Il Padiglione Coca-Cola a Expo 2015, progettato dall’architetto Giampiero Peia (Peia Associati S.r.l.) e dall’agenzia di Brand Experience psLIVE , risponde ai più alti standard di sostenibilità ambientale, dai materiali green alle innovative soluzioni tecniche e tecnologiche adottate.
Legno, vetro, acqua - materiali ecosostenibili, riutilizzabili e facilmente riciclabili - daranno vita a uno spazio dal disegno semplice, iconico e accogliente, che sorgerà in uno degli epicentri del sito espositivo di Expo, in prossimità del Padiglione Italia e di Lake Arena, grande spazio aperto e specchio d’acqua destinato all’intrattenimento.
Sarà un edificio minimal a forma di parallelepipedo - 30x25m, alto 12, per una superficie complessiva di 1000 metri quadrati – e racconterà l’universo Coca-Cola attraverso i suoi plus di sostenibilità e il percorso di visita. Una “magic box” più per la qualità del progetto sostenibile e per il suo contenuto che per gli effetti speciali.
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Il padiglione Coca-Cola interpreta, infatti, la massima integrazione tra architettura e natura - la “magia” della sostenibilità, intesa come rispetto e valorizzazione delle risorse naturali - e legno, vetro, acqua e verde ne saranno i “quattro elementi” cardine. I fondamenti estetici e architettonici.
Il lato lungo nord, costituito unicamente da ampie vetrate e quinte lignee frangisole, ospiterà una gigantografia del logo Coca-Cola. Lungo il lato sud, invece, le quinte in legno si alterneranno ad altrettante vele mobili, di colore rosso, sagomate come la silhouette di Contour, la storica bottiglia in vetro che nel 2015 festeggerà i suoi “primi” 100 anni. Sarà quindi solo il rosso Coca-Cola a vivacizzare cromaticamente la struttura, essenziale nella forma e interamente giocata su materiali e colori naturali e sofisticati giochi di luce. I due prospetti, est e ovest, saranno animati da luminescenti cascate d’acqua sospese.
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La copertura piana sarà infine allestita a green roof: polmone verde dell’edificio, il “tetto verde”, interamente piantumato, rappresenterà un altro elemento del progetto in cui estetica e sostenibilità dialogano armoniosamente.

Il minor impatto possibile per l’ambiente

Il padiglione Coca-Cola è stato studiato per garantire il massimo risparmio energetico e il minor impatto possibile sull’ambiente, nonché il massimo comfort interno.
L’ingresso e l’uscita, i prospetti est e ovest, saranno aperti per consentire un sistema di ventilazione naturale. Le scenografiche cascate che ne lambiranno le vetrate, ne mitigheranno la temperatura contribuendo al comfort degli ambienti interni. Sui lati nord e sud, la sequenza di vetri mobili e inclinabili secondo necessità favorirà una climatizzazione “passiva” (contenendo i consumi dati da impianti di raffrescamento). La riduzione dell’effetto “isola di calore” sarà inoltre garantita anche dalla copertura a tetto verde. Permeabile alle piogge e “abitato” da piante autoctone a bassissimo consumo d’acqua, permetterà un ottimo isolamento termico e un basso consumo di energia per la climatizzazione, analogamente all’area verde che incornicerà il padiglione.

In primis la luce del sole

La scelta di “chiudere” l’edificio con ampie vetrate lungo tutto il perimetro consentirà di beneficiare al massimo dell’illuminazione naturale. La penetrazione della luce solare diretta sarà peraltro opportunamente regolata grazie a vetri con fattori solari diversi, a seconda dell’esposizione al sole. Le stesse eleganti soluzioni di branding esterno - le bandiere mobili a forma di Contour in acciaio forato posizionate sul fianco sud dell’edificio - funzioneranno da schermi solari. Per l’illuminazione artificiale saranno impiegate lampade a basso consumo e tecnologia led di ultima generazione.

Materiali green, tecniche costruttive innovative e una “seconda vita”

La filosofia di sostenibilità cui l’intero progetto del padiglione è improntato si riflette, infine, non solo nell’esclusiva scelta di materiali “green” - riutilizzabili o riciclabili e locali - ma anche nell’impiego di tecnologie costruttive innovative a basso impatto sull’ambiente, e nel suo possibile completo riutilizzo. Composto da elementi modulari, e concepito per essere trasportato con soli cinque camion, il padiglione sarà edificato con una tecnica costruttiva a secco. La struttura è stata infatti progettata in tutte le sue componenti per essere assemblata “meccanicamente” in cantiere, ottimizzando i tempi di realizzazione e consegna, e quelli di montaggio e smontaggio.
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Smontabile, riutilizzabile e con una superficie equivalente a un campo di basket, dopo l’esposizione il padiglione avrà una seconda vita: sarà riconvertito in uno spazio coperto dove praticare attività fisica a beneficio della collettività che lo ospiterà e nel rispetto dell’obiettivo di Expo di destinare le strutture temporanee al riciclo o al riutilizzo. Il “ciclo di vita” del padiglione Coca-Cola non finirà quindi con Expo 2015 - anche in questo sta la sua “magia” sostenibile!- e Milano ne raccoglierà la sua eredità.