporti tradizionali, i dischi sono meno calati dall’alto, interattività ed engagement sono divenute parole chiave. A questa rivoluzione, le etichette hanno reagito con nuove strategie e forme di marketing. E di conseguenza è cambiato il ruolo svolto dal “festivalone” per eccellenza.

Da evento musicale soltanto radiofonico, la manifestazione è passata agli onori degli schermi televisivi nel 1955 e da qualche anno è un evento di forte eco anche sui social network.

Il ruolo del festival, infatti, è cambiato anche per come viene seguito da casa: non stando passivamente davanti al televisore ma sempre più commentando lo spettacolo online.

E’ il fenomeno del second screen, la tendenza a seguire la tv interagendo su varie piattaforme digitali.

I dati riferiti all’edizione dell’anno scorso raccolti da Blogmeter, osservatorio specializzato nell’analisi delle dinamiche sui social network, confermano infatti numeri eccezionali di engagement, con 4 milioni di messaggi scambiati fra Twitter, Facebook e Instagram durante le serate della rassegna.

Sanremo è in assoluto il programma che raccoglie più interazioni del panorama televisivo italiano”, dice Vincenzo Cosenza, senior strategist di Blogmeter. “Perché ospita personaggi che coprono fasce di gusti diversi, ma anche perché incuriosisce spettatori che lo considerano uno specchio del Paese”.

Al momento, la social tv sembra la migliore opportunità per iniettare nuova linfa vitale e attirare il pubblico dei nativi digitali verso il Festival. Ma mentre l’anno scorso era Twitter il canale preferito per cinguettare sulla kermesse, quest’anno gli utenti sembrerebbero più propensi a commentare su Facebook e Instagram.

"La tendenza a interagire attraverso canali social è destinata a rimanere nel tempo, i canali invece sono in continua evoluzione”, sottolinea Cosenza.

Il ruolo dei social network per assicurare il successo del Festival non è certo sfuggito agli organizzatori che, oltre a invitare spettatori e influencer a commentare la manifestazione, cercano di coinvolgere personaggi e cantanti anche in base al numero di followers vantati online.

Non più soltanto Auditel, dunque, ma saranno anche altre metriche e stabilire il successo del Festival. Non ci resta che aspettare la fine dell’edizione 2017 per scoprire se anche quest’anno la più longeva manifestazione musicale italiana sarà un successo televisivo, musicale e social.