Una chiacchierata con Walter Susini, Senior Vice-President for Marketing per Europa, Medio Oriente e Africa.

Odio la sensazione di perdere un treno, per questo tendo ad accettare qualsiasi sfida mi si presenti. E se, quando sono a bordo, mi rendo conto che il vagone è quello sbagliato, c’è sempre la possibilità di scendere e aspettarne un altro”.

Sul binario della carriera professionale, di treni espressi Walter Susini ne ha presi davvero tanti. Il primo l’ha portato da Milano a Miami a metà anni Novanta e da allora non ha più smesso: Brasile, Messico, Argentina, Cile, di nuovo Brasile, Stati Uniti, Inghilterra. Negli ultimi vent’anni il manager italiano ha gravitato fra importanti agenzie di comunicazione e aziende multinazionali, fondando la sua società di consulenza e maturando un’esperienza che mescola tre ingredienti preziosi: la grinta dell’imprenditore, le capacità organizzative del manager, la creatività del comunicatore.

Alla fine, quello che conta veramente è avere belle idee”, sottolinea Susini, in visita a Milano per il lancio europeo di Adez, nuova gamma di bevande a base vegetale di Coca-Cola. “Sono sempre alla ricerca di soluzioni creative per risolvere problemi”.

La lista dei paesi dove ha lavorato continua ad allungarsi, con una certa preferenza per l’America Latina, dove hanno radici figlie e moglie.

Là c’è un ottimismo contagioso, un atteggiamento aperto, forse anche un po’naïve, che rende tutto apparentemente possibile. Per uno curioso come me, è un continente che crea dipendenza”.

L’ultimo treno, Susini l’ha preso meno di un anno fa per ritornare in Coca-Cola, dove aveva già lavorato fra il 2002 e il 2007 ricoprendo per primo la posizione di creative excellence nell’azienda e lanciando uno dei progetti di cui ancora oggi va più fiero: la campagna Coke Side of Life e lo spot Happiness Factory in particolare. Questo trasferimento l’ha portato a lasciare per l’ennesima volta l’amato Brasile per traferirsi al quartier generale di Atlanta e, pochi mesi dopo, a Londra dove è stato nominato Senior Vice-President for Marketing per Europa, Medio Oriente e Africa. Un incarico che, tra l’altro, l’ha trasformato temporaneamente in pendolare intercontinentale per permettere alle figlie di concludere il ciclo scolastico cominciato a San Paolo. Un sacrificio che l’ha costretto a vedere la famiglia solo tre settimane negli ultimi sei mesi, ma che è stato ben supportato da tutti.

Oltre al mio istinto di prendere sempre un nuovo treno, questa volta a convincermi sono state le parole di mia moglie, che mi ha ricordato come il periodo passato in Coca-Cola una dozzina d’anni fa fosse stato uno dei più felici, dal punto di vista professionale”.

A questo si è aggiunto l’entusiasmo di contribuire a una grande sfida all’insegna dell’innovazione: lanciare in Europa AdeZ la linea di bevande vegetali a base di soia, mandorla, avena, riso e cocco, per allargare l’offerta dell’azienda a una categoria inesplorata, aggiungendo un nuovo tassello importante nella realizzazione della Total Beverage Company.

Acquistato un anno fa da Coca-Cola, il marchio AdeZ è stato rielaborato sia nella ricetta (senza zuccheri aggiunti e con vitamine o minerali), che nel packaging (totalmente riciclabile e composto fino al 30% di materiale di origine vegetale) “nell’ottica di cogliere un seme fantastico e farlo crescere ancora di più”, sottolinea Susini. Il brand nasce originariamente in Argentina nel 1988, dove rimane un successo ancora oggi.

Crediamo fortemente nella bontà del gusto di queste bevande, tanto da aver puntato su una campagna di sampling molto capillare per farlo assaggiare a quante più persone possibile”, aggiunge Susini. “Perchè AdeZ è certamente una bevanda adatta a intolleranti e vegani, ma è soprattutto un prodotto buono, pensato per tutti coloro che vogliono differenziare il proprio stile alimentare con proposte ricche di gusto, anche a colazione o per uno snack”.

L’Italia ha ospitato il lancio europeo di AdeZ perché rappresenta un mercato di riferimento per il settore, con volumi in crescita continua e un totale di 12 milioni di consumatori di bevande vegetali*. Questa coincidenza geografica non poteva lasciare indifferente Susini, toscano di origini.

Mi fa piacere perché, rispetto all’America Latina, spesso in questo Paese prevale un atteggiamento guardingo rispetto alle grandi sfide. Questo lancio, invece, sembra proprio provare il contrario”.

La corsa alla conquista di un nuovo mercato, nel quale Cola-Cola è convinta di avere i numeri per primeggiare, è appena cominciata e le prospettive future, con tutti gli alti e bassi che un’operazione così complessa si porta dietro, sono un bello stimolo per tenere Susini a bordo del vagone targato AdeZ. Anche se la curiosità atavica del manager e la sua voglia di testare i propri limiti restano in agguato:

Mi piacerebbe lavorare anche in Asia, se mi si presentasse l’occasione. Per conoscere culture nuove e capire dove posso arrivare. Ma da quelle parti, temo proprio che mia moglie non mi seguirebbe”.

 

 

*Elaborazioni MediaCom su dati GfK TSSP 2017_A, wave settembre-dicembre 2016