Sei uno studente di comunicazione o un giovane professionista in cerca di un’opportunità concreta per realizzare i tuoi sogni? Allora devi sapere che sono aperte le iscrizioni al Premio Agol per giovani comunicatori, un contest innovativo, realizzato con il sostegno di importanti aziende e istituzioni, tra cui non poteva mancare Coca-Cola.
Il contest è organizzato dall’Associazione Giovani Opinion Leader (Agol), che riunisce professionisti della comunicazione e del Public Affairs: “Il premio nasce per colmare la distanza tra mondo lavorativo e mondo accademico, fornendo ai talenti un’occasione per misurare le proprie competenze e mettersi in evidenza presso i decisori aziendali. I vincitori avranno infatti l’opportunità concreta di lavorare con le aziende partner” commenta il presidente di Agol, Pierangelo Fabiano. Il contest si rivolge a due fasce di partecipanti: University, dedicata ai laureandi, e Young per i giovani professionisti under 35, chiamati a sviluppare brief di progetto proposti da importanti aziende, scegliendo tra cinque categorie: Eventi, Advertising, Media Relations, Lobbying e Comunicazione Politica.
Un comitato scientifico composto da manager ed esperti del settore, tra cui il direttore comunicazione di Coca-Cola Italia Vittorio Cino, giudicherà i progetti e individuerà i vincitori di ciascuna categoria per ognuna delle due fasce. Gli studenti riceveranno borse di studio e stage in azienda, mentre i giovani professionisti avranno la possibilità di realizzare il proprio progetto. Presente nella categoria Lobbying, Coca-Cola ha proposto un brief sulla valorizzazione di Coca-Cola nel sistema economico e agroalimentare nazionale, forte di una storia cominciata più di 80 anni fa.

Le proposte dei partecipanti saranno valutate in base a quattro criteri: rispondenza al brief, creatività, fattibilità e comunicazione efficace delle modalità di realizzazione. A ogni voce verrà assegnato un punteggio la cui somma darà il punteggio finale, che sarà al massimo di 100 punti. “Ci aspettiamo progetti innovativi, caratterizzati da una grande creatività. E pensiamo di raccogliere una forte partecipazione da parte dei giovani under 35 perché si tratta di un’occasione concreta per mettersi alla prova. Spesso i giovani denunciano la mancanza di opportunità per emergere e dimostrare quello che valgono. Questo progetto è un’opportunità che unisce aziende, università e istituzioni, con anche il patrocinio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani” prosegue Fabiano.
Il mondo della comunicazione sta attraversando una fase di cambiamento che rende più complesso l’accesso alla professione: “Riuscire ad affermarsi è difficile, ma bisogna provare tutte le strade possibili. Le opportunità ci sono: basta saperle cogliere". Quali sono le doti di un moderno comunicatore?  "Visione, curiosità e pragmaticità, unite alle competenze apprese con lo studio e il lavoro sul campo. Di contro chi vuole intraprendere questo lavoro non deve sottovalutare obiettivi ed esigenze dei propri stakeholder e fermarsi alla visione sul breve periodo”.
A 29 anni, Fabiano è un esempio di questa intraprendenza: “Ho iniziato quasi per gioco organizzando feste durante l’università, dove ho studiato Comunicazione d’impresa, marketing e pubblicità. Poi ho cominciato a lavorare in questo settore e oggi ho fatto di questa mia passione la mia professione." 
Anche se il contesto non è semplice, la comunicazione è un settore che non smette di affascinare: “Si tratta di un lavoro molto stimolante, che offre l’opportunità di conoscere realtà e persone  diverse, collaborando a progetti con obiettivi e modalità di realizzazione sempre nuovi, a cui bisogna offrire sempre nuovi approcci”.
Tornando ad AGOL, cosa significa essere opinion leader oggi? “In un’epoca in cui è molto facile reperire informazioni ed esprimere opinioni, per essere opinion leader non basta solo avere un vasto pubblico, bisogna diffondere contenuti di qualità che, veicolati nel modo giusto, diano un contributo e riescano a influenzare e orientare il nostro target di riferimento o comunque le persone alle quali vogliamo rivolgerci” conclude il presidente.